I pieghevoli a conchiglia stanno vivendo una vera e propria età dell’oro e il livello di maturità raggiunto da questi dispositivi è ormai sotto gli occhi di tutti. Quest’anno, Motorola ha deciso di spingersi oltre, calando un vero e proprio tris d’assi: accanto all’attesissimo Motorola Razr 70 Ultra e all’equilibrato Razr 70 standard, fa il suo debutto inedito anche la versione Razr 70 Plus. Una line-up pensata per offrire un ventaglio di opzioni capaci di coprire diverse fasce di prezzo e necessità, unendo un design che fa scuola a prestazioni di altissimo livello. Avendoli avuti tra le mani, posso confermare che il lavoro fatto su materiali, cerniere e bilanciamento generale è davvero da primi della classe. Scopriamo nel dettaglio tutte le novità.
Un design compatto che punta tutto sui materiali e sull’ergonomia

Peso e dimensioni
171.5 x 74 x 7.2 aperto - 88.1 x 74 x 15.7 chiuso199 g
Sistema operativo
Android 16Storage
512 GBDisplay
7"1224 x 2992 pixel
Camera
50 mpx f/1.8Frontale 50 mpx
SOC e RAM
Qualcomm Snapdragon 8 Elite (3 nm)RAM 16 GB
Rete
HSPA, LTE, 5GBatteria
5000 mAHSe c’è una cosa che colpisce immediatamente prendendo in mano i nuovi arrivati in casa Motorola, è la sensazione tattile. Il brand ha fatto un lavoro eccezionale sulle finiture, dimostrando che l’innovazione hardware passa anche dal piacere di utilizzo. Sulla variante Razr 70 Ultra abbiamo la possibilità di scegliere un retro in vero legno nella raffinata colorazione PANTONE Cocoa, oppure una splendida texture in Alcantara finemente goffrata, rigorosamente Made in Italy, nella colorazione PANTONE Orient Blue. Materiali che garantiscono non solo un lusso discreto, ma anche un grip eccellente.
Il Razr 70 Plus si presenta invece nella colorazione esclusiva PANTONE Mountain View (un verde molto elegante), con una finitura jacquard ispirata alla tessitura che dona tridimensionalità e una presa sicura. Ma la vera sorpresa è il Razr 70 base: il suo retro in ecopelle o simil-tessuto leggermente gommato (disponibile in tonalità stupende come l’Hematite, il Violet Ice, il Bright White e lo Sporting Green) è bellissimo da vedere e comodissimo da tenere in mano.
A livello costruttivo, il passo avanti è netto. L’Ultra ferma l’ago della bilancia a soli 199 grammi, con uno spessore di 7,19 mm da aperto e 15,69 mm da chiuso. Quello che fa davvero la differenza nell’uso quotidiano è il bilanciamento ottimale della cerniera, ora rinforzata in titanio: i bordi leggermente smussati e la robustezza del meccanismo permettono di aprire e chiudere il telefono con una sola mano senza la minima incertezza, restituendo quel feeling nostalgico ma in chiave ultra-moderna. Tutti e tre i modelli vantano inoltre la certificazione IP48, che garantisce l’immersione in acqua fino a 1,5 metri per 30 minuti, anche se bisogna prestare ancora un po’ di attenzione alla polvere per via della natura intrinseca dei dispositivi pieghevoli. A proteggere i display esterni troviamo il Corning Gorilla Glass Ceramic sull’Ultra (per una resistenza alle cadute 10 volte superiore) e il Gorilla Glass Victus su Plus e standard.
I display: la vera rivoluzione passa dallo schermo esterno
I pannelli esterni dei pieghevoli non sono più semplici display per le notifiche, ma vere e proprie finestre operative. Sul Razr 70 Ultra e sul Razr 70 Plus troviamo un display esterno da ben 4,0 pollici, che permette un’usabilità imbattibile per rispondere ai messaggi, utilizzare app complete o giocare, il tutto senza dover aprire il telefono. L’Ultra spinge sull’acceleratore con una frequenza di aggiornamento di 165 Hz e una luminosità di picco stratosferica di 3000 nit, garantendo una visibilità perfetta anche sotto il sole battente. Il Plus si difende egregiamente, cedendo solo qualcosa sulla luminosità massima (circa 500 nit in meno rispetto all’Ultra), ma mantenendo un’esperienza premium.
Anche il Razr 70 base si difende alla grande con un display esterno leggermente più piccolo, da 3,63 pollici. Pad alla mano, la differenza di diagonale con i fratelli maggiori si nota a malapena e l’usabilità rimane eccellente, permettendo di gestire notifiche e fotocamera con estrema facilità.
Aprendo i dispositivi, veniamo accolti da display interni Extreme AMOLED: 6,96 pollici a 165 Hz sull’Ultra e 6,90 pollici (a 165 Hz sul Plus e 120 Hz sul base) per gli altri due. La piega centrale? Motorola ha lavorato di fino: guardando il telefono frontalmente, la piega si nota a malapena e non infastidisce durante la navigazione. Tutti gli schermi interni supportano lo standard Pantone Validated per colori ultra-realistici, oltre al Dolby Vision e a un sistema di altoparlanti stereo potenziato da Snapdragon Sound e Dolby Atmos.
Hardware e prestazioni: un’esperienza su misura per tutti
I tre modelli si differenziano per il cuore pulsante che li anima, scalando le prestazioni in base alla fascia di prezzo, ma garantendo sempre fluidità assoluta:
- Motorola Razr 70 Ultra: è mosso dal potentissimo Snapdragon 8 Elite, un vero mostro di potenza che porta l’esperienza AI e il gaming 3D a livelli cinematografici, senza gravare sull’autonomia.
- Motorola Razr 70 Plus: si affida all’ottimo Snapdragon 8s Gen 3, un processore che offre un multitasking rapidissimo (fino a 3 GHz) e un AI Engine scattante per un utilizzo senza il minimo lag.
- Motorola Razr 70: sotto la scocca batte il MediaTek Dimensity 7450X, un chipset che, pur non raggiungendo i picchi dei fratelli maggiori, offre prestazioni solidissime per l’utilizzo generalista quotidiano.
Inoltre, il software si arricchisce di un’intelligenza artificiale adattabile. Il sistema moto ai apprende dalle nostre abitudini, riassumendo le notifiche importanti e suggerendo azioni rapide. L’integrazione nativa con Google Gemini(richiamabile anche a schermo chiuso) e Gemini Live, la partnership con Microsoft Copilot per la produttività e la presenza di Perplexity per ricerche istantanee con fonti citate, rendono questi Razr dei veri assistenti tascabili.
Fotocamere potenziate
Il comparto fotografico ha ricevuto un upgrade importante su tutta la linea, unendo sensori ad alta risoluzione a funzionalità software divertenti e geniali. Il top di gamma Razr 70 Ultra spicca per un modulo principale da 50 Megapixel con sensore LOFIC di nuova generazione. Questo sensore cattura fino a 6 volte più gamma dinamica, migliorando drasticamente gli scatti in notturna, in controluce e l’HDR generale. A supporto, troviamo una grandangolare/macro da 50 Megapixel e una cam interna (perfetta per i selfie) anch’essa da 50 Megapixel.
Il Razr 70 Plus e il Razr 70 offrono una dotazione leggermente diversa ma altrettanto efficace: sensore principale da 50 Megapixel (non LOFIC ma con Instant All-Pixel PDAF e OIS), grandangolare da 50 Megapixel e fotocamera interna da 32 Megapixel.
Quello che fa brillare questa famiglia di smartphone è l’uso che si può fare di queste lenti grazie al form factor. Il telefono può essere piegato a 90 gradi per fungere da treppiede (modalità Flex View), ma la vera chicca è la modalità videocamera: tenendo lo smartphone come una vecchia videocamera compatta degli anni ’90, basta inclinare il polso per fare zoom in e zoom out, un mix perfetto tra nostalgia e intelligenza artificiale. A questo si aggiungono funzioni come lo scatto di gruppo (che unisce le migliori espressioni di scatti multipli), lo stile personale, i watermark creativi, l’Ultra HDR ottimizzato direttamente per Instagram e la geniale funzione “wardrobe Google Photos”, che digitalizza il vostro armadio per permettervi di provare abbinamenti di vestiti direttamente dall’app.
Autonomia e ricarica
Nonostante il design sottilissimo, l’autonomia non è stata sacrificata grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia per le batterie.
- Il Razr 70 Ultra ospita una capiente batteria da 5000 mAh (che promette oltre 36 ore di utilizzo) ricaricabile in pochissimo tempo grazie al TurboPower da 68W via cavo e alla ricarica wireless da 30W (presente anche la ricarica inversa).
- Il Razr 70 Plus ha una batteria da 4500 mAh (oltre 31 ore di autonomia) con ricarica rapida cablata a 45W e wireless a 15W.
- Il Razr 70 base sorprende con ben 4800 mAh a bordo, supportati da una ricarica rapida cablata da 30W e wireless da 15W.
Prezzi, disponibilità e quale modello scegliere
La strategia di Motorola copre tutte le esigenze. Il Motorola Razr 70 Ultra rappresenta l’esperienza senza compromessi, dedicato a chi cerca materiali unici e il massimo della potenza hardware e fotografica. Arriverà su Amazon e sullo store ufficiale a un prezzo di lancio di 1499 euro.
Il Motorola Razr 70 Plus, che si posiziona perfettamente nel mezzo con le sue specifiche equilibrate e la bellissima finitura verde, sarà disponibile a 1199 euro come esclusiva retail Mediaworld e sullo store ufficiale.
Ma la vera rivelazione per il grande pubblico è, a mio avviso, il Motorola Razr 70. Con un prezzo di lancio di 999 euro(che diventerà ancora più allettante nei mesi successivi) offre praticamente tutto ciò che rende magica questa nuova generazione: uno schermo esterno generosissimo, ottimi materiali, colorazioni stupende e prestazioni fotografiche e hardware solidissime.
E voi, cosa ne pensate di questo ritorno in grande stile dei dispositivi a conchiglia firmati Motorola? Quale delle tre versioni si adatta meglio alle vostre esigenze? Finiture in legno, in Alcantara o praticità a un prezzo più abbordabile? Fammelo sapere nei commenti, ci vediamo prestissimo con le recensioni complete!