L’evoluzione dei dispositivi dedicati all’intrattenimento videoludico non conosce soste, e il brand asiatico ha appena deciso di alzare nuovamente l’asticella delle prestazioni. Presentati ufficialmente in Cina nelle scorse ore, i nuovi RedMagic 11S Pro e la variante di punta 11S Pro+ introducono una serie di migliorie mirate rispetto alla generazione precedente, puntando tutto su frequenze operative spintissime e soluzioni ingegneristiche di alto livello.

Cuore pulsante overcloccato per un gaming fluido
Sotto la scocca di questi veri e propri mostri di potenza batte il processore Snapdragon 8 Elite Gen5 Leading Version targato Qualcomm. La vera particolarità di questa piattaforma risiede nei suoi core principali, che sono stati spinti fino a toccare l’incredibile frequenza di 4,74 GHz. Si tratta di una configurazione estrema che ricalca da vicino la celebre edizione “for Galaxy” che abbiamo imparato a conoscere sulla serie Samsung Galaxy S26.
Per supportare un SoC così esigente in termini di calcolo, l’azienda ha integrato memorie di ultimissima generazione. Il modello standard 11S Pro si presenta sul mercato con 12 GB di RAM e 256 GB di spazio di archiviazione, mentre chi cerca il massimo senza alcun compromesso può optare per il Pro+, che spinge la dotazione fino a ben 16 GB di RAM LPDDR5X Ultra abbinati a un velocissimo storage UFS 4.1 da 1 TB.
Un display senza interruzioni con luminosità accecante
L’esperienza visiva è affidata in entrambi i modelli a un superbo pannello AMOLED da 6,85 pollici realizzato da BOE (si tratta del modello X10). La risoluzione si attesta su un ottimo 1,5K, garantendo un’eccellente nitidezza, mentre la fluidità assoluta è assicurata da un refresh rate di 144Hz, ideale per non perdere nemmeno un fotogramma durante le sessioni competitive. I numeri sorprendono anche in contesti di forte illuminazione esterna, grazie a un picco di luminosità certificato che raggiunge i 2.000 nit.
Ma la vera chicca per i puristi del design e per chi odia i display interrotti è l’assenza di fori, notch o isole: la fotocamera anteriore da 16P è infatti abilmente nascosta al di sotto dello schermo. A completare il pacchetto multimediale e di sicurezza troviamo anche un precisissimo lettore d’impronte digitali a ultrasuoni, anch’esso implementato sotto il display.
Gestione termica avanzata e resistenza all’acqua
Tenere a bada le temperature di un chip spinto a quasi 5 GHz non è certo un’impresa facile in uno spazio così ristretto. Il RedMagic 11S Pro+ eredita per questo motivo la complessa architettura di raffreddamento ibrida che ha reso celebre il brand: un sistema a doppia azione che combina una ventola fisica da 24.000 giri al minuto con un innovativo modulo di dissipazione a liquido pulsante. La versione base 11S Pro, invece, fa affidamento esclusivamente sulla potente ventolina integrata.
Oltre a mantenere il dispositivo sempre fresco, i due device strizzano l’occhio ai gamer più esigenti offrendo gli immancabili trigger dorsali capacitivi (con un campionamento del tocco a ben 520Hz) e il sempre graditissimo jack audio da 3,5 mm per utilizzare cuffie cablate a zero latenza. C’è poi da sottolineare una vera e propria prodezza costruttiva: pur avendo un sistema di dissipazione per forza di cose “aperto” per far passare l’aria, entrambi i telefoni vantano l’incredibile certificazione IPX8. Possono quindi sopravvivere senza problemi a immersioni in acqua fino a 3 metri di profondità anche per un tempo prolungato.
Autonomia esagerata e differenze di ricarica
Le due varianti prendono strade leggermente diverse per quanto riguarda l’alimentazione, offrendo due filosofie distinte. Il RedMagic 11S Pro integra una mostruosa batteria da 8.000 mAh basata su tecnologia silicio-carbonio (Si-C), affiancata da un sistema di ricarica rapida cablata a 80W.
Il fratello maggiore 11S Pro+ preferisce invece mantenere la medesima cella da 7.500 mAh vista sul predecessore, compensando però la capienza leggermente inferiore con velocità di ricarica vertiginose: troviamo infatti il supporto ai 120W via cavo e ai 80W in modalità wireless. Un dettaglio tecnico fondamentale per chi gioca assiduamente è che entrambi supportano la funzione di ricarica bypass: questo permette di alimentare l’hardware direttamente dalla presa a muro durante le sessioni di gaming, senza ricaricare (e conseguentemente usurare e scaldare) la batteria interna.
Comparto fotografico e software aggiornato
Sebbene si tratti di smartphone votati alle prestazioni dure e pure, sul retro il modulo fotografico si difende in maniera egregia. Il setup a tre sensori comprende una fotocamera principale da 50 MP, un utilissimo obiettivo ultragrandangolare da 50 MP e una piccola ma funzionale lente macro da 2 MP.
A gestire un hardware di questa caratura troviamo il nuovo RedMagic OS 11.5, l’interfaccia proprietaria dell’azienda che è già basata nativamente sulla recentissima release di Android 16.
Prezzi, varianti disponibili e una riflessione personale
L’intera nuova linea è attualmente disponibile in esclusiva per il mercato cinese in due colorazioni dall’aspetto estremamente futuristico e accattivante: Silver Wing e Dark Night.
Per quanto riguarda il listino prezzi, il brand ha strutturato un’offerta molto chiara:
- Il RedMagic 11S Pro (taglio unico da 12/256 GB) viene proposto a 5.499 CNY (al cambio attuale circa 694 euro).
- Il RedMagic 11S Pro+ parte da 6.199 CNY (circa 782 euro) per la configurazione base da 12/256 GB, salendo fino a toccare i 7.999 CNY (circa 1.008 euro) se si desidera la variante definitiva con 16 GB di RAM e 1 TB di memoria.
Osservando e analizzando questa nuova line-up così esagerata e spinta al limite, non posso fare a meno di ripensare al fatto che ho recensito da poco il RedMagic 11 Air. Se da una parte la divisione RedMagic continua a puntare tutto sulla forza bruta e sulle specifiche portate all’eccesso per dominare nei benchmark e nei tornei, l’esperienza con il Nubia mi è piaciuta moltissimo proprio per la sua eleganza e per il suo incredibile equilibrio nell’uso quotidiano. Sarà comunque molto interessante vedere se e quando la casa madre deciderà di portare questi due nuovi, affascinanti bolidi da gaming anche sul mercato internazionale.


