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Honor lancia Robot Phone, lo smartphone robotico che cambia le regole dei video mobile

icordate quando vi ho mostrato dal vivo in anteprima al MWC 2026 un dispositivo formidabile, dotato di un braccio stabilizzato integrato? Quel momento tanto atteso si è finalmente concretizzato in un annuncio ufficiale. Honor ha appena tolto i veli al suo nuovissimo Honor Robot Phone, un terminale destinato a segnare un profondo solco nell’evoluzione del filmmaking mobile. Non ci troviamo di fronte a un classico top di gamma, ma a un autentico studio di produzione tascabile, capace di combinare il primo gimbal meccanico a 4 gradi di libertà mai visto su un telefono con l’elaborazione dell’immagine curata da Arri. L’obiettivo dichiarato dai vertici dell’azienda, ribadito anche dal CEO James Li e da David Bermbach di Arri, non è solo aggiungere pixel, ma offrire un controllo assoluto della luce, dell’ombra e della creatività, fornendo ai creatori uno strumento rivoluzionario.

Un gimbal in titanio per la massima precisione meccanica

La vera magia di questo dispositivo si cela nella sua ingegneria strutturale. È il primo smartphone a implementare l’Honor Titanium Agile Gimbal integrato a 4 gradi di libertà (4DoF). Questo sistema ultracompatto è frutto di 60 complessi processi produttivi ed è protetto da oltre 100 brevetti. Nonostante l’inclusione di oltre 100 componenti di precisione, l’azienda è riuscita a ridurre le dimensioni del modulo del 65% rispetto ai classici stabilizzatori esterni sul mercato, potenziandone contemporaneamente la solidità del 200%. A muovere il tutto ci pensa un Titanium Gimbal Motor che pesa appena 2,6 grammi ma che garantisce rotazioni repentine fino a 360° al secondo. In simbiosi lavora l’Honor Super Steel Flip Motor, capace di sprigionare una densità di coppia di 120 N·m/L per mantenere la ripresa salda, stabile e fluida.

La qualità del cinema in tasca grazie ad Arri

L’unione di intenti con l’iconico marchio cinematografico Arri ha portato a un comparto ottico da primato. Sul retro troneggia un sistema dual camera guidato dal sensore principale Agile Gimbal da 200 MP (sensore grande 1/1,28 pollici e apertura f/1.6). Questo è supportato da un eccezionale teleobiettivo a periscopio da 200 MP (con sensore da 1/1,4 pollici e zoom ottico 2,7x) e da una più classica fotocamera ultra-grandangolare da 50 MP con campo visivo a 122°. Il cuore dell’elaborazione è affidato all’avanzato Honor H1 Image Chip, in grado di abilitare la registrazione video Arri LogC3 a 10 bit tramite la modalità nativa Arri Cinema. A questo si somma l’implementazione dello spazio colore Arri Wide Gamut 3 e l’applicazione in tempo reale degli Arri Looks. Per chi cerca la perfezione in post-produzione, l’IA interviene alla radice elaborando il RAW per ridurre il rumore e migliorare il rapporto segnale-rumore di 8 dB, spingendo la gamma dinamica fino a ben 14 stop. Il flusso di lavoro genera clip che mantengono intatte luci e ombre, consentendo di importare i file su piattaforme come DaVinci Resolve per applicarvi le LUT originali. Queste tecnologie, peraltro, verranno ereditate anche dalla futura serie flagship Honor Magic9.

Intelligenza artificiale incarnata e riprese in completa autonomia

Gestire questo arsenale tecnico è facilissimo grazie all’interfaccia MagicOS e alla modalità YOYO Robot Mode. Tramite l’AI Subject Tracking e l’individuazione della fonte audio, lo smartphone capisce l’ambiente circostante e muove fisicamente la fotocamera per mantenere il soggetto centrato durante dirette, vlog o riunioni di lavoro, senza che l’utente debba fare nulla. Tramite i comandi gestuali è possibile governare il braccio ottico a distanza, mentre funzioni preimpostate come Tilt Lock, First Person View (FPV) e AI SpinShot garantiscono transizioni degne di un operatore esperto. Il software include inoltre YOYO Auto Execution, un assistente avanzato che esegue macro di comandi complessi su più app contemporaneamente, e un’interfaccia Agent Skills che consentirà agli sviluppatori terzi di inventare nuove modalità d’uso per il gimbal motorizzato.

Hardware senza compromessi e design d’eccellenza

A supportare un simile carico di calcoli troviamo l’ultimo e potentissimo processore Snapdragon 8 Elite Gen 5, raffreddato da un sistema dissipante studiato ad hoc per non andare mai in thermal throttling durante i lunghi flussi di registrazione video. Per le lunghe sessioni di ripresa, il telefono integra un’imponente batteria al silicio-carbonio da ben 7.060 mAh. Se la carica non dovesse bastare, si può fare affidamento sulla Honor SuperCharge da 120 W via cavo o sulla comodissima variante wireless da 50 W. Esteticamente, lo smartphone sfoggia un corpo unibody interamente in metallo dai bordi delicatamente curvi (R3). Il display frontale è una maestosa unità LTPO OLED da 6,31 pollici (Honor AI Eye Comfort), schermata dal robusto vetro NanoCrystal Shield. La fluidità è garantita dal refresh rate dinamico da 1 a 120 Hz, ma ciò che impressiona è la luminosità di picco stratosferica: 6.800 nit. Il pannello è anche un fedele alleato contro l’affaticamento visivo, grazie al controllo PWM a 4.320 Hz.

Prezzi, configurazioni e arrivo sul mercato

Dopo aver catturato l’attenzione degli addetti ai lavori al Festival di Cannes e allo Shanghai International Film Festival con le sue abilità nel tracciamento e nella stabilizzazione, il dispositivo è ora pronto al debutto pubblico, che avverrà inizialmente sul mercato cinese. I preordini sono già partiti la sera del 12 agosto, mentre la vendita al dettaglio comincerà ufficialmente il 18 agosto. Gli utenti potranno scegliere fra due tagli di memoria estremi: la configurazione base da 12 GB di RAM e 512 GB di spazio di archiviazione proposta a 9.999 RMB, e il modello senza compromessi da 16 GB di RAM e 1 TB, venduto a 12.999 RMB. Chi deciderà di fare suo questo gioiello della tecnologia riceverà gratuitamente i privilegi SVIP a vita dell’ecosistema YOYO AI e un kit di accessori dedicati molto ricco, che include il caricabatterie veloce da 120 W, un pratico supporto magnetico e un laccetto per il trasporto in sicurezza.