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Samsung espande la beta della One UI 8.5: nuovi dispositivi supportati e integrazione con AirDrop

L’evoluzione dell’ecosistema software di Samsung compie un ulteriore passo in avanti per offrire un’esperienza utente sempre più interconnessa. Dopo una prima fase di test avviata a marzo, l’azienda sudcoreana ha deciso di allargare il bacino di utenza per la versione beta della One UI 8.5, coinvolgendo una gamma più ampia di smartphone e introducendo funzionalità inedite che puntano a semplificare l’interazione quotidiana, la sicurezza e la condivisione tra sistemi operativi storicamente separati.

I nuovi smartphone Galaxy compatibili con il programma beta

L’aggiornamento era stato inizialmente rilasciato il mese scorso per una cerchia ristretta di dispositivi, tra cui la serie Galaxy S24, Galaxy Z Fold6, Galaxy Z Flip6, i modelli FE delle famiglie S25 e S24, e il tablet Galaxy Tab S11. Ora, il rollout graduale accoglie anche la serie Galaxy S23 (compreso il modello Galaxy S23 FE), i pieghevoli della generazione precedente Galaxy Z Fold5 e Galaxy Z Flip5, e fa il suo debutto assoluto nella fascia media con l’inserimento del Galaxy A36.

L’accesso all’anteprima del sistema operativo è attualmente vincolato a specifici territori geografici e richiede l’iscrizione tramite l’app Samsung Members. La disponibilità coinvolge Corea del Sud, Stati Uniti, Regno Unito e India, ma presenta alcune precise limitazioni territoriali: i pieghevoli Z Fold5 e Z Flip5 possono accedere al programma esclusivamente nei mercati coreano e statunitense, mentre l’A36 è supportato unicamente in India. Nel corso del mese, l’azienda prevede di espandere ulteriormente la lista dei dispositivi abilitati alla sperimentazione.

Condivisione multipiattaforma: arriva il supporto ad AirDrop tramite Quick Share

Una delle novità tecnicamente più rilevanti di questa release nasce da una stretta collaborazione con l’ecosistema Android. La One UI 8.5 introduce infatti il supporto ufficiale ad AirDrop direttamente all’interno della funzione Quick Share. Questa integrazione promette un trasferimento di file senza interruzioni e decisamente più immediato tra dispositivi con sistemi operativi diversi.

Al momento, la condivisione fluida multipiattaforma è abilitata su una selezione di smartphone di fascia alta, che comprende la serie Galaxy S25, Galaxy S24, i recenti Galaxy Z Fold7 e Galaxy Z Flip7, oltre ai Galaxy Z Fold6 e Galaxy Z Flip6. Questa funzionalità è inoltre già presente in via nativa sulla neonata serie Galaxy S26. Le tempistiche di rilascio effettivo continueranno a variare in base al mercato di riferimento.

Intelligenza artificiale e creazione di contenuti con Assistente Foto

L’interfaccia mira a ottimizzare il flusso di lavoro creativo degli utenti garantendo maggiore libertà d’azione. Lo strumento Assistente Foto è stato potenziato per permettere una generazione continua di immagini senza la necessità di salvare manualmente ogni singolo passaggio intermedio. Gli utenti possono applicare numerose correzioni in sequenza, visualizzare l’intera cronologia di editing al termine del lavoro e selezionare solo le versioni preferite da conservare nella galleria.

Parallelamente, le capacità di Quick Share sono state affinate per quanto riguarda il riconoscimento visivo. Il sistema è ora in grado di identificare automaticamente i volti delle persone immortalate nelle fotografie, suggerendo all’utente l’invio diretto e immediato dei file ai contatti corrispondenti salvati in rubrica.

Ecosistema connesso: Audio Broadcast e condivisione dell’archiviazione

Sul fronte della connettività, Samsung ha lavorato per abbattere ulteriormente i confini tra i propri terminali. La nuova funzione Audio Broadcast, che sfrutta la tecnologia Auracast per i dispositivi compatibili con lo standard LE Audio, espande le classiche opzioni di condivisione del suono. Oltre a trasmettere la traccia multimediale in riproduzione, l’utente può ora utilizzare il microfono integrato nello smartphone Galaxy per diffondere la propria voce verso gli apparecchi vicini, una soluzione pensata per gestire contesti di gruppo, eventi o visite guidate.

La gestione dei documenti diventa invece più organica grazie alla Condivisione archiviazione. L’applicazione nativa I miei file è in grado di mostrare direttamente nella sua schermata principale i documenti archiviati su altri dispositivi dell’ecosistema Galaxy, come tablet e PC collegati allo stesso account. Questa profonda interoperabilità agisce anche in senso inverso, permettendo l’accesso ai file contenuti nello smartphone direttamente da altri apparecchi Samsung, inclusi gli Smart TV.

Nuovi standard di sicurezza per la protezione dei dati

La sicurezza dei dati personali riceve un aggiornamento strutturale con opzioni di controllo più rigide. La Protezione antifurto interviene per blindare il telefono e le informazioni sensibili in caso di furto o smarrimento del terminale. A questo si aggiunge il blocco per autenticazione fallita, un meccanismo difensivo che disabilita automaticamente l’accesso allo schermo qualora venga registrata una serie eccessiva di tentativi errati di sblocco tramite impronta digitale, PIN o password. A completare il quadro difensivo, la verifica biometrica dell’identità è stata estesa a tutela di un numero maggiore di impostazioni interne, prevenendo così modifiche non autorizzate al sistema.

Il nuovo Bixby conversazionale: controllo naturale e ricerca web integrata

La One UI 8.5 porta con sé un’evoluzione sostanziale per Bixby, che abbandona le dinamiche basate su comandi vocali rigidi per operare come un vero e proprio assistente conversazionale integrato. L’obiettivo primario è ridurre le barriere di utilizzo, permettendo all’utente di esprimersi in linguaggio naturale senza dover memorizzare l’esatta gerarchia dei menu o i nomi tecnici delle varie funzioni.

Il sistema è in grado di dedurre l’intento dell’utente. Se si richiede verbalmente di mantenere il display acceso mentre lo si osserva, Bixby comprenderà la necessità attivando istantaneamente l’opzione dedicata. L’assistente offre anche supporto diagnostico: se ci si interroga sul motivo per cui lo schermo si attivi autonomamente in tasca, l’intelligenza artificiale analizza il contesto e propone soluzioni pertinenti, suggerendo ad esempio l’attivazione della Protezione da tocchi involontari.

Infine, l’assistente integra ora la ricerca web in tempo reale. Le risposte e le informazioni pescate dalla rete vengono visualizzate direttamente all’interno dell’interfaccia di Bixby, evitando reindirizzamenti forzati verso browser esterni o applicazioni terze. Che si tratti di cercare rapidamente una struttura alberghiera con caratteristiche specifiche o di verificare un’informazione, l’esperienza rimane coerente e focalizzata, permettendo all’utente di non interrompere l’attività che stava svolgendo.