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Qualcomm porta la quinta generazione su tutte le fasce: svelati i nuovi Snapdragon 6 Gen 5 e 4 Gen 5

L’innovazione tecnologica sui dispositivi mobili non è più un lusso riservato esclusivamente a chi acquista i modelli di punta. Dopo aver tracciato la strada per i futuri top di gamma con le potentissime varianti 8 Elite, l’azienda californiana ha deciso di democratizzare l’esperienza d’uso aggiornando la propria line-up dedicata agli smartphone più accessibili. Con il lancio ufficiale delle nuove piattaforme, l’obiettivo diventa chiaro: garantire autonomie prolungate, interfacce grafiche estremamente fluide e un comparto gaming di tutto rispetto anche su dispositivi dal costo contenuto.

Addio ai rallentamenti con la nuova interfaccia fluida

Un elemento che accomuna entrambe le nuove soluzioni è la grandissima attenzione all’ottimizzazione software tramite la tecnologia Snapdragon Smooth Motion UI. Questa implementazione è stata studiata per eliminare i fastidiosi microlag durante lo scorrimento delle pagine web e dei menu, garantendo un’esperienza visiva senza interruzioni. I test interni di Qualcomm parlano chiaro: i tempi di apertura delle applicazioni si riducono drasticamente (fino al 43% in meno sul modello di fascia bassa) e i cali di framerate nell’interfaccia utente vengono abbattuti sensibilmente, offrendo un feeling generale tipico di prodotti molto più costosi.

Snapdragon 6 Gen 5: tanta intelligenza artificiale ma con qualche compromesso

Il cuore della nuova offerta per la fascia media, identificato dalla sigla SM6850, punta a migliorare la stabilità generale grazie all’Adaptive Performance Engine 4.0. L’architettura del processore è stata rivista e ora vanta quattro core ad alte prestazioni spinti fino a 2.6GHz (affiancati da quattro core a 2.0GHz), un netto balzo in avanti rispetto al singolo core veloce della generazione precedente. La nuova GPU Adreno regala un incremento prestazionale del 21%, supportata dal sistema Snapdragon Game Super Resolution per l’upscaling grafico che aiuta a preservare la durata della batteria (la cui efficienza generale migliora dell’8%). Resta il supporto a display spinti fino a 144Hz in risoluzione 1080p+.

Dal punto di vista fotografico, fa il suo ingresso prepotente l’intelligenza artificiale, in grado di gestire la visione notturna, il miglioramento automatico degli scatti e uno zoom digitale fino a 100x. Troviamo il supporto a sensori singoli fino a 200MP, sebbene si passi da un triplo a un doppio ISP a 12-bit, mantenendo invariata la registrazione video ferma al 4K a 30fps.

La scheda tecnica rivela però alcune scelte progettuali curiose. Se da un lato abbiamo un eccellente aggiornamento al Wi-Fi 7 tri-band e al Bluetooth 6.0, dall’altro perdiamo il supporto alle reti 5G mmWave in favore del solo Sub-6GHz. Inoltre, la porta di connessione subisce un inspiegabile declassamento, passando dallo standard USB 3.1 del modello precedente al più lento USB 2.0, e la localizzazione perde l’aggancio alle bande L2.

Snapdragon 4 Gen 5: un salto grafico impressionante per gli smartphone economici

Se il modello superiore porta con sé luci e ombre, il nuovo SM4850 dedicato alla fascia entry-level rappresenta un vero e proprio stravolgimento, specialmente per chi ama giocare in mobilità. Il dato più clamoroso riguarda la GPU, che registra uno sbalorditivo +77% di potenza rispetto al 4 Gen 4. Questo incremento permetterà, per la prima volta su questa fascia di prezzo, di gestire titoli a 90 frame per secondo.

Anche qui l’efficienza energetica migliora del 10% grazie a un’architettura CPU affinata con due core a 2.4GHz. Molto gradito è l’aggiornamento multimediale: gli smartphone più economici potranno finalmente registrare video in risoluzione 4K e gestire schermi a 144Hz, mantenendo il supporto a fotocamere fino a 108MP tramite doppio ISP. Ottime notizie per la connettività cellulare, che accoglie la tecnologia Dual SIM Dual Active 5G, permettendo di mantenere attive due reti contemporaneamente con picchi di download migliorati fino a 2.8Gbps.

L’unico vero dazio da pagare su questo chip riguarda le memorie: si registra infatti un downgrade forzato al formato LPDDR4X a 2,133MHz (abbandonando le più veloci LPDDR5), e le connessioni locali restano ancorate al Wi-Fi 5 e al Bluetooth 5.1.

Quando vedremo i primi dispositivi sul mercato

Non bisognerà attendere molto per toccare con mano queste novità. Qualcomm ha confermato che l’integrazione di questi nuovi processori è già in fase avanzata presso i principali produttori asiatici. Brand di primissimo piano nel settore della telefonia come Honor, Oppo, Realme e Redmi stanno ultimando lo sviluppo dei loro nuovi dispositivi, la cui commercializzazione è ufficialmente prevista per la seconda metà dell’anno in corso.