IL MEGLIO e PEGGIO di IFA 2026 tra GADGET e ROBOT

I padiglioni di IFA a Berlino sono immensi, labirintici e rappresentano giornate spietate con l’autonomia dei dispositivi, ma quest’anno la vera impresa è raccontare ogni singola novità tecnologica affidandosi a un solo smartphone per due intere giornate. Il protagonista indiscusso di questo stress test è il nuovo Redmi Note 17 Pro Max, equipaggiato con una batteria monumentale da 9.210 mAh. Sotto la luce intensa della fiera, con il display costantemente acceso per orientarmi tra tunnel e dislivelli dove il segnale GPS muore, la sfida ha inizio.

Il centro di controllo domestico: l’avanzata dell’intelligenza artificiale in locale

Il vero filo conduttore di questa edizione non sono i robot dalle sembianze umane, ormai un po’ goffi e già visti, ma l’intelligenza artificiale eseguita in locale, integrata direttamente nei dispositivi domotici per non dipendere dal cloud.

Anker si presenta agguerritissima e concentra il suo intero ecosistema nel nuovo Mind Base. Questo hub domestico vanta fino a 48 TB di storage, un’architettura di rete USB espandibile e, soprattutto, un’intelligenza artificiale on-boardin grado di mettere a sistema ogni dato della casa. Legge i sensori di fumo e caduta, il radar per il giardino, le telecamere e i videocampanelli, imparando le nostre abitudini per automatizzare la routine domestica. Ovviamente il brand non dimentica il suo core business: debutta una stazione di ricarica all-in-one con uscite Type-C da 100 W e display in tempo reale, ma soprattutto il primo power bank al mondo con ricarica MagSafe ventilata.

Tra le curiosità legate al benessere, Anker espande la gamma con una sveglia radar che simula l’alba e monitora il riposo, affiancata dalle Sleep 4 Pro, auricolari progettati per chi dorme: cancellano il rumore del partner che russa e riproducono suoni bianchi, perfetti per monitorare il sonno senza indossare wearable al polso. Sul fronte audio classico spiccano le Aeroclip 2, con un form factor a clip sempre più di tendenza e una promessa di qualità eccezionale in chiamata. (ARTICOLO DEDICATO QUI) Non manca un tocco inaspettato: un tiralatte smart che riscalda e gestisce l’aspirazione in modo intelligente.

Anche Ugreen punta fortissimo sull’Home Agent. Il loro sistema, controllabile tramite comandi vocali grazie ai microfoni super sensibili, si interfaccia con display smart, speaker e telecamere PoE (Power over Ethernet) per interni ed esterni. Il cuore pulsante è un vero e proprio NAS dotato di porte di rete a 2.5 Gbit, uscite HDMI e dischi fisicamente separati: uno per lo storage, uno per le registrazioni di videosorveglianza e uno dedicato esclusivamente all’accelerazione dell’intelligenza artificiale. Ugreen lancia anche il NAS 6011 Pro, che permette di far girare modelli LLM (Large Language Models) in locale configurandoli da interfaccia, e una validissima docking station per GPU esterne, ideale per trasformare un portatile leggero in una workstation potentissima semplicemente collegandolo alla scrivania.

La rivoluzione del pulito: robot che salgono le scale e lavapavimenti a vapore

Quest’anno i robot per la pulizia hanno fatto un salto generazionale impressionante. Roborock porta finalmente il rullo sul suo top di gamma con il Saros 20 Flow. È dotato di un rullo lunghissimo, una base che trasla, doppia spazzola alle ruote per superare ostacoli importanti e un LiDAR perfettamente integrato. Ma le vere star sono due: il Rover, un robot progettato per salire fisicamente le scale (ancora in fase di affinamento, atteso per il 2027), e una geniale lavatrice con base integrata per il robot aspirapolvere, nascosta nella parte inferiore, che sogno di vedere presto in Italia. Roborock si lancia anche nella pulizia delle piscine con un dispositivo che sfrutta la navigazione tramite telecamera per pulire non solo fondo e pareti, ma anche le superfici che sfiorano l’acqua (bastano 15 cm di profondità). Chiude la line-up un robot tagliaerba autonomo con base dotata di tetto solare per l’autoricarica.

Dall’altra parte del ring, Dreame porta per la prima volta al mondo il vapore nei robot lavapavimenti. Il sistema eroga un getto di vapore prima del passaggio del rullo per sciogliere le macchie di unto più ostinate. Migliora anche la mobilità, con la capacità di superare gradini fino a 5+5 cm, e debutta un doppio rullo intelligente: uno dedicato esclusivamente all’aspirazione e uno al lavaggio, evitando l’ingombro di due elettrodomestici separati.

Non è da meno Ecovacs, che aggiorna la sua immensa line-up partendo dall’ottimo Mini 2 fino all’X12S, introducendo una stazione di ricarica che funge anche da vera e propria lavatrice per i panni del robot. Impressionante il loro nuovo tagliaerba a quattro ruote motrici, capace di superare pendenze dell’84% e dotato di braccio laterale estensibile, oltre alla capacità di alzarsi fisicamente sulle ruote per superare dislivelli e rocce fino a 12 cm. Per le piscine, Ecovacs lancia l’L1 Ultramarine, comandabile anche sott’acqua grazie a una boa galleggiante alimentata a pannelli solari che comunica tramite ultrasuoni.

Anche Ezviz stupisce presentando una lavapavimenti a vapore incredibilmente sottile (8,4 cm). Manca il LiDAR per mantenere questo profilo basso, affidando la navigazione a una telecamera superiore e due anteriori. Il sistema vanta una doppia spazzola piatta, un rullo traslante e un lavaggio a 100°C. Ezviz entra prepotentemente anche nel settore business con un robot lavapavimenti a rullo per magazzini e negozi: mappa lo spazio in 3D, evita millimetricamente le persone e si collega direttamente a carico e scarico dell’acqua.

Display innovativi, smartphone ed ecosistemi indossabili

Il mercato dei display vede TCL protagonista assoluta. Ho da poco pubblicato la recensione del loro P80 Ultra, uno smartphone rivoluzionario che monta un display AMOLED ma con tecnologia Next Paper dal rivestimento opaco. TCL ha tarato pixel, filtri e software per garantire il massimo comfort visivo. La genialata è un pulsante fisico che attiva la Paper Mode, disabilitando app specifiche per favorire il digital detox. La stessa eccezionale tecnologia viene portata sui tablet da 11 pollici e sulle versioni Note da 14,3 pollici.

TCL espande anche i wearable con i Rey Neo, occhiali smart leggerissimi in lega di titanio controllabili tramite comandi vocali e una corona fisica, ricchi di AI. Questo non è il futuro, è un presente incredibilmente funzionale. Bellissimi anche gli occhiali VR GT Max, con due schermi OLED capaci di simulare un pannello da 267 pollici, perfetti per giocare alla PS5 in fiera.

Xiaomi si conferma un colosso ben oltre gli smartphone. Oltre all’attesissimo sbarco in Europa delle sue auto elettriche nel 2027 (partendo dalla Germania), espone il suo nuovo robot umanoide. Rispetto ai modelli compatti visti in passato, questo ha l’altezza di una persona adulta e una quantità incredibile di gradi di libertà nelle braccia, uno dei componenti ingegneristicamente più complessi. E a proposito di genialate pratiche, Xiaomi porta una doppia lavatrice impilabile, perfetta per separare carichi piccoli o delicati sopra una lavatrice standard, disponibile anche in versione all-in-one, andando a scontrarsi direttamente con il sistema QuadWash di Hisense.

La smart home diventa invisibile e intelligente

Il padiglione domotico regala soluzioni brillanti. Switchbot aggiorna la sua popolarissima serratura con la Lock Ultra, dotata di una reattività fulminea e distacchi abissali rispetto alla generazione precedente. Ma il vero effetto wow è il loro sovramaterasso smart con hardware dedicato per il controllo termico. Basta liti per l’aria condizionata: un lato del letto può essere ghiacciato e l’altro riscaldato, il tutto gestito da un’AI che impara le nostre preferenze notturne (atteso nel 2027 a meno di 1000 euro).

Le telecamere e la sicurezza domestica fanno passi da gigante. Ezviz presenta un campanello smart con display integrato che intrattiene chi suona e permette videochiamate bidirezionali, arricchito da una telecamera inferiore per rilevare i pacchi lasciati alla porta e notificarvi eventuali furti. Arrivano anche gli aggiornamenti per gli spioncini con rilevamento del movimento, una nuova serratura smart 2.0 con hub integrato e tastierino per impronte, e finalmente i motori per cancelli a battente. Tutto l’ecosistema ruota attorno all’AI Core X, un NAS con hard disk integrato che dona intelligenza artificiale locale alle telecamere per il riconoscimento dei volti e dei riassunti giornalieri.

Molto interessante anche Sonoff, che porta comandi a parete con LED completamente personalizzabili: possono cambiare colore per indicarvi lo stato di un dispositivo o diventare rossi se il consumo energetico della casa rischia di far saltare la corrente. UltraBar X vince invece il premio per il setup da scrivania più nerd: una plancia modulare magnetica, personalizzabile con dial, display per i social e pulsanti macro, interamente compatibile con Home Assistant per ricevere dati e gestire la domotica.

Accessori indispensabili, mobilità ed energia

Siamo sempre alla ricerca di energia e SBS (col sottobrand Uniqo) risponde con una linea di alimentatori che staccano fisicamente l’erogazione quando il device raggiunge il 100%. Portano in fiera anche un alimentatore minuscolo da 120W con doppia uscita, un caricatore notturno selezionabile tra 20 e 65W per non stressare le celle, e un’intelligente linea di cuffie TWS con batteria svitabile e sostituibile. Già pronte, inoltre, le cover per l’imminente serie iPhone 18.

Mova diversifica brutalmente entrando nel mercato degli accumulatori solari, degli inverter smart e delle stampanti 3D, senza tralasciare i robot da cucina. Geniale il loro irrigatore smart con pannello solare integrato: mappa la forma del giardino per non spruzzare fuori dai bordi e regola il getto in base al tipo di erba o pianta rilevata.

Non mancano chicche per gli animali. Tra tutte spicca un trasportino smart a zainetto: compatto per viaggiare in spalla, si apre a tenda una volta a terra diventando un box retinato con sistema di ventilazione e tappetino riscaldante integrato. Chiara, dobbiamo farci un galegatto l’anno prossimo perché c’è un mondo di accessori da provare. Sempre in ambito pet, debutta una piccola cam rover a due ruote di Ezviz (sotto il brand Akiitu) pensata per far giocare gli animali in casa comandandola da remoto, mentre le casette per uccelli Birdfy integrano una telecamera per immortalare i volatili in giardino.

Il lato stravagante di IFA: dal Tamagotchi AI ai gioielli connessi

Come ogni anno, IFA ospita anche l’eccentrico. Sopravvive un settore enorme dedicato ai Tamagotchi 3.0 gestiti dall’AIe ai mini-robot da compagnia come il Cata, un robottino con occhi a display e una “codina” sulla testa che reagisce in base a come lo toccate. Spuntano sensori per il terreno gamificati per non far morire le piante (e il panda virtuale associato) grazie ai consigli dell’AI, docce autoschiumanti e persino uccelli robotici volanti di cui fatico a comprendere il senso rispetto a un drone tradizionale.

Crolla invece l’interesse per i sexy toys smart, un tempo affollatissimi e oggi deserti, forse rimpiazzati da schermi che inquadrano i vostri movimenti e animano un Avatar AI a grandezza naturale che vi tiene compagnia. Trovo spazio anche per un massaggiatore total body di dubbia ergonomia, cornici digitali AI Art Frame che generano opere d’arte con un triplo tocco e una particolarissima lavapiatti portatile trasparente che finalmente svela cosa succede all’interno.

Per i veri sportivi e nostalgici, ho testato una macchina spara-palline da ping pong programmabile via app, con scanner ottico per valutare la traiettoria e assegnare un punteggio. E per chi cerca avventure più estreme, c’era l’inquietante esoscheletro Rex Bionic da indossare per ottenere super forza, o un’incredibile maschera da sub con realtà aumentata: proietta i dati di immersione (profondità, ossigeno) direttamente sulle lenti ed è dotata di un LED frontale per comunicare emergenze ai compagni fino a 120 metri di profondità.

Il design tech trova spazio con la linea Morning Blues: speaker a forma di vinile con display centrale e casse trasparenti dal gusto retro-futuristico. Per i sentimentali, il caro vecchio ciondolo della nonna diventa un locket 2.0 con schermo integrato per far scorrere i video dei nipotini, affiancato da bracciali per coppie a distanza che si illuminano in sincrono tramite app.

Nota a margine polemica: a differenza del CES di Las Vegas, il padiglione dedicato alle startup italiane quest’anno è parso un’isola depressa, con demo spente e un’atmosfera generale decisamente poco stimolante. Peccato.

Il verdetto della sfida: Redmi Note 17 Pro Max ce la fa?

Ho registrato ogni singolo vlog, clip e intervista di questa fiera utilizzando la nuova action cam Insta360 Luna Pro(presto in arrivo una comparativa a quattro con Osmo Pocket 4, Luna Ultra e 4P), ma il cuore pulsante della logistica è rimasto lui, il Redmi Note 17 Pro Max.

Facciamo il punto sulle specifiche tecniche: a bordo troviamo lo Snapdragon 6 Gen 5 abbinato a 8 GB di RAM. Esiste la versione da 128 GB, ma vi consiglio caldamente il taglio da 256 GB, poiché il modello base utilizza ancora memorie lente UFS 2.2. Il telefono si è comportato sorprendentemente bene. Già a metà del primo giorno, dopo un uso massacrante tra mappe, app dedicate alla fiera e una quantità esagerata di storie social, segnava ancora il 91% alle 11:20 del mattino (con quasi 3 ore di schermo acceso). Ho chiuso la prima serata al 67%, godendomi pure un concerto di musica elettronica in fiera.

La vera prova del nove è arrivata la sera del secondo giorno. Alle 22:49, rientrato in stanza, il telefono ha toccato l’1% di batteria. Formalmente la missione è compiuta. Negli ultimissimi scampoli di autonomia il sistema è entrato in una modalità di super risparmio estremo, consentendomi di aprire esclusivamente WhatsApp e bloccando l’interfaccia, rendendolo inevitabilmente lento, ma non mi ha mai abbandonato nel mezzo del lavoro.

Se cercate un battery phone definitivo, la risposta è chiara. Qualche laghetto occasionale c’è, ma per l’autonomia garantita ci sta tutto. Tra robot che mappano in 3D, agenti AI locali che governano la casa e smartphone inesauribili, questo IFA 2026 ci ha ricordato che la tecnologia sta smettendo di essere solo una vetrina per diventare, finalmente, una comodità reale e affidabile.