Camminare per le strade di Napoli o esplorare le profondità della sua Galleria Borbonica avendo in tasca uno smartphone capace di trasformare tre semplici scatti in un video animato mozzafiato fa un certo effetto. È proprio questa la sensazione che restituisce il nuovo Honor 600 Pro, un dispositivo in cui l’intelligenza artificiale smette di essere un semplice vezzo di marketing e diventa uno strumento creativo e funzionale capace di stupire. Tra caratteristiche hardware da primo della classe e alcune scelte estetiche quantomeno discutibili, scopriamo se questo concentrato di tecnologia merita davvero la vostra attenzione.

Peso e dimensioni
156 x 74.7 x 7.8 mm195 g
Sistema operativo
Android 16, MagicOS 10Storage
256 GBDisplay
6.57"1264 x 2728 pixel
Camera
200 mpx f/1.9Frontale 50 mpx
SOC e RAM
Qualcomm SM8750-AB Snapdragon 8 Elite (3 nm)RAM 12 GB
Rete
HSPA, LTE, 5GBatteria
7000 mAHMateriali design e touch-and-feel
Partiamo dall'elefante nella stanza: la scelta stilistica. Mettendo mano a questo dispositivo è impossibile non notare quanto le linee e persino la colorazione arancione sembrino ricalcare in modo quasi chirurgico il design di iPhone 17 Pro. Anche la schermata di configurazione iniziale richiama in modo fin troppo esplicito il mondo Apple. Una decisione che lascia l'amaro in bocca, soprattutto considerando che Honor 600 Pro ha tanta sostanza e non ha alcun bisogno di scimmiottare la concorrenza per farsi notare.
Al netto di questa mancanza di originalità, il telefono si tiene benissimo in mano. Con i suoi 195 grammi di peso e uno spessore di 7,8 mm, risulta bilanciato e per nulla ingombrante. Un grandissimo punto a favore è la certificazione IP69, che non solo garantisce una protezione totale da acqua e polvere, ma permette di utilizzare comodamente lo schermo anche con le mani bagnate.
Ottimo e rapidissimo lo sblocco con impronta digitale sotto al display. Peccato però che l'Always On Display si attivi solo al tocco.
Display
Frontalmente ci accoglie un bel display AMOLED da 6,57 pollici (risoluzione 1264 x 2728 pixel) con un refresh rate a 120 Hz. L'azienda dichiara una luminosità di picco di 8.000 nit, un valore forse un po' gonfiato a livello teorico, ma all'atto pratico lo schermo si vede in modo perfetto anche sotto il sole cocente del sud Italia.
Processore e memoria
Sotto la scocca batte il potente Snapdragon 8 Elite a 3 nm, con a fianco 12GB di RAM e 512GB di memoria interna.
Batteria
Se c'è un campo in cui questo smartphone distrugge la concorrenza è l'autonomia. Si tratta di un vero e proprio battery phone. Durante le giornate di test estremo, il telefono ha garantito quasi 6 ore di schermo acceso arrivando a sera con ancora il 30% di carica residua. In giornate di utilizzo stressante ma standard, si chiude la giornata col 55% di batteria. Un risultato impressionante. Non manca nulla lato alimentazione: troviamo la ricarica cablata rapida a 80W e l'ottima ricarica wireless a 50W.
Software ed ecosistema
A gestire il tutto troviamo la Magic OS10, un'interfaccia stabile, fluida e supportata da ben 6 anni di aggiornamenti garantiti. Anche qui i richiami a iOS non mancano, a partire dalla divisione tra centro di controllo e notifiche aggregate (che raggruppano i messaggi senza aprire direttamente l'app, una scelta che potrebbe non piacere a tutti). Il vero fulcro dell'esperienza è però l'intelligenza artificiale, richiamabile persino tramite un tasto fisico dedicato (ampiamente personalizzabile, fortunatamente, per chi preferisce disattivarlo). Le funzioni integrate sono sbalorditive. Il Portale Magico permette di estrapolare testi dalle foto e fare drag and drop tra le app con una naturalezza incredibile. Ma è nella galleria che avviene la vera magia: selezionando fino a tre fotografie, l'IA generativa (che sfrutta le potenzialità del modello Nano Banana 2) è in grado di creare brevi video animati partendo da prompt testuali. È una funzione talmente ben fatta da creare dipendenza, capace di animare cieli, far nevicare sul mare e dare vita ai ricordi. Per evitare abusi e un impatto energetico spropositato sui server, Honor ha saggiamente limitato le generazioni a circa 10 al giorno.
Reparto telefonico
Il dialer telefonico risulta un po' datato per l'assenza di filtri antispam nativi, ma la qualità audio in chiamata, la ricezione impeccabile e il supporto a doppia SIM ed eSIM compensano ampiamente questa lacuna. Troviamo inoltre feature utilissime (anche per il futuro), come la traduzione delle chiamate e il rilevamento dei deep fake vocali.
Foto e video
Il comparto fotografico di Honor 600 Pro è strutturato per eccellere. Troviamo un sensore principale da 200 megapixel, una fotocamera grandangolare da 12 megapixel e un pregevole teleobiettivo periscopico da 50 megapixel con zoom ottico 3.5X. Che si tratti di spazi aperti e luminosi o degli anfratti bui della Napoli sotterranea, gli scatti sono sempre convincenti, ricchi di dettagli e ben esposti. L'audio stereo catturato durante le registrazioni è corposo e bilanciato.
Il piccolo limite riguarda la registrazione video: il dispositivo arriva al massimo al 4K a 30fps. Passando ai 60fps si perde la possibilità di utilizzare la lente grandangolare, una limitazione che su un dispositivo di questa fascia stona leggermente. Infine, per chi lavora molto con i social, la fotocamera interna all'app di Instagram soffre dei classici cali di qualità in notturna tipici del mondo Android; il consiglio è sempre quello di registrare i contenuti con l'app nativa e caricarli in un secondo momento.
App e gaming
Le prestazioni sono ottime, del resto il processore è appena un filo sotto ai super top di gamma e non ci si può lamentare di certo né di velocità che di fluidità. Peccato per il feedback della vibrazione, che risulta poco potente e per nulla aptico, decisamente non all'altezza di un top di gamma.
Giudizio finale
Questo Honor 600 Pro è uno smartphone eccellente, potente, con una batteria infinita e un'implementazione dell'intelligenza artificiale tra le più divertenti e utili mai viste. Il vero "ma" riguarda la strategia commerciale. Il prezzo di lancio di 999,90 euro è oggettivamente fuori scala. L'azienda tenta di indorare la pillola offrendo subito un coupon da 150 euro e un arsenale di regali in bundle (Magic Pad Pro, smartwatch, caricatore da 100W, cassa Bluetooth). Una politica commerciale un po' in affanno: sarebbe stato di gran lunga preferibile proporre fin da subito il dispositivo al suo reale "street price" ideale, intorno ai 499 euro, senza costringere l'utente ad acquistare pacchetti ricchi di accessori magari superflui. Al netto di questo, la sostanza c'è ed è tantissima.
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