Ve lo dico subito, senza troppi giri di parole: questo è il robot aspirapolvere e lavapavimenti più completo che mi sia capitato tra le mani ultimamente. Si chiama Dreame X60 Pro Ultra Complete e abbraccia una filosofia che personalmente adoro perché è dannatamente pragmatica. Invece di perdersi in funzioni di facciata, va a risolvere i problemi reali che tutti affrontiamo quando puliamo casa, grazie a un sistema di bracci mobili super estensibili progettato per arrivare davvero dappertutto.
Design e soluzioni per arrivare letteralmente ovunque
La vera genialata di questo modello è come gestisce gli spazi ristretti e gli angoli, il vero tallone d’Achille di quasi tutti i robot in commercio. Qui troviamo un mocio laterale super estensibile dotato di un doppio snodo, capace di allungarsi fino a 18 cm. Durante le prove l’ho visto letteralmente abbracciare le gambe di sedie e tavoli, infilandosi sotto gli zoccolini in modo impeccabile.
Ad aiutarlo c’è una spazzola laterale che fuoriesce fino a 12 cm e una luce blu radente anteriore che, lavorando insieme alle telecamere, illumina a giorno lo sporco sul pavimento. E per le zone più basse? Il corpo vettura è spesso meno di 8 cm e la torretta LiDAR si abbassa automaticamente per passare senza incastrarsi sotto i sanitari sospesi o i divani rasoterra. Come se non bastasse, riesce a scavalcare agilmente ostacoli e gradini fino a 5+5 cm.
C’è anche un accessorio aggiuntivo: una piccola spazzolina da incastrare sul braccio per spolverare il profilo superiore degli zoccolini. L’idea è pazzesca, ma richiede qualche accortezza: se il robot passa rasente a mobili leggermente più bassi del suo telaio, la spazzolina tende a urtare e sganciarsi. Il mio consiglio è fargliela usare solo per cicli perimetrali mirati.
Aspirazione brutale e gestione per chi ha animali
Se avete tappeti o animali domestici in casa, la dotazione tecnica di questo Dreame fa la differenza. Parliamo di una potenza di aspirazione monstre di 42.000 Pa, abbinata a un sistema a doppia spazzola centrale. Ho fatto una prova estrema spargendo del riso e della farina negli angoli: non solo ha riconosciuto subito il disastro tramite la telecamera, ma ha aumentato automaticamente l’aspirazione al massimo e ha fatto una doppia passata chirurgica. Nessun residuo lasciato indietro.
La stazione base: pulizia a caldo e zero pensieri
La base di ricarica è esteticamente molto elegante, ma soprattutto è una vera centrale di manutenzione autonoma. I panni vengono lavati con acqua calda fino a 100°C e poi asciugati con aria calda per evitare la formazione di cattivi odori.
L’efficienza idrica mi ha sorpreso in positivo. Dopo tre lavaggi completi della mia zona living da 50 m², c’era ancora acqua pulita a sufficienza per un quarto passaggio. E se avete pavimenti diversi o animali, torna utilissimo il doppio dispenser per i detergenti, così potete usare prodotti specifici a seconda dell’ambiente. In più, il robot è abbastanza intelligente da “sentire” quanto sono sporchi i panni e decide da solo se e quando tornare alla base per un risciacquo extra.
Un’applicazione con opzioni infinite e intelligenza vera
L’applicazione in dotazione è probabilmente la più ricca in circolazione. Anche se il robot vanta un’intelligenza artificiale eccellente (riconosce perfettamente ostacoli come ciabatte, scarpe o macchie impossibili da pulire), vi consiglio sempre di sfruttare le tantissime personalizzazioni manuali per cucirvi la routine di pulizia su misura.
La gestione dei tappeti è semplicemente impressionante: potete indicare dove si trovano, il loro spessore e perfino se presentano delle frange. In base a queste informazioni, il robot adotta la strategia migliore, decidendo se sollevare i moci, toglierli del tutto o aumentare la potenza. Potete decidere l’umidità del panno, ogni quanti metri quadri lavare i moci, e c’è persino la funzione geniale per pulire seguendo la direzione delle fughe del pavimento.
Lato domotica, si integra in un attimo con Alexa, Google e gli ecosistemi Matter. Se non siete in casa, potete sfruttare la telecamera per una ronda di controllo, cercare i vostri animali domestici, usare l’audio bidirezionale e perfino simulare dei richiami per intrattenerli. Il tutto, ovviamente, protetto da un PIN per la privacy.
Tempi, rumorosità e il verdetto finale sul prezzo
Tutta questa meticolosità ha un piccolo scotto da pagare sui tempi di esecuzione. Estendendo al massimo sia la spazzola che il mocio, lo spazio centrale tra i due panni posteriori aumenta. Questo costringe il robot a sovrapporre più volte le passate, risultando un po’ più lento rispetto a un ciclo standard. Ma vi assicuro che il livello di pulizia finale vale ogni minuto in più. La rumorosità durante il lavaggio rientra nella media, mentre spingendo l’aspirazione al massimo si fa inevitabilmente sentire.
Arriviamo alle conclusioni. Il Dreame X60 Pro Ultra Complete esce ufficialmente il 5 giugno a un prezzo di listino di 1.499 € (ma se lo preordinate avrete 200 € di sconto, pagandolo 1.299 €). Parliamo di un investimento importante per un vero top di gamma.
Ci sono alternative migliori? Dipende dalle vostre specifiche esigenze. Se avete cani che entrano ed escono dal giardino infangando costantemente casa, o se avete pavimenti con fughe davvero molto profonde, forse un modello a rullo continuo potrebbe essere ancora la soluzione più aggressiva. Tuttavia, i rulli faticano tantissimo sugli angoli e tra gli spazi stretti delle sedie.
Se invece cercate un utilizzo generalista completo, questo modello è in assoluto il più versatile che ci sia oggi sul mercato. Si adatta alla casa, abbraccia gli ostacoli, arriva sotto i mobili più bassi e vi regala una marea di tempo libero. L’unica cosa che gli manca davvero è un braccio a ventosa per chiudersi la porta alle spalle e pulire anche lì dietro. Chissà, magari la prossima frontiera di Dreame sarà proprio questa. Fino ad allora, per me è pienamente promosso.

