Recensione HUAWEI WATCH Fit 5 e Fit 5 pro

Da un paio di settimane ho al polso le versioni aggiornate dei Watch Fit 4 e 4 Pro, che ai tempi mi avevano già convinto. Oggi non ci troviamo di fronte a stravolgimenti clamorosi rispetto alla passata generazione, ma piuttosto a una serie di rifiniture mirate che perfezionano ulteriormente dispositivi già eccellenti. I nuovi Huawei Fit 5 e Huawei Fit 5 Pro si confermano come i dispositivi ideali per chi cerca un rapporto qualità-prezzo imbattibile unito a una straordinaria usabilità per la vita di tutti i giorni. Sono leggeri, incredibilmente comodi e ricchi di funzionalità. Testati fra Milano e Procida! Quindi ecco come è andata.

Design e display: le differenze tra la versione standard e la variante Pro

Entrambi gli smartwatch mantengono la loro proverbiale comodità. Particolarmente azzeccata la scelta del cinturino a strappo, che trovo insuperabile: è leggerissimo, se si bagna si asciuga in un attimo e non dà alcun fastidio alla pelle. Esiste ovviamente anche la variante con cinturino in silicone, ma il suo look eccessivamente in stile Apple Watch me lo fa apprezzare meno in termini di originalità. Sul fronte estetico, il design vanta sempre la bellissima e caratteristica corona colorata laterale, un vezzo visivo molto piacevole. Le differenze più marcate si fanno notare nei materiali e nello schermo. Il Huawei Fit 5 Pro sfoggia una cassa in alluminio con un bordino in titanio (nella bellissima colorazione arancione) e un vetro antigraffio 2.5D in zaffiro. Il display è un ampio pannello da 1,92 pollici con cornici estremamente sottili e simmetriche, capace di spingersi fino a ben 3000 nits di luminosità massima. La vera novità hardware del Pro è però la frequenza di aggiornamento variabile da 1 a 60 Hz, che permette di mantenere l’Always-On Display (AOD) sempre attivo con un consumo energetico drasticamente ridotto. Il Huawei Fit 5 standard, pur rinunciando al refresh rate variabile e ai materiali più costosi, si difende in maniera eccelsa: offre un display leggermente più piccolo da 1,82 pollicicon cornici ottimizzate e una luminosità di 2500 nits, garantendo in ogni caso una visibilità perfetta anche sotto la luce diretta del sole.

Sensori da primi della classe e monitoraggio sportivo

Durante le prove pratiche sul campo, dai test indoor con l’app Buddyfit a suon di squat, fino alle intense escursioni sotto il sole dell’isola di Procida, i sensori di Huawei si sono confermati al vertice della categoria. Il rilevamento del battito cardiaco è fulmineo, adattandosi immediatamente alle variazioni di sforzo in modo estremamente preciso, misurando in maniera impeccabile anche la fase di recupero. A livello software, troviamo il monitoraggio per oltre 100 attività sportive. Il modello Pro si spinge oltre, offrendo funzionalità avanzate per il Golf (con tanto di mappe dei campi precaricate) e il supporto per le immersioni fino a -40 metri di profondità. Ottima l’esperienza per l’escursionismo in montagna: l’interfaccia si riempie di informazioni dettagliate, bussola inclusa, e c’è la possibilità di utilizzare le mappe offline su entrambi gli orologi. Il GPS integrato è formidabile. Testato nei vicoli più stretti, i due dispositivi hanno restituito tracce quasi sovrapponibili. La differenza di circa 20 metri o le lievi discrepanze nel conteggio dei passi sono facilmente imputabili alla normale camminata (magari con una mano tenuta in tasca), ma l’affidabilità resta chirurgica. Comodissimo inoltre il tasto inferiore personalizzabile, che con un solo click vi permette di avviare immediatamente la vostra attività sportiva preferita.

Funzioni smart, ecosistema e la comodità dell’NFC

La grandissima novità di questa generazione, attesa da moltissimo tempo, è finalmente realtà: il supporto NFC è sbloccato per i pagamenti tramite l’app Curve, disponibile e perfettamente funzionante su entrambi i modelli. Spostandoci sul versante delle notifiche, c’è una netta differenza in base allo smartphone a cui abbinate l’orologio. Interfacciandosi con Android, è possibile leggere integralmente i messaggi di app come WhatsApp e rispondereutilizzando testi preimpostati o scrivendo direttamente dalla piccola tastiera a schermo. Abbinando gli smartwatch a un dispositivo iOS (iPhone), invece, l’interazione è limitata alla sola lettura e cancellazione del messaggio, senza possibilità di risposta, sebbene si possano selezionare con estrema precisione le applicazioni da cui si desidera ricevere le notifiche. Navigando tra i menù, impostabili a griglia o a elenco, l’esperienza è fluida. È possibile installare applicazioni aggiuntive tramite l’AppGallery, gestire i toggle rapidi con un semplice swipe verso il basso, scaricare musica e gestire la luminosità automatica, che fa un lavoro eccellente.

Salute quotidiana e integrazioni avanzate

Il monitoraggio del sonno risulta leggermente migliorato rispetto al passato, con una comoda attivazione automatica della modalità “Non disturbare”. Ma la funzione più geniale e inaspettata per l’uso in ufficio è legata ai promemoria di movimento. Se rimanete seduti per troppo tempo, l’orologio vi suggerirà brevi esercizi di micro-mobilità guidati da un simpatico Panda animato (ad esempio: “strofina le mani per 30 secondi”), avviando un comodo countdown. Un toccasana per evitare la sedentarietà senza annoiarsi. Dal punto di vista medico, il Huawei Fit 5 Pro spicca per l’integrazione di sensori specifici in grado di effettuare un ECG, rilevare la fibrillazione atriale e misurare la rigidità arteriosa, funzioni del tutto assenti sul modello base. Per quanto riguarda l’applicazione e l’ecosistema, i dati si sincronizzano senza problemi con piattaforme come Strava e Komoot. Interessante la funzione dedicata al ciclismo: avviando l’allenamento “pedalata” dallo smartphone, quest’ultimo si trasforma in una vera e propria dashboard (sostituendo un ciclocomputer), mentre attinge ai precisi dati del GPS e del battito rilevati dall’orologio. Il sistema offre svariati quadranti di serie, ma per le “watch faces” più elaborate o accattivanti è necessario rivolgersi allo store a pagamento, sebbene i costi siano irrisori (tra 1 e 2 euro).

Autonomia eccezionale e considerazioni finali

Sottoposti allo stress peggiore possibile in montagna, con display sempre acceso, GPS e battito continuo al massimo, entrambi gli orologi hanno consumato un misero 4% in un’ora. Nell’utilizzo di tutti i giorni, l’autonomia media oscilla tra gli 8 e i 10 giorni, pur lasciando attivo il monitoraggio totale H24. Veniamo ai prezzi (al netto degli sconti applicati): il Huawei Fit 5 costa 139 euro, mentre il Huawei Fit 5 Pro arriva a 239 euro. Entrambi hanno perfettamente senso, ma a questo giro la versione Pro, forte di un design premium in titanio (bellissimo col cinturino arancione), display più grande e funzioni esclusive, giustifica a pieno l’investimento. L’unica nota critica riguarda il divario prestazionale con la precedente generazione. Le novità non sono trascendentali; pertanto, se possedete già l’ottimo Huawei Fit 4, il consiglio è quello di tenerlo al polso. Se invece provenite da smartwatch più datati o se siete utenti iPhone scoraggiati dai prezzi dell’Apple Watch, queste due nuove proposte di Huawei rappresentano una soluzione fenomenale. Unica piccola seccatura per l’utenza Android: l’ottima applicazione di gestione, Huawei Health, non è sul Play Store, ma va scaricata dal sito ufficiale o dall’AppGallery del brand, richiedendo l’attivazione manuale di qualche autorizzazione extra. Ma, a conti fatti, restano degli smartwatch eccellenti.

PREZZO STORE

 CODICE SCONTO: AGALEFIT560