IL PRIMO ROBOT che RACCOGLIE LE CIABATTE! Geniale… Ma Bocciato! Recensione ROBOROCK Saros Z70

Nel panorama sempre più affollato dei robot aspirapolvere e lavapavimenti, Roborock tenta una mossa audace con il nuovo Saros Z70, un prodotto che si distingue per una caratteristica tanto innovativa quanto (al momento) inutile: un braccio robotico integrato capace di riconoscere e raccogliere piccoli oggetti sparsi per casa. L’idea è affascinante, ma nella pratica siamo ancora lontani dalla perfezione. In questa recensione lo mettiamo alla prova, tra successi e tentativi falliti, cercando di capire se vale davvero la spesa.

Un braccio robotico per raccogliere oggetti: sogno o illusione?

Il Saros Z70 è il primo robot domestico a integrare un piccolo braccio meccanico nascosto sotto uno sportellino, progettato per spostare oggetti leggeri come calzini, ciabatte o giocattoli lasciati sul pavimento. Attraverso l’app Roborock, è possibile configurare il comportamento del robot in presenza di ostacoli: si può scegliere di ignorarli, spostarli o depositarli in uno dei punti di raccolta prestabiliti sulla mappa della casa.

In teoria, il sistema è automatizzato e sfrutta l’intelligenza artificiale per identificare gli oggetti e prendere decisioni in autonomia. Nella pratica, però, la tecnologia sembra ancora in una fase embrionale: il robot spesso riconosce correttamente il calzino, ma poi segnala di non poterlo raccogliere a causa di “parametri sfavorevoli” (troppo inclinato, troppo pesante, ecc.). Si può intervenire manualmente e ordinare al robot di completare il compito, ma la domanda sorge spontanea: se lo hai riconosciuto, perché non lo hai raccolto?

Il funzionamento del braccio segue una procedura ben definita: il robot si posiziona davanti all’oggetto, estende il braccio (può sollevare fino a circa 300 grammi), apre la pinza, afferra e poi ripone l’oggetto nel contenitore dedicato. È dotato anche di una telecamera integrata nel braccio (oltre alle due principali del robot) che offre una visione dettagliata dell’area di raccolta, utile soprattutto durante il controllo manuale.

È possibile telecomandare il braccio tramite app, ma solo se si è in casa o comunque collegati alla stessa rete Wi-Fi. In questo caso si possono gestire in tempo reale i movimenti: braccio su/giù, destra/sinistra, apertura/chiusura pinza, con visualizzazione live dalla telecamera frontale del braccio. Una funzione interessante ma ancora poco matura: spesso il robot porta a termine il compito, altre volte sbaglia destinazione o decide arbitrariamente di abbandonare l’oggetto.

Pulizia tradizionale: Roborock convince ancora

Al di là del braccio, il Saros Z70 resta comunque un eccellente robot aspirapolvere e lavapavimenti. La base di ricarica è elegante, con pannello frontale in vetro, ed è dotata di:

  • Sistema di lavaggio automatico dei panni a 80°C,
  • Serbatoio per acqua pulita, sacchetto per la polvere, dosatore automatico del detergente (compatibile con qualsiasi prodotto non schiumoso),
  • Sistema di distacco e risciacquo automatico dei moci.

L’aspirazione è potente: 22.000 Pascal, uno dei valori più alti sul mercato, e la gestione dei tappeti è intelligente grazie al sollevamento automatico dei panni di circa 1,5 cm. Può superare ostacoli alti fino a 4 cm, quindi non teme soglie o tappeti spessi. Inoltre, il robot ha un’altezza contenuta: 7,98 cm, perfetto per infilarsi sotto la maggior parte dei mobili.

Il lavaggio è efficace e, dettaglio importante, non richiede interventi frequenti: dopo tre cicli completi in un soggiorno di medie dimensioni, l’acqua sporca raccolta è ancora contenuta. Un buon segno di efficienza. Ottima anche la spazzola centrale (singola, ma efficace), che taglia bene i capelli e riduce al minimo gli intasamenti.

App e navigazione: il vero punto di forza Roborock

L’app Roborock si conferma una delle migliori del settore: intuitiva, completa, personalizzabile. Oltre alla mappatura dettagliata, permette di: creare zone di raccolta oggetti, gestire in modo capillare modalità di pulizia e lavaggio, attivare controllo manuale del braccio robotico, accedere alla visione doppia dalle telecamere, e impostare routines e programmazioni giornaliere.

La navigazione è precisa anche senza la classica torretta LIDAR (sostituita da sensori e videocamere): il robot si muove con intelligenza, evita ostacoli, e torna alla base senza difficoltà.

Conclusioni: rivoluzione o esperimento prematuro?

Il Roborock Saros Z70 è un prodotto affascinante, tecnologicamente avanzato, ma ancora immaturo nella sua funzione più distintiva. Il braccio robotico è un’idea geniale, ma attualmente funziona una volta su tre. Riconosce, afferra, deposita… ma a volte decide di non farlo o sbaglia destinazione. È una questione di software, non di hardware: i sensori, le telecamere e i meccanismi ci sono, ma l’intelligenza artificiale deve ancora evolvere.

Per ora, la spesa di 1799 euro (listino), o 1699 euro in offerta, appare difficile da giustificare. Costa circa 300 euro in più rispetto al Saros 10R, che fa praticamente tutto (tranne raccogliere i calzini).

Per chi è il Saros Z70, allora? Per gli early adopter, gli appassionati di tecnologia che amano avere il gadget più avanzato, per chi vuole il “wow effect” tra gli amici, anche se funziona a volte sì e a volte no, non per chi cerca affidabilità assoluta e razionalità nella spesa.

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