RECENSIONE PIXEL 11 (Quello da comprare) e Watch 5 (Bocciato)

Ho deciso di scriverlo a chiare lettere fin dal titolo, perché questo dispositivo mi è piaciuto tantissimo. Nessun giro di parole e niente premesse noiose sul mercato odierno: l’ho portato con me per una settimana intera di viaggio on the road in Inghilterra insieme a Chiara e Gabri, mettendolo alla prova nel vero utilizzo sul campo, lontano dalle rassicuranti reti Wi-Fi di casa o del nostro ufficio. E la conclusione a cui sono giunto è che questo modello non lascia per strada assolutamente nulla rispetto alla versione Pro XL che ho testato in precedenza. Anzi, ha diverse carte da giocarsi che lo rendono la scelta più sensata di quest’anno.

Peso e dimensioni

152,8 x 72 x 8,6
197 g

Sistema operativo

Android 17

Storage

256 GB

Display

6.3"
1280 x 2856 pixel

Camera

48 mpx f/1.7
Frontale 11 mpx

SOC e RAM

Google Tensor G6 (3 nm)
RAM 12 GB

Rete

HSPA, LTE (CA), 5G

Batteria

4985 mAH

Confezione e contenuto

In confezione, come di consueto, troviamo il cavo USB-C.

Materiali design e touch-and-feel

A parte la maneggevolezza, che è un vantaggio ovvio sul Pro XL, e va fatto un grande plauso a Google per aver mantenuto un'anima e un hardware da "Pro" anche in una scocca più piccola nella variante che io non ho provato. La differenza nell'uso a una mano si sente eccome, ed è un enorme sollievo. Ma non è solo una questione di dimensioni generali: basta guardarlo di profilo per notare quanto meno sporga il comparto fotocamera posteriore rispetto ai fratelli maggiori. Un altro dettaglio che adoro, e che l'azienda porta avanti ormai da qualche generazione, è la parte posteriore simmetrica. Quando appoggiate il telefono su un piano per usarlo, non balla minimamente.

L'always-on display è presente, mostra le notifiche ed è personalizzabile. In quanto a connettività troviamo 5G, WiFi 6e tri-band, Bluetooth 6.0, NFC, GPS, Google Pay, Android Auto, compatibilità con nanoSIM ed eSIM. Infine, non manca la comodità dell'uscita video tramite USB-C, perfetta per il mirroring o per sfruttare l'interfaccia desktop.

Display

Sulla carta, il pannello di questo modello garantisce 400 nits in meno rispetto al Pro, oltre a qualche PPI di differenza nella definizione. Ho provato a mettere la luminosità al massimo su entrambi affiancandoli con il mio classico video test su YouTube. Vi posso garantire che nella realtà dei fatti questi nits in meno non si vedono affatto. L'ho usato costantemente sotto il sole in Inghilterra (e c'era un sole incredibile, con prati secchi come non li avevo mai visti) e non ho mai avuto la minima difficoltà di lettura. L'esperienza d'uso quotidiana è identica.

Processore e memoria

Sotto la scocca batte lo stesso cuore dei modelli più costosi, ovvero il processore Tensor G6. Anche su questo dispositivo si porta dietro quel suo carattere un po' alla "Dottor Jekyll e Mister Hyde" per quanto riguarda la gestione energetica e termica. Per quanto riguarda la memoria, a bordo abbiamo 12 GB di RAM contro i 16 GB della versione XL, anche se va ricordato che il Pro base parte anch'esso da 12 GB.

Batteria

Parliamo del tasto sempre delicato: la batteria. Qui abbiamo un modulo da 4985 mAh che supporta la ricarica cablata a 30W e quella wireless a 25W, con l'aggiunta di una comodissima compatibilità MagSafe. A titolo di confronto, il Pro XL arriva a 45W via cavo, ma le potenze di ricarica senza fili si equivalgono.

Sul fronte della durata, entrambi i telefoni mi hanno restituito esattamente gli stessi risultati. In giornate di utilizzo estremo, totalmente on the road, fatte di tanta navigazione GPS, innumerevoli fotografie, uso massiccio dei social, prenotazioni e ricerche continue (insomma, ci si fa tutto), sono arrivato a sera con un confortevole 20-25% di carica residua. Nelle giornate un po' meno intense, si chiude tranquillamente attorno al 40%.

Il lato "Mister Hyde" esce fuori con le temperature: lo smartphone scalda in maniera randomica. È per questo che online, sui forum o nei gruppi, leggerete pareri discordanti tra chi vi dice che fa schifo e chi lo promuove. Il surriscaldamento è relegato ad attimi isolati, a volte del tutto casuali, altre volte legati ad azioni specifiche come il tethering, l'uso massiccio della rete dati, il gaming pesante o il montaggio video. Insomma, emerge quando si spreme il processore. In una settimana di uso intenso in viaggio mi sarà capitato un paio di volte, ma a sera ci sono arrivato sempre. Non sfrutta ancora le batterie al carbonio-silicio e non è un vero e proprio battery phone, ma per le esigenze di oggi va bene così.

Software ed ecosistema

Nell'uso di tutti i giorni, l'interfaccia ha ancora qualche piccolo impuntamento. Chi compra un Pixel sa che ogni tanto queste incertezze ci sono, diamolo per scontato, ma vengono ampiamente compensate dalla piacevolezza d'uso. L'intelligenza artificiale è integrata in ogni dove. Anche in dettagli apparentemente banali, come il feedback della vibrazione super preciso mentre si scrive, o la miriade di suggerimenti mirati che il sistema ti propone contestualmente all'uso, capisci quanto il software sia focalizzato. Funzioni come la traduzione istantanea delle chat o la trascrizione intelligente di ciò che dettiamo (già amate sul Pro) qui funzionano allo stesso identico modo, e mi fanno letteralmente impazzire.

Unica critica, che eredita direttamente dal Pro, è l'implementazione del led di notifica. Allo stato attuale funziona malissimo: si attiva solo per segnalare i contatti preferiti o quando invocate Gemini. Così com'è, lo reputo inutile. Speriamo che, come promesso da Google, con i prossimi aggiornamenti software arrivi qualche funzione in più.

Sul fronte software non sto a perdermi troppo, perché troviamo la stessa interfaccia della versione Pro, con Gemini super integrato. La vera novità è che ho testato il tutto in accoppiata con il nuovo Google Watch 5.

Iniziamo dalle cose belle: il design mi fa impazzire, con questo schermo dai bordi tondeggianti che si prende quasi tutta la superficie dell'orologio. I sensori lavorano benissimo (rilevamento uomo a terra, incidenti, elettrocardiogramma), la ricarica è abbastanza rapida grazie al dock magnetico Type-C che trasforma l'orologio in una sveglietta da comodino, e la batteria dura due giorni pieni, facendo leggermente meglio del canonico giorno e mezzo a cui eravamo abituati.

E qui arriva la nota dolente, una cosa che mi fa girare vorticosamente le scatole. Avendo io un account Google Workspace, mi è totalmente precluso l'utilizzo della parte fitness. Niente monitoraggio del sonno, delle calorie o delle attività fisiche, perché semplicemente non vengono gestite. Sarei obbligato a installare e configurare sul telefono e sull'orologio il mio account privato, creando un disastro organizzativo: avrei i dati della salute da una parte e tutto il resto della mia vita professionale e privata dall'altra, impedendo a Gemini di mettere in relazione i dati. Capisco il problema di privacy, capisco che i dati sanitari non debbano essere accessibili al datore di lavoro, ma Google, rendili semplicemente privati mantenendoli sotto l'account Workspace!

Questa eccessiva rigidità è lo stesso identico motivo per cui non ho ancora provato il nuovo Google Home Speaker. Gemini Pro funziona in modo intelligente solo sugli account privati. Avendo io già pagato le funzioni avanzate su Workspace, perché dovrei pagare un altro abbonamento sull'account personale? Insomma, queste limitazioni di Google non le digerisco, ed è un peccato perché usare Maps al polso per la navigazione a piedi o richiamare Gemini al volo alzando il braccio è stato davvero piacevole. Purtroppo, per colpa di questa incompatibilità, non lo userò mai a pieno.

Reparto telefonico

Ottima anche la parte telefonica. Il dialer è fantastico: vi avvisa dello spam, registra le chiamate e, volendo, risponde per voi trasformando il testo in voce ed emoji. Il vivavoce è potente e nitido, l'ho sfruttato tantissimo in auto per districarmi nel traffico guidando a sinistra, tra incroci caotici a media velocità, ed è stato ampiamente promosso. Lo stesso vale per la gestione della SIM.

Foto e video

Torniamo allo smartphone e parliamo di fotografia. Come vi anticipavo, la grande notizia è che non si nota alcuna differenza qualitativa con il Pro. Negli scatti fatti nei paesini bucolici delle Cotswolds o ammirando l'architettura incredibile di Oxford, i risultati sono stati incantevoli. Sia la lente grandangolare, sia lo zoom, sia le clip video si comportano egregiamente.

Questo Pixel non è un cameraphone purista. Sappiamo bene che brand come Xiaomi, Vivo o Oppo spingono su ottiche più estreme e sensori enormi da 1 pollice. Google, al contrario, punta storicamente tutto sulla fotografia computazionalee sull'intelligenza artificiale (la funzione Crea è magnifica). Il software riesce a mettere quel "plus" che colma alla perfezione l'assenza di un sensore gigantesco. E visto che proprio il comparto fotografico è ciò che solitamente differenzia i modelli base da quelli di punta, sapere di avere questa qualità in un dispositivo che costa decisamente meno me lo ha fatto apprezzare ancora di più.

Audio

Niente da dire anche sulll'audio stereo musicale, davvero corposo e di ottimo livello.

App e gaming

La verità? Nell'uso quotidiano, la differenza di RAM rispetto al Pro non l'ho minimamente avvertita. Anche aprendo tantissime applicazioni in background, il sistema non fa una piega. Quando si utilizzano app maggiormente "processore-centriche", le prestazioni rimangono assolutamente fluide e identiche a quelle dei fratelli maggiori.

Giudizio finale

Tiriamo le somme. Il listino segna 999 euro. Significa che ballano ben 400 euro di differenza rispetto al Pro XL e 200 euro rispetto al Pro standard. Tra l'altro, calcolando sconti lancio e supervalutazioni, è facile portarselo a casa a cifre sensibilmente inferiori.

Rimane comunque un prodotto caro? Sì, probabilmente aspetteremo la futura gamma "a" per avere il prezzo davvero perfetto (anche se sacrificherà sicuramente qualche funzione), ma io di questo Pixel 11 ne sono innamorato. È un oggetto che va davvero bene, forte di un software furbo, completo ma intuitivo, comodo da usare e che non ti fa mancare niente.

Brava Google, al netto di quelle sciocchezze sugli account che forse non sistemerai mai. Mannaggia a te, ma ti voglio bene lo stesso perché hai tirato fuori un bellissimo telefono. Fatemi sapere nei commenti qua sotto cosa ne pensate!

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Design:

8.9

Display:

8.9

Uso generale:

8.9

Fotocamera:

8.8

Autonomia:

7.2

Qualità prezzo:

7.5

Voto finale:

8.8