Una transizione pianificata da tempo e approvata all’unanimità segna un profondo cambiamento per il colosso di Cupertino. A partire dal 1° settembre 2026, la guida operativa dell’azienda passerà nelle mani di John Ternus, attuale vicepresidente senior della divisione Hardware Engineering, che assumerà il ruolo di amministratore delegato. Tim Cook, dopo un lungo e proficuo mandato come CEO, non lascerà la società ma assumerà l’incarico di presidente esecutivo del consiglio di amministrazione.
La gestione del passaggio di consegne e i nuovi ruoli
La riorganizzazione dei vertici seguirà un percorso graduale. Cook manterrà l’attuale qualifica per tutta l’estate, lavorando a stretto contatto con il suo successore per garantire un passaggio di consegne fluido e senza scossoni. Nella sua futura veste di presidente esecutivo, l’attuale CEO continuerà a supportare l’azienda concentrandosi su aspetti strategici specifici, primo fra tutti il dialogo e le relazioni con i decisori politici a livello globale.
Anche l’assetto del consiglio di amministrazione subirà delle modifiche di rilievo: Arthur Levinson, che ha ricoperto il ruolo di presidente non esecutivo negli ultimi quindici anni, assumerà la qualifica di lead independent director sempre a partire dal primo di settembre, data in cui lo stesso Ternus farà il suo ingresso ufficiale nel board.
Le dichiarazioni ufficiali e le visioni per il futuro
Nel commentare la decisione, Tim Cook ha descritto la sua esperienza alla guida dell’azienda come il più grande privilegio della sua vita, lodando l’intero team per la dedizione costante nel creare prodotti in grado di arricchire la vita degli utenti. Parlando del nuovo CEO, Cook ha evidenziato come Ternus possieda “la mente di un ingegnere, l’anima di un innovatore e il cuore per guidare con integrità”, sottolineando come i suoi venticinque anni di contributi tecnici e visionari lo rendano la persona giusta per guidare la società nel futuro.
Dal canto suo, John Ternus ha accolto la nomina esprimendo profonda gratitudine. Avendo trascorso la quasi totalità della sua carriera a Cupertino, ha ricordato l’importanza di aver lavorato sotto la guida di Steve Jobs e di aver avuto lo stesso Cook come mentore. Ternus si è detto ottimista per le sfide future, promettendo di mantenere intatti i valori che hanno definito l’identità dell’azienda nell’ultimo mezzo secolo.
Anche Arthur Levinson ha voluto omaggiare la leadership di Cook, che a suo dire ha trasformato Apple nella migliore azienda al mondo infondendo i propri valori in ogni processo. Levinson ha inoltre ribadito la piena fiducia del consiglio in Ternus, lodandone la profonda conoscenza tecnica e l’incessante focus sulla creazione di dispositivi eccellenti.
I numeri record e l’impronta di Tim Cook
Entrato in azienda nel 1998 e nominato amministratore delegato nel 2011, Cook lascia un’eredità imponente. Sotto la sua gestione, la capitalizzazione di mercato è passata da circa 350 miliardi a ben 4.000 miliardi di dollari, registrando una crescita superiore al 1.000%. I ricavi annuali sono quasi quadruplicati, balzando dai 108 miliardi dell’anno fiscale 2011 agli oltre 416 miliardi di dollari registrati nell’anno fiscale 2025. Oggi l’azienda opera in più di 200 paesi e territori, conta oltre 500 negozi fisici, ha visto il proprio organico crescere di oltre 100.000 dipendenti e vanta una base installata attiva che supera i 2,5 miliardi di dispositivi.
Oltre agli straordinari traguardi finanziari, il mandato di Cook è stato caratterizzato da una massiccia espansione dell’ecosistema. Ha supervisionato il lancio di nuove categorie di prodotto fondamentali come Apple Watch, AirPods e il visore Apple Vision Pro, oltre a guidare l’esplosione dei servizi (che includono iCloud, Apple Pay, Apple Music e Apple TV) fino a farli diventare un business da oltre 100 miliardi di dollari, una cifra paragonabile da sola al fatturato di un’azienda della Fortune 40.
Sotto la sua direzione, l’azienda ha compiuto la cruciale transizione verso i processori proprietari Apple Silicon, garantendo ai dispositivi un’efficienza energetica e prestazioni che, come sappiamo bene fin dall’Apple M1 sono diventate un riferimento. Parallelamente, Cook ha posto una forte enfasi sull’etica aziendale: ha ridotto l’impronta di carbonio di oltre il 60% rispetto ai livelli del 2015, ha elevato la privacy a diritto umano fondamentale e standard di mercato, e ha spinto fortemente sull’accessibilità e sull’inclusione, affinché i prodotti e gli ambienti di lavoro risultassero accoglienti per chiunque.
Il profilo di John Ternus e le innovazioni hardware
Il futuro amministratore delegato vanta un curriculum di assoluto rilievo nello sviluppo delle tecnologie che hanno plasmato il marchio. Dopo aver conseguito una laurea in ingegneria meccanica presso l’Università della Pennsylvania e aver lavorato in Virtual Research Systems, Ternus è entrato nel team di design di prodotto di Apple nel 2001. Nominato vicepresidente dell’Hardware Engineering nel 2013 e promosso nel team esecutivo nel 2021, ha supervisionato lo sviluppo di quasi tutte le linee principali, inclusi iPad, AirPods e molteplici generazioni di iPhone, Mac e Apple Watch.
Il suo lavoro ha portato l’ecosistema Mac ai massimi livelli di potenza e popolarità globale nei suoi quarant’anni di storia, un successo recentemente consolidato dal lancio del MacBook Neo, un portatile inedito progettato per rendere l’esperienza desktop ancora più accessibile su larga scala. Sul fronte della telefonia, il suo team ha recentemente svelato una gamma di smartphone completamente ridefinita che include i nuovi iPhone 17 Pro e Pro Max, il modello standard iPhone 17 e l’ultra-sottile iPhone Air.
Sotto la guida tecnica di Ternus, gli auricolari AirPods si sono evoluti fino a integrare funzionalità avanzate di cancellazione del rumore, diventando persino un sistema per la salute dell’udito capace di funzionare come apparecchio acustico da banco. Inoltre, il nuovo CEO ha guidato la ricerca aziendale sui materiali, puntando su affidabilità, durata e sostenibilità. Ne sono una prova tangibile l’utilizzo di un nuovo composto in alluminio riciclato, l’impiego del titanio stampato in 3D per il nuovo Apple Watch Ultra 3 e le innovative tecniche costruttive studiate per migliorare la riparabilità ed estendere il ciclo di vita dei prodotti.

