L’attesa per la nuova generazione di smartphone firmata Nothing sta per terminare. Secondo le ultime indiscrezioni diffuse dal portale francese Dealabs, il brand londinese guidato da Carl Pei è pronto a rinnovare la sua offerta di fascia media con due nuovi dispositivi: il Nothing Phone (4a) e la sua variante Pro.
Non mancano i dettagli succosi, a partire da una strategia di marketing aggressiva che prende di mira direttamente i giganti della Silicon Valley, fino a una rimodulazione del listino prezzi che potrebbe far discutere gli appassionati italiani.
La sfida ad Apple e il calendario ufficiale
Il marketing di Nothing non si smentisce mai. Carl Pei ha deciso di giocare in attacco, parodiando l’invito all’evento di Apple per annunciare la propria conferenza. La data da segnare sul calendario è il 5 marzo 2026 alle ore 11:30.
Non si tratterà solo di telefoni: l’evento dovrebbe vedere anche il debutto delle nuove Nothing Headphone (a). Tuttavia, per mettere le mani sui nuovi smartphone bisognerà attendere qualche giorno in più. Le date di commercializzazione previste sono scaglionate:
- Nothing Phone (4a): disponibile dal 12 marzo 2026.
- Nothing Phone (4a) Pro: in arrivo intorno al 26 marzo 2026.
Design e display: l’evoluzione della trasparenza
L’estetica rimane il marchio di fabbrica dell’azienda, ma con importanti affinamenti. Il modello base manterrà il design trasparente iconico, ma adotterà curve più organiche e una Glyph Bar composta da 63 mini-LED per la gestione delle notifiche luminose.
Sul fronte visivo, il Phone (4a) monterà un pannello AMOLED da 6,78 pollici con risoluzione 1.5K e refresh rate variabile da 30 a 120 Hz.
Il salto di qualità si avverte maggiormente sul modello Pro. Qui troviamo un telaio unibody in alluminio, progettato per una migliore dissipazione termica, e un display leggermente più ampio da 6,83 pollici capace di spingersi fino a 144 Hz. Una novità rilevante per la variante Pro è l’introduzione della Glyph Matrix, una caratteristica assente nella generazione precedente (3a Pro), che promette nuove possibilità di personalizzazione.
Comparto fotografico: zoom potente e sensori da 50 MP
Le specifiche tecniche trapelate indicano un netto miglioramento nelle capacità di imaging. È stato confermato che il sensore principale del Phone (4a) sarà da 50 MP con stabilizzazione ottica (OIS).
Ecco le configurazioni previste:
- Phone (4a): tripla fotocamera posteriore che include un ultra-grandangolo (0,6x), un obiettivo principale e uno zoom ottico 3,5x. Il sistema supporterà uno zoom digitale fino a 70x. Frontalmente, troverà spazio una selfie-cam da 32 MP.
- Phone (4a) Pro: la scheda tecnica si fa più muscolosa con un sensore principale Sony da 50 MP OIS e capacità di zoom digitale che raggiunge il 140x.
Configurazioni hardware e batteria
Sotto la scocca, l’autonomia dovrebbe ricevere una spinta grazie a batterie più performanti supportate dalla ricarica rapida a 50W. Per quanto riguarda le memorie, Nothing ha deciso di diversificare l’offerta anche in base alle colorazioni:
Phone (4a):
- 8/256 GB: disponibile in Nero e Bianco.
- 12/256 GB: disponibile in Nero, Bianco, e nelle esclusive tinte Rosa e Blu.
Phone (4a) Pro:
- 8/128 GB: disponibile in Nero e Argento.
- 12/256 GB: disponibile in Nero, Argento e nell’esclusiva colorazione Rosa.
Listino prezzi per l’Italia: quanto costeranno?
Le notizie meno liete riguardano il portafoglio. Rispetto alla serie (3a), si prevede un rincaro generale che colpirà in modo più marcato il nostro Paese rispetto ad altri mercati come Germania e Spagna, dove i prezzi saranno inferiori di circa 20 euro.
In Italia, il modello standard subirà un aumento di circa 50 euro, mentre la variante Pro potrebbe costare quasi 90 euro in più rispetto al predecessore.
Di seguito il listino prezzi atteso per il mercato euro:
- Phone (4a) 8/256 GB: 409 €
- Phone (4a) 12/256 GB: 449 €
- Phone (4a) Pro 8/128 GB: 499 €
- Phone (4a) Pro 12/256 GB: 569 €
Se queste cifre venissero confermate ufficialmente il 5 marzo, Nothing si posizionerebbe in una fascia di prezzo decisamente più competitiva e affollata, abbandonando parzialmente l’etichetta di “budget phone” per puntare a un segmento medio-alto più premium.


