L’evoluzione delle piattaforme di streaming musicale continua a spingere verso una personalizzazione sempre più profonda dell’esperienza utente. A partire dal suo debutto nel corso del 2023, la funzione DJ in versione beta ha attratto circa 94 milioni di abbonati a Spotify Premium, offrendo un approccio guidato e dinamico alla scoperta di nuovi brani. Oggi il servizio ha comunicato un ulteriore salto in avanti per questa funzionalità, annunciando l’estensione a nuovi territori e l’introduzione di quattro nuove opzioni linguistiche: francese, tedesco, italiano e portoghese brasiliano.
Cos’è e come funziona l’esperienza di ascolto guidata
Per chi non ha ancora familiarità con lo strumento, l’assistente virtuale offre un mix personalizzato composto da musica e commenti parlati, strutturato per affinare la connessione tra gli ascoltatori e i loro artisti preferiti. Sfruttando la cronologia di ascolto, l’algoritmo seleziona tracce in linea con i gusti dell’utente, mescolando sapientemente canzoni molto amate, brani che non si ascoltano da anni e nuove uscite, con l’obiettivo di mantenere la rotazione sempre fresca e aggiornata.
La dinamica non è però solamente passiva. Un’aggiunta molto rilevante all’esperienza è rappresentata dalle richieste al DJ, che permettono di intervenire attivamente quando si cerca un’atmosfera specifica. L’utente può chiedere allo strumento di modificare la sessione in corso in base alle proprie esigenze del momento, che si tratti di creare un sottofondo per un appuntamento elegante o di avviare una selezione energica adatta a una festa.
I nuovi mercati coperti e le identità vocali introdotte
Con questo ultimo aggiornamento, la piattaforma ha esteso il servizio agli utenti Premium in nazioni chiave come Austria, Brasile, Francia, Germania, Italia, Portogallo, Corea del Sud e Svizzera. Questa espansione porta la disponibilità della funzione a oltre 75 mercati a livello globale.
Per garantire che la resa finale risultasse naturale e fedele alle diverse culture, i team locali della società hanno lavorato alla creazione di identità vocali specifiche ed espressive per ciascun idioma. Le nuove voci non si limitano infatti alla pura traduzione, ma propongono vere e proprie “personas” dotate di un carattere ben distinto:
- Maïa (francese): si presenta con un tono rilassato e disinvolto, rivolgendosi all’ascoltatore come farebbe un amico dotato di ottimi gusti musicali.
- Ben (tedesco): offre una presenza vocale calda e misurata, pensata per rendere l’ascolto un’esperienza più consapevole e presente, senza però risultare mai invadente.
- Alex (italiano): la voce nostrana è descritta come concreta e rassicurante, ideata per fare da solido ponte tra la semplice conoscenza tecnica della musica e l’emozione che ne scaturisce.
- Dani (portoghese brasiliano): ha un’attitudine marcatamente eclettica e si mostra genuinamente entusiasta di presentare i brani, con l’obiettivo di anticipare costantemente l’evoluzione della sessione e suggerire cosa ascoltare subito dopo.
Come attivare e personalizzare lo strumento sull’applicazione
Accedere a questa modalità è un processo immediato. Il riquadro dedicato è disponibile direttamente nella homepage di Spotify; in alternativa, è sufficiente digitare il termine “DJ” nella barra di ricerca. Una volta avviato il programma, ci si può lasciare guidare dalla selezione automatica oppure si può decidere di interagire toccando il pulsante apposito per inviare una richiesta vocale o testuale.
Per chi desidera sperimentare le nuove opzioni linguistiche, il sistema permette di cambiare la lingua parlata dall’assistente in qualsiasi momento in maniera molto intuitiva: basta premere il menu a tre puntini (…) presente all’interno della scheda del DJ e selezionare dal menu a tendina l’idioma preferito.
Va infine ricordato che questa funzionalità si trova attualmente ancora in fase beta ed è destinata a ricevere ulteriori affinamenti ed evoluzioni nel corso del tempo. Per assicurarsi di avere accesso alle nuove voci e ai nuovi mercati, è indispensabile verificare che la propria applicazione sia sempre aggiornata all’ultima versione tramite i rispettivi store digitali.
