Le batterie al silicio-carbonio colpiscono ancora! Oggi vi parlo del nuovo Poco X8 Pro Max che con la sua 8.500mAh riesce a garantire due giorni veri di utilizzo intenso. Poco però significa spesso anche super prestazioni e memorie veloci ma con un prezzo contenuto. Inoltre lui ha un audio davvero potente. I compromessi però sono, come sempre, inevitabili quindi ve li racconto in questa sua recensione completa!

Peso e dimensioni
162.9 x 77.9 x 8.2 mm218 g
Sistema operativo
Android 16, HyperOS 3Storage
256 GBDisplay
6.83"1280 x 2772 pixel
Camera
50 mpx f/1.5Frontale 20 mpx
SOC e RAM
Mediatek Dimensity 9500s (3 nm)RAM 12 GB
Rete
HSPA, LTE, 5GBatteria
8500 mAHConfezione e contenuto
All'interno della confezione, oltre all'etichetta energetica (efficienza energetica in classe B, riparabilità in classe C, e resistenza alle cadute in classe B), troviamo un cavo da Tipo C a USB standard. Una scelta forse un po' anacronistica, considerando che il dispositivo supporta la ricarica a 100W Power Delivery, per cui un cavo C-to-C sarebbe stato l'ideale. Molto gradita invece la cover in silicone nero inclusa, essenziale fin dal primo istante.
Materiali design e touch-and-feel
Perché dico che la cover è essenziale fin dal primo istante? Il motivo è semplice: il telefono ha un trattamento oleofobico talmente importante da risultare estremamente scivoloso. La scocca vanta un frame in alluminio e pannelli in vetro sia all'anteriore che al posteriore. Il design presenta delle righe posteriori che gli conferiscono un look un po' anonimo ma gradevole e, soprattutto, molto comodo da impugnare, complice il fatto che le fotocamere non sporgono quasi per nulla. Un chiaro segnale di come il focus qui non sia il comparto fotografico. Ovviamente, una batteria così capiente si paga in termini di peso e portabilità, rendendo lo smartphone piuttosto massiccio. Nota di merito per la presenza della certificazione IP68, che lo rende resistente all'immersione in acqua.
L'always-on display c'è ma non c'è, nel senso che c'è ma per attivarlo serve comunque un tap sullo schermo, quindi non è davvero "always". In quanto a connettività troviamo 5G, WiFi 7, Bluetooth 6.0, GPS, NFC, Android Auto, Google Pay ed il connettore USB-C 2.0.
Display
Il pannello frontale è un'unità da 6.8 pollici di diagonale, con risoluzione 1280 x 2772 pixels, 447 PPI, refresh rate a 120 Hz e un picco di luminosità che tocca i 2000 nits. Uno schermo indubbiamente buono, che non teme le giornate di sole intenso. Promosso a pieni voti lo sblocco con impronta digitale sotto lo schermo: si tratta di un sensore a ultrasuoni (e non ottico), rapidissimo e sempre preciso. Volendo trovare un difetto vi potrei segnalare una sensibilità eccessiva nella rotazione, a volte anche solo volendolo appoggiare sul tavolo lo inclinavo leggermente e ad esempio il video in riproduzione si metteva in orizzontale.
Processore e memoria
Il processore è un Mediatek Dimensity 9500s a 3 nm, con a fianco 12GB di RAM e 256/512GB di memoria interna UFS 4.1.
Batteria
La batteria è una silicon-carbon da ben 8.500mAh, una capienza che fino a solo pochi anni, forse mesi, fa sarebbe stata incredibile. Oggi è realtà e significa arrivare alla fine della mia solita giornata stress con ancora il 60% quindi poter fare davvero due giorni. L'unica mancanza è quella della ricarica wireless ma la ricarica cablata con i suoi 100W è così veloce che compensa le cose.
Software ed ecosistema
Il software è affidabile: l'interfaccia HyperOS 3 basata su Android si è lasciata alle spalle i vecchi bug storici della MIUI. Forse la personalizzazione visiva poteva essere spinta un po' oltre, e bisogna fare i conti con qualche notifica di troppo dallo store proprietario di Xiaomi, ma nel complesso il sistema è maturo e reattivo. Ottimo il supporto garantito: 4 anni di major update e ben 6 anni di patch di sicurezza. Le funzioni di Intelligenza Artificiale abbondano grazie a Gemini completo: troviamo l'aiuto scrittura, la generazione di sfondi dinamici, la trascrizione, traduzione e riassunto delle note vocali, l'interprete per la traduzione in tempo reale e i sottotitoli automatici per le videochiamate. Anche in galleria l'AI interviene pesantemente (e bene) per espandere le scene, rimuovere persone o modificare i cieli. L'unica critica è la mancanza di un singolo agente unificato che metta a sistema tutte queste funzioni in modo organico.
Reparto telefonico
Il comparto telefonico può contare sulla compatibilità con le eSIM e su di un auto che è davvero forte, forse troppo, tanto che in capsula durante le chiamate risulta quasi "freddo", troppo squillante, costringendo ad abbassare manualmente il volume per trovare maggior comfort. Lato chiamate, troviamo il dialer stock di Google (con blocco spam e possibilità di registrare le telefonate, ma senza funzioni AI di riassunto in chiamata).
Foto e video
Come anticipato dal design piatto, il comparto fotografico non fa gridare al miracolo. L'interfaccia è la classica di Xiaomi, ma l'hardware è chiaramente da smartphone medio/base di gamma. La lente principale da 50MP scatta belle foto, gestendo discretamente i chiaroscuri, sebbene restituisca immagini un po' piatte e con poca profondità di campo. Lo zoom (fino al 10x) è totalmente interpolato, mancando un teleobiettivo dedicato. La lente grandangolare da soli 8 megapixel fatica molto, restituendo colori spenti e precludendo la registrazione video in 4K (si ferma a 1080p). Male la macro, che cattura pochissima luce, e solo sufficiente la fotocamera anteriore in condizioni di scarsa illuminazione. I video in 4K a 60fps sono invece supportati dalla fotocamera principale, con risultati in linea con la fascia di prezzo.
Audio
Il comparto audio è un capitolo a sé. Gli speaker stereo spingono tantissimo e quando si parla di musica la qualità è superiore alla chiamata, riducendo quel fastidio dell'assenza dei bassi e restituendo un audio più caldo.
App e gaming
Le prestazioni sono ottime, posizionandosi solo un gradino sotto ai vertici assoluti (come lo Snapdragon 8 Gen 5). Testandolo con task pesanti, come l'esportazione di file da 2GB e l'Auto Edit con intelligenza artificiale dell'app Insta360, il telefono se l'è cavata egregiamente, dimostrando di poter far girare fluidamente applicazioni processor-centriche e, di conseguenza, anche i giochi più esigenti. Il feedback aptico della vibrazione, invece, rientra nella media: risulta un po' "gommosina" e non particolarmente secca o potente.
Giudizio finale
Al prezzo di 399€ in offerta (ancor meno se si sfrutta qualche permuta), il POCO X8 Pro Max ha un target ben preciso. Non cerca l'effetto "wow" con un design futuristico o fotocamere da reflex, e si porta dietro i compromessi di un peso importante e di un Always On display da rivedere. Tuttavia, se siete alla ricerca del battery phone definitivo, capace di offrire prestazioni hardware di fascia alta, uno schermo luminosissimo e un software fluido senza mai farvi preoccupare dell'autonomia residua, avete trovato il vostro compagno ideale. È uno smartphone di grande sostanza, perfettamente in linea con la filosofia della serie X di POCO.
























