Xiaomi YU7 SUV ANTEPRIMA e INTERVISTA A CHI HA FATTO CINA-ITALIA con LEI!

Fuori dall’evento pre-Mobile World Congress di Xiaomi a Barcellona mi è capitata un’occasione che non potevo proprio lasciarmi scappare. Mentre tutti aspettavano le novità lato smartphone, mi sono imbattuto in una vera e propria rarità: la nuova Xiaomi YU7, arrivata fin qui guidata direttamente dalla Cina. Un viaggio folle attraverso Kazakistan, Russia e mezza Europa. Ovviamente non ci ho pensato due volte e ho tirato fuori il mio Samsung Galaxy S26 Ultra per girare un video a caldo e testare sul campo le sue fotocamere.

Peso e dimensioni

163.6 x 78.1 x 7.9 mm
214 g

Sistema operativo

Android 16, One UI 8.5

Storage

512 GB

Display

6.9"
1440 x 3120 pixel

Camera

200 mpx f/1.4
Frontale 12 mpx

SOC e RAM

Qualcomm SM8850-AC Snapdragon 8 Elite Gen 5 (3 nm)
RAM 12 GB

Rete

HSPA, LTE (up to 7CA), 5G

Batteria

5000 mAH

I muscoli fotografici del nuovo top di gamma Samsung

Prima di addentrarci nella resa del video, diamo una rapida occhiata all’hardware che mi ha permesso di registrare questa bestia su ruote, perché ci sono stati degli aggiornamenti importanti. Il modulo fotografico del Galaxy S26 Ultra si presenta con numeri da capogiro. Il sensore principale è sempre un mostro da 200 MP, ma ora sfoggia un’apertura f/1.4 molto più ampia che, dati alla mano, cattura il 47% di luce in più: vi garantisco che si nota subito, soprattutto nelle zone d’ombra. Sul fronte degli zoom, Samsung ha lavorato di fino: abbiamo un teleobiettivo da 10 MP con zoom ottico 3x(con un sensore da 1/3.94″) e un teleobiettivo periscopico da 50 MP con zoom ottico 5x, che grazie alla nuova apertura f/2.9 risulta ben il 37% più luminoso rispetto alla generazione precedente. Chiudono il cerchio la fedele ultrawide da 50 MP (f/1.9) con Super Steady video e la fotocamera frontale da 12 MP per i vlog. Sensori enormi e stabilizzazione ottica (OIS) ovunque.

Riprese al volo e gestione dei riflessi

Girare in strada, senza set preparati e con la luce naturale che cambia di continuo, è il vero banco di prova per uno smartphone. La YU7 è un SUV imponente, e il Galaxy S26 Ultra si è comportato benissimo nel gestire i riflessi sulle enormi superfici vetrate prive di cornice e sulla carrozzeria. L’autofocus è stato fulmineo, permettendomi di passare dai dettagli aerodinamici esterni, come gli specchietti con telecamere integrate e i cerchi enormi, alle prese d’aria frontali senza mai un tentennamento o una perdita di fuoco.

Il test dei dettagli interni in condizioni di luce mista

Quando il proprietario mi ha aperto la portiera (con apertura automatica, tra l’altro), ho infilato lo smartphone nell’abitacolo per catturare le finiture. In questi casi, il contrasto tra l’esterno luminoso e l’interno scuro manda spesso in crisi i sensori. L’S26 Ultra ha invece mantenuto una gamma dinamica eccellente. Ho potuto riprendere perfettamente le impunture dei sedili, i dettagli in vera fibra di carbonio e il volante in Alcantara. Anche inquadrando i grandi schermi dell’infotainment, non ho notato sfarfallii fastidiosi, riuscendo a documentare bene la chicca della barra dei comandi fisici magnetica posta sotto al display.

Microfoni alla prova nel traffico di Barcellona

L’altro aspetto fondamentale di questo test è stato l’audio. Ho fatto una chiacchierata con il guidatore per farmi raccontare come ha fatto ad arrivare fin qua in elettrico (fermandosi ogni 200 km circa, senza grossi drammi). Eravamo in strada, con il rumore di fondo della città, ma i microfoni del Galaxy S26 Ultra hanno isolato benissimo la nostra voce. La stabilizzazione ottica ha fatto il resto mentre giravo intorno all’auto a mano libera. Trovate il video qui sotto: fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate di come gira i video questo Samsung e, ovviamente, di questa bestia di Xiaomi.