L’attesa per l’approdo nel Vecchio Continente dei nuovi dispositivi di punta dell’azienda asiatica sta per giungere al termine. Le recenti pubblicazioni delle etichette energetiche europee confermano che il lancio globale è ormai imminente, ma a destare maggiore attenzione sono le indiscrezioni sui costi al pubblico e sulle specifiche tecniche riadattate per il nostro territorio. Le cifre trapelate puntano alla fascia ultra-premium, posizionando questi terminali in diretta competizione con le proposte più esclusive della concorrenza.

Quanto costeranno i nuovi top di gamma
Le informazioni più recenti delineano una strategia commerciale particolarmente aggressiva verso l’alto. Per portarsi a casa lo Xiaomi 18 Pro nella sua variante d’accesso con 256 GB di spazio di archiviazione, gli utenti europei dovranno sborsare circa 1.449 euro. Chi necessita di maggiore capienza potrà optare per la versione da 512 GB, il cui prezzo si attesterebbe sui 1.649 euro. Le colorazioni previste per questo modello includono il classico nero, il bianco, un accattivante Cosmic Blue e l’esclusivo Velvet Red.
Ancora più estremo è il posizionamento del fratello maggiore. Lo Xiaomi 18 Pro Max dovrebbe approdare sugli scaffali esclusivamente nel taglio di memoria da 512 GB, toccando l’impegnativa soglia dei 1.849 euro. Si tratta di una cifra non casuale, che va a ricalcare esattamente il prezzo di listino europeo del diretto rivale di casa Apple, l’iPhone 18 Pro Max, a parità di archiviazione.
Batterie rimodulate per il mercato europeo
Oltre all’aspetto economico, il report fa luce su alcune variazioni tecniche significative rispetto ai modelli presentati in madrepatria. La differenza più marcata riguarda i moduli energetici, che subiscono un ridimensionamento sulle varianti destinate all’Europa. Lo Xiaomi 18 Pro disporrà di una batteria con capacità nominale di 6.000 mAh (probabilmente pubblicizzata con un valore tipico compreso tra i 6.100 e i 6.200 mAh), un passo indietro rispetto all’enorme cella da 7.000 mAh integrata nella versione asiatica.
Discorso analogo per il modello di punta: lo Xiaomi 18 Pro Max europeo si fermerà a una capacità nominale di 7.050 mAh (con un valore tipico atteso di circa 7.200 mAh), rinunciando al record di 8.500 mAh visto in Cina. Nonostante queste riduzioni, le etichette energetiche assicurano una longevità di alto livello: le batterie sono progettate per resistere ad almeno 1.000 cicli di ricarica prima che la capacità massima scenda al di sotto dell’80%.
Per quanto riguarda i sistemi di ripristino dell’energia, la variante Pro supporterà la ricarica rapida via cavo a 90W, mentre il Pro Max sfrutterà la massima potenza a 100W. Resta invece invariato per entrambi il supporto all’ottima ricarica wireless da 50W.
Conferme su display, potenza e comparto fotografico
Sebbene le autonomie siano state riviste, il cuore tecnologico di questi smartphone rimane fedele a quanto già annunciato. Come avevamo già approfondito nel [nostro articolo di approfondimento sul debutto cinese], i dispositivi sono spinti dalle potentissime piattaforme Snapdragon 8 Elite Gen 6 per la versione Pro ed Elite Extreme per il Max.
A dominare la scena restano le eccezionali doti fotografiche e costruttive. Entrambi sfoggiano il caratteristico display secondario posteriore gestito dall’assistente Xiao AI, utilissimo per sfruttare appieno la potentissima tripla fotocamera da 200 MP (con sensore principale Light Hunter 960 e teleobiettivo a periscopio) anche per gli autoscatti. Sulla parte frontale, i pannelli AMOLED LTPO da 6,4 pollici (Pro) e 6,9 pollici (Max) mantengono i picchi di luminosità da 4.000 nit e l’innovativo sistema di privacy hardware, attivabile tramite un tasto fisico dedicato, capace di oscurare i contenuti ad occhi indiscreti e bloccare le notifiche sensibili in tempo reale.

