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Recensione PAMU SCROLL cuffie wireless

Le cuffie wireless più chiacchierate del momento grazie ad una campagna marketing davvero aggressiva. Vediamo come si comportano e scopriamo se sono davvero così speciali come dicono..

Si tratta di un paio di cuffie wireless lanciate in una campagna di crowdfunding su Indiegogo che permetteva, ai primi che le acquistavano, di pagarle circa 39 dollari. Finito il lotto a 39 dollari, vanno pagate 79 dollari e, a fine campagna, saranno disponibili a 149 dollari. Anche se attualmente si trovano già su Amazon a circa 109 euro. Al prezzo iniziale valgono assolutamente l’acquisto, a 79 dollari un po’ meno ma a 149 dollari assolutamente no. Vi spiego perchè!

Le cuffie sono in ear e, pur non avendo aiuti meccanici per stare ferme, sono molto stabili all’orecchio anche se dopo un po’ di tempo risultano fastidiose.

Hanno anche dei comandi touch: un tap per stoppare o riprendere una canzone, oppure per staccare una chiamata; due tap per rispondere ad una chiamata, oppure per cambiare traccia (sull’auricolare destro) o per attivare Google Assistant (sull’auricolare sinistro).

Manca però la possibilità di regolare il volume e il comando viene recepito con un piccolo delay che, a volte, fa dubitare di aver tappato correttamente.

L’audio viene trasmesso tramite bluetooth 5.0 che permette di averlo sincronizzato correttamente e di avere le chiamate in stereo. L’audio in sostanza è medioso, bassi molto presenti ma tutto molto “chiuso”, vicino a cuffie che di norma costano circa 15-20 euro.

In chiamata mi sentono abbastanza bene anche se i rumori ambientali non sono molto attutiti e ogni tanto si sente un poco di rimbombo.

Parlando della custodia, la prima cosa che non mi è piaciuta è che le cuffie hanno uno spazio tra incastro e coperchio e questo fa sì che possano uscire fuori dalla sede inavvertitamente, collegandosi quindi allo smartphone e scaricandosi inutilmente. La custodia è poi abbastanza grande, quindi in estate potrebbe essere un problema averla in tasca.

Ovviamente è possibile caricarle al suo interno anche se c’è un po’ di drain della batteria, quindi anche lasciandole in confezione, si finisce per trovarle completamente scariche dopo qualche giorno. La carica in riproduzione dura circa 3/3h e mezza. 

Il pairing con lo smartphone è invece molto veloce, non appena fuori dalla confezione si abbinano allo smartphone, sia singolarmente (la destra) che in stereo,

Ricapitolando, sono cuffie che valgono i 40 euro che costavano ad inizio campagna e che perdono di senso agli 80 euro attuali. A 149 euro assolutamente fuori senso!