La fotografia su smartphone ha raggiunto livelli impensabili, e quest’anno la competizione è più agguerrita che mai. Dopo aver portato in viaggio per il mondo il nuovo Xiaomi 17 Ultra, ho deciso di metterlo alla prova sul campo in un test senza sconti contro i pesi massimi del settore: Vivo X300 Pro, OPPO Find X9 Pro, iPhone 17 Pro e Samsung Galaxy S26 Ultra.
Tra le strade difficili di San Francisco, eventi tech e le fontane luminose di Londra, ecco chi ha conquistato lo scettro di vero cameraphone dell’anno.
Grandangolo e sensore principale: la prima scrematura
Partiamo subito forte analizzando la lente principale (1x) e la grandangolare. Negli scatti cittadini a San Francisco, le differenze tra le filosofie di elaborazione emergono immediatamente. Zoomando sui dettagli dell’immagine, come scritte in lontananza o cartelli delle uscite di emergenza, Xiaomi, Vivo e OPPO formano un terzetto di testa irraggiungibile.
Il dettaglio restituito dallo Xiaomi 17 Ultra è pazzesco, merito anche del lavoro sull’HDR e della tecnologia APO delle lenti. Quando si va a spingere l’ingrandimento, entra in gioco l’intelligenza artificiale: qui il Vivo X300 Pro ha dimostrato una marcia in più nel ricostruire la scena per mantenere la nitidezza, vincendo di un soffio sui concorrenti cinesi. Sorprendentemente, su queste lunghezze focali, sia iPhone 17 Pro che Galaxy S26 Ultra faticano parecchio, restituendo immagini molto meno definite e rimanendo letteralmente al palo.
La prova del nove: zoom, bokeh naturale e scatti notturni
Per mettere davvero in crisi l’hardware, ho scattato in notturna con uno zoom 5x, puntando delle violette rosse. Il colore rosso è storicamente la “bestia nera” per i sensori fotografici degli smartphone.
In questo scenario estremo, il sensore da 1 pollice dello Xiaomi 17 Ultra ha fatto un mezzo miracolo. La resa del colore è precisissima e il bokeh naturale (lo sfocato dello sfondo dietro il soggetto) è semplicemente il migliore del lotto. OPPO e Vivo seguono a ruota con una messa a fuoco altrettanto eccellente. iPhone 17 Pro riesce a mettere a fuoco, ma lo scatto risulta sgranato e impastato. Il risultato più deludente arriva però dal Samsung Galaxy S26 Ultra: un rumore video eccessivo e colori sballati che tendono al violetto anziché al rosso vivo.
La stessa situazione si è ripetuta all’evento di presentazione Nothing. Mettendo alla prova lo zoom 3x su installazioni hardware, Xiaomi e Vivo hanno creato una perfetta separazione dei piani con uno sfocato morbido e realistico. Su Samsung lo sfocato era inesistente (oggetti in primo e secondo piano apparivano piatti), mentre su iPhone il bokeh era appena accennato.
Il test estremo: gli zoom spinti (fino a 50x)
In condizioni di luce ottimali, come a Londra, ho testato le capacità di teleobiettivo puro spingendomi dal 10x, al 20x, fino al 50x sugli schizzi d’acqua di una fontana.
- iPhone 17 Pro e S26 Ultra: a questi ingrandimenti le immagini diventano squadrettate e fortemente impastate.
- OPPO Find X9 Pro: si difende bene, mantenendo una leggibilità discreta.
- Vivo X300 Pro e Xiaomi 17 Ultra: si contendono il primo posto. L’AI dello Xiaomi lavora magistralmente sui dettagli dell’acqua, garantendo scatti sorprendentemente puliti.
L’unica vera debolezza: i video e i social
Se lato fotografico i brand cinesi dominano incontrastati, quando si passa ai video la situazione si riequilibra. Intendiamoci, lo Xiaomi 17 Ultra gira video eccellenti (testati anche durante la presentazione del Galaxy S26 Ultra), e lo stesso vale per OPPO e Vivo.
Tuttavia, nella gestione della messa a fuoco rapida, nei cambi di luce repentini a 360 gradi, e soprattutto per chi lavora con il montaggio rapido e la pubblicazione nativa sui social network, l’iPhone 17 Pro ha ancora una marcia in più. L’ecosistema Apple rimane il più ottimizzato per i content creator, anche se i brand rivali stanno colmando il divario a ritmi vertiginosi.
Il verdetto finale
Quest’anno i veri e unici top cameraphone per la pura fotografia sono Xiaomi 17 Ultra, Vivo X300 Pro e OPPO Find X9 Pro. Se la battono colpo su colpo: Vivo vince sulle ricostruzioni AI estreme, OPPO è costantemente bilanciato, ma Xiaomi trionfa per il feeling da vera macchina fotografica, i ritratti, il bokeh naturale e l’uso dello zoom ottico 75-100mm.
IPhone 17 Pro e Galaxy S26 Ultra, per quanto riguarda le pure prestazioni fotografiche di quest’anno, devono purtroppo essere declassati a “ottimi smartphone”, ma non possono competere con i sensori e l’ottimizzazione sfoggiata da questo terzetto.






















































