L’attesa è quasi terminata e il mese di maggio segna ufficialmente l’inizio della stagione più calda per gli appassionati dell’ecosistema di Mountain View. Con la conferenza Google I/O ormai alle porte e pochi mesi che ci separano dal lancio ufficiale della nuova generazione di smartphone, i rumor iniziano a farsi sempre più concreti. Le ultime indiscrezioni, emerse dal canale Telegram Mystic Leaks e supportate da alcuni render CAD preliminari, dipingono un quadro molto chiaro delle rivoluzioni hardware e di design che ci attendono con la gamma Google Pixel 11. Abbandonando alcune scelte del passato, il colosso della ricerca sembra puntare verso un rinnovamento estetico e funzionale di grande impatto.
Addio termometro: la fotocamera posteriore si illumina con Pixel Glow
Una delle novità più curiose e visivamente d’impatto riguarda il caratteristico blocco fotografico posteriore. Dopo aver fatto il suo debutto sul modello 8 Pro ed essere sopravvissuto per le generazioni successive, il termometro a infrarossi andrà definitivamente in pensione. Questo sensore, forse mai sfruttato appieno dal grande pubblico, non troverà spazio sui prossimi modelli Pro, Pro XL e Pro Fold. Tuttavia, lo spazio lasciato vuoto sulla scocca non rimarrà inutilizzato.
L’azienda ha infatti intenzione di integrare un innovativo sistema di led RGB, seguendo un concetto estetico simile a quello introdotto dalla gamma Nothing, seppur con un ingombro più ridotto e un’identità propria. Questo progetto, internamente noto come Pixel Glow, promette di introdurre animazioni luminose personalizzate. Sebbene l’entusiasmo per questa novità sia molto alto, i primi leak suggeriscono che le sue funzionalità potrebbero essere strettamente legate alle interazioni con l’intelligenza artificiale Gemini, limitandone forse in parte la flessibilità per un uso generale. L’obiettivo principale è comunque quello di offrire un elemento di design distintivo capace di catturare immediatamente l’attenzione degli utenti.
Display ultra luminosi e un comparto fotografico in evoluzione
Spostandoci sulla parte frontale, i form factor generali non subiranno stravolgimenti. Il Pixel 11 Pro (conosciuto con il nome in codice “Grizzly”) manterrà un pannello da 6,3 pollici, mentre la variante Pixel 11 Pro XL (chiamato internamente “Kodiak”) si attesterà sugli ormai classici 6,8 pollici. Entrambi gli smartphone monteranno schermi OLED LTPO di altissima qualità, ma la vera differenza si noterà sotto la luce diretta del sole: la luminosità di picco all’aperto raggiungerà l’incredibile valore di 2.450 nit, garantendo una leggibilità impeccabile in ogni condizione di illuminazione.
Passando alla fotografia, storicamente il vero fiore all’occhiello della gamma, ci si aspetta un aggiornamento hardware significativo. Due delle tre ottiche presenti sui modelli Pro, ovvero il sensore principale e il teleobiettivo, saranno completamente rinnovate. Sebbene le specifiche tecniche dettagliate dei moduli scarseggino ancora, le voci di corridoio puntano forte sull’introduzione di un nuovo sensore da 50 Megapixel, che potrebbe persino diventare lo standard fotografico condiviso per tutte e tre le varianti dal design classico.
Sotto la scocca: Tensor G6 a 2nm, tanta memoria e batterie riviste
Le performance dei prossimi top di gamma saranno affidate all’inedito chip Tensor G6. Si tratta di un processore estremamente atteso dal mercato, poiché dovrebbe rappresentare il primo passo di Google verso la complessa architettura a 2 nanometri, promettendo così un salto generazionale drastico sia in termini di potenza di calcolo che di pura efficienza termica. Ad affiancare il nuovo SoC troveremo configurazioni pensate per i carichi di lavoro più pesanti, capaci di spingersi fino a 16 GB di RAM, una mossa resa necessaria per gestire le sempre più avide routine locali di intelligenza artificiale.
C’è però un dettaglio emerso dalle indiscrezioni che farà sicuramente discutere la community: la capacità energetica. Secondo quanto riportato, potremmo assistere a un leggero passo indietro rispetto agli upgrade visti sulle generazioni precedenti. Il modello 11 Pro potrebbe infatti ospitare una batteria da 4.707 mAh, mentre la versione 11 Pro XL si fermerebbe a 5.000 mAh. Resta tuttavia il forte dubbio se questi dati facciano riferimento alla capacità nominale minima o ai valori tipici che verranno poi utilizzati a livello commerciale; una differenza che potrebbe rassicurare gli utenti sull’autonomia effettiva dei dispositivi.
Riconoscimento facciale a infrarossi: il Project Toscana è rimandato
Non tutte le rivoluzioni in cantiere riusciranno però a vedere la luce quest’anno. Fin dai primi mesi del 2024 si parla con insistenza del cosiddetto Project Toscana, un avanzatissimo sistema di sblocco facciale tramite tecnologia a infrarossi (IR Face Unlock) pensato per competere ad armi pari, in quanto a velocità e sicurezza, con i sistemi della concorrenza. Dopo mesi di test interni effettuati su prototipi di smartphone e Chromebook, le aspettative per un suo rilascio commerciale erano ormai altissime.
Purtroppo, le ultime informazioni trapelate frenano bruscamente gli entusiasmi: la funzione non sarebbe ancora sufficientemente matura. Di conseguenza, il suo debutto ufficiale sulla gamma Pixel in uscita in questo 2026 appare decisamente improbabile. Mancando ancora conferme ufficiali da parte dell’azienda, la roadmap rimane comunque fluida. Non ci resta che puntare tutti i riflettori sull’imminente Google I/O, sperando che il palco californiano possa regalarci qualche anticipazione ufficiale sul futuro ecosistema mobile.
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