L’asticella si è alzata, e di parecchio. Ho tra le mani il nuovissimo OPPO Find X10 Pro Max e, sebbene l’ispirazione estetica e nominale al mondo iPhone sia palese, questo dispositivo rimane profondamente e orgogliosamente Android. L’anno scorso il Find X9 Ultra aveva scalato la classifica dei miei preferiti in assoluto; questo nuovo modello riconferma tutto ciò che c’era di buono e va a limare le piccole sbavature, restituendo un’esperienza utente solidissima dotata di tre camere tutte a 200MP che fanno un grandissimo lavoro.

Peso e dimensioni
161.3 x 76.6 x 8.4 mm233 g
Sistema operativo
Android 17, ColorOS 17Storage
256 GBDisplay
6"1272 x 2772 pixel
Camera
200 mpx f/1.5Frontale 50 mpx
SOC e RAM
Mediatek Dimensity 9600 Pro (2 nm)RAM 12 GB
Rete
HSPA, LTE, 5GBatteria
7150 mAHConfezione e contenuto
All'interno della confezione l'esperienza si mantiene in linea con gli standard attuali del mercato, fornendo il minimo indispensabile per avviare il dispositivo. Vi anticipo però che gli 80W dichiarati in ricarica non si raggiungono con un normale alimentatore Power Delivery.
Materiali design e touch-and-feel
Il touch and feel è immediatamente premium, una garanzia quando si parla di OPPO. L'unione di alluminio e vetro restituisce un senso di solidità assoluta, e questa colorazione è davvero bella, rendendo il retro abbastanza personale nonostante i richiami stilistici alla concorrenza. Parlando di misure, siamo a 161.3 x 76.6 x 8.4 mm per 233 grammi di peso. Lo spessore è ben ottimizzato, ma il telefono in mano risulta decisamente pesantuccio. A garantire la tranquillità quotidiana ci pensa l'ottima certificazione IP68/69, che lo rende corazzato contro polvere e acqua.
Sul fronte degli sblocchi c'è un dettaglio, un difetto in mezzo a un mare di cose che funzionano, che mi fa un po' impazzire. Il cerchiettino a schermo che indica dove appoggiare il dito per lo sblocco biometrico non compare immediatamente quando si tira fuori il telefono dalla tasca o si tocca il display. Ci vuole sempre qualche istante di troppo, spezzando quella fluidità dell'utilizzo al volo. Ottima invece la dotazione hardware sui bordi: a destra abbiamo il classico bilanciere del volume e il tasto di accensione, mentre a sinistra c'è un pulsante personalizzabile comodissimo a cui potete assegnare la funzione che preferite. La connettività è al top con Wi-Fi 7 e Bluetooth 6.2. La porta USB tipo Cgestisce l'uscita video in due modi: il classico mirroring dello schermo oppure una modalità desktop che estende l'interfaccia su un monitor esterno, rivelandosi formidabile per il multitasking.
Display
Il pannello è un 6,78 pollici di diagonale con risoluzione 1272 x 2772 pixel, refresh rate a 144 Hz e una densità di 450 ppi. La luminosità di picco è dichiarata a 2000 Nit: sappiamo che spesso i marchi sparano numeri un po' farlocchi, ma qui la visibilità sotto la luce diretta del sole è reale ed eccellente. Un plauso enorme va alla reattività del pannello, che funziona perfettamente anche con le mani bagnate, un dettaglio pratico a cui tengo tantissimo. La piacevolezza di utilizzo è totale: la rotazione automatica non sbaglia un colpo e il feedback aptico della vibrazione è precisissimo, netto, del tutto paragonabile a quello di un Pixel o di un iPhone.
Processore e memoria
Il dispositivo è equipaggiato con il processore Dimensity 9600 Pro a 2 nm, affiancato da 12/16GB di RAM e 256/512GB o 1TB di memoria interna non espandibile.
Batteria
I numeri parlano chiaro: 7150 mAh sotto la scocca. Questo si traduce nella tranquillità di arrivare a sera con percentuali impensabili per altri dispositivi. In una giornata normalizzata ho fatto 4 ore e 15 minuti di display acceso arrivando a sera col 61% di carica residua. In una giornata decisamente stressante, 6 ore e 2 minuti chiudendo al 45%. Durante un test pazzescamente stressante, in cui ho girato quasi un'ora e mezza di video, ho totalizzato ben 7 ore e 10 minuti di display, arrivando a sera al 6%. La gestione termica è magistrale: non scalda mai. Per la ricarica (27 Wh) si arriva a 80 W, ma attenzione: ci vuole un caricabatterie proprietario Super VOOC di OPPO. Se utilizzate lo standard Power Delivery universale, vi fermate a 13.5 W. Presente anche la ricarica wireless a 50 W; manca il MagSafe magnetico nativo, ma con una custodia adeguata ci si mette tranquillamente una pezza.
Software ed ecosistema
A bordo c'è la Color OS 17, con la promessa di 6 anni di aggiornamenti software e 5 major update. L'interfaccia è un minestrone estremamente ben riuscito e affidabile. Personalmente odio la scelta in puro stile iOS di dividere il centro di controllo dalle notifiche, ma devo ammettere che la gestione in background è perfetta: non taglia mai le notifiche, nemmeno quando rileva che un'applicazione sta consumando troppa corrente, a differenza di quanto accade su altri Android. C'è molta intelligenza artificiale, a partire da Mind Pilot, che permette di gestire richieste complesse, analizzare foto, leggere file locali e interagire col web, potendo anche agganciare il vostro account ChatGPT Pro. Il tasto fisico sinistro l'ho dedicato a Mindspace, un aggregatore utilissimo che fa da memoria aumentata per screenshot, appunti e vocali (che vengono anche trascritti dall'AI).
Reparto telefonico
Se da un lato la ricezione e la gestione delle eSIM sono impeccabili, con chiamate in vivavoce stereo cristalline, dall'altro devo bocciare la povertà del dialer stock di Google. Manca la registrazione nativa delle chiamate e lo sbobinamento del testo, funzioni per molti fondamentali. C'è la traduzione live, ma all'atto pratico lascia il tempo che trova. È un peccato perché a livello hardware la parte telefonica è assolutamente promossa.
Foto e video
Siamo di fronte a un vero top cameraphone. Il comparto vanta ben tre fotocamere da 200 megapixel, e lui è uno dei primi a portare questa risoluzione anche sulla lente grandangolare. OPPO non ha fatto il furbacchione saturando i colori per compiacere l'utente medio: gli scatti mantengono una naturalezza e un equilibrio pazzeschi. In condizioni di luce difficile, come il tavolo di un locale dove abbiamo preso una pizza, ha tirato fuori un dettaglio eccellente. Durante un volo, ho fotografato una nave nel Mare del Nord: usando semplicemente lo zoom integrato (3x ottico, ma con un'interpolazione magistrale gestita dall'AI sui 200MP) ho ottenuto scatti impressionanti. C'è poi la possibilità di montare un teleconverter esterno. La critica qui va all'ingegnerizzazione della custodia: per montare l'anello del teleconverter si finisce per coprire le altre fotocamere, costringendoci a togliere l'accessorio se vogliamo usare la grandangolare. Superato questo fastidio, i risultati sono notevoli, con un effetto bokeh ottico profondissimo e molto più marcato rispetto allo zoom digitale del telefono. Eccellente anche la parte video, che arriva all'8K e al 4K a 120 fps, con un'ottima stabilizzazione, un HDR superbo e un passaggio tra le tre lenti fluido e senza microscatti. Perfetta l'AI integrata nell'editor che rimuove intrusi e ostacoli con una precisione chirurgica.
Audio
Per non farmi mancare niente ho pompato Gigi D'Agostino per testare gli speaker stereo. Il volume è alto, i bassi sono presenti e ben bilanciati. Anche nel comparto sonoro, l'esperienza multimediale conferma di essere gestita ottimamente a 360 gradi.
App e gaming
Il telefono è letteralmente un treno, fortemente processore-centrico. Macina le operazioni quotidiane così come quelle pesanti senza mai battere ciglio. Ci faccio girare comodamente app di montaggio video ed esportazioni con Insta360 senza esitazioni. Il browser viaggia benissimo e persino la qualità dei caricamenti delle storie su Instagram è talmente fluida e con un effetto bokeh della telecamera così preciso che in molti pensavano stessi registrando da un dispositivo iOS. La tastiera a schermo è millimetrica: non si fanno errori di digitazione.
Giudizio finale
Arriviamo al dunque: 1799 euro. È una bella botta. Al lancio c'è una promo che toglie 150 euro e vi regala a scelta il kit teleconverter oppure il Watch X3 abbinato alle cuffie ENCO. Un'offerta che abbassa la soglia reale di spesa, dandovi accessori di grande valore (il teleconverter, in particolare, ha un senso enorme per chi sceglie questo modello). Ne vale la pena? Ormai i telefoni da 600 o 700 euro per l'uso quotidiano vanno benissimo. Ma se cercate quella marcia in più sul comparto fotografico, se volete video a livello di iPhone e un'amalgama software/hardware dove tutto funziona in maniera impeccabile, l'avete trovato. Non ha senso fare il salto se avete già l'X9 Ultra dell'anno scorso, ma per tutti gli altri, questo Find X10 Pro Max si piazza prepotentemente nella parte più alta della mia classifica.





















































































