Il listino va oltre i 500 euro, siamo un po’ sopra al cugino Realme 16 Pro ma abbiamo una batteria ancora più grande, qui si arriva a 7.000mAh, un processore più potente ed il teleobiettivo in più. Scopriamo se giustificano la differenza di prezzo!

Peso e dimensioni
162.5 x 76.3 x 8.1 mm198 g
Sistema operativo
Android 16 (fino a 5 aggiornamenti), Realme UI 7.0Storage
256 GBDisplay
6.8"1280 x 2800 pixel
Camera
200 mpx f/1.9Frontale 50 mpx
SOC e RAM
Qualcomm SM7750-AB Snapdragon 7 Gen 4 (4 nm)RAM 8 GB
Rete
HSPA, LTE, 5GBatteria
7000 mAHConfezione e contenuto
In confezione troviamo il cavo USB-C e una cover in silicone trasparente.
Materiali design e touch-and-feel
Il design non è squadrato come quello del 16 Pro, qui abbiamo un retro che si va a raccordare con i bordi tramite una stondatura e non uno spigolo. Lo spessore è comunque limitato a 8.1 millimetri per 198 grammi di peso e c'è sempre la certificazione IP69K che esprime la sua resistenza anche ad acqua calda e ai getti d'acqua. Il retro in pelle vegana, inoltre, lo va ad impreziosire un po' rispetto alla plastica, seppur di buona fattura, del 16 Pro.
Lo sblocco avviene tramite sensore di impronta posto sotto al display, preciso e reattivo, in quanto a connettività troviamo 5G, WiFi6, Bluetooth 5.4, GPS, NFC e connettore USB-C 2.0.
Display
Il display è un ottimo AMOLED 6.8" con risoluzione 1280 x 2800 pixel, 453PPI, refresh rate a 120Hz e luminosità massima che arriva a 1.800 nit (HBM) come sapete non considero quella dichiarata di picco assoluto perché si riferisce a quando sono accesi solo pochi pixel e la trovo più marketing che dato reale. A parte questo piccolo appunto comunque la qualità del display è ottima e anche la visualizzazione sotto al sole non presenta nessun problema.
Processore e memoria
Il processore è uno Snapdragon 7 Gen 4 a 4nm con a fianco 8/12GB di RAM e 256/512GB di memoria interna UFS 3.1.
Batteria
C'è poco da fare, le batterie al silicio-carbonio fanno la differenza, abbiamo ben 7.000mAh in uno smartphone da 8.1mm ed infatti si arriva a sera con il 50-55% di autonomia residua. La ricarica arriva a 80W con alimentatore proprietario o 55W con un classico caricatore USB-C con standard PPS.
Software ed ecosistema
A bordo di questi nuovi Realme troviamo un'interfaccia proprietaria che si conferma estremamente affidabile e ricca di personalizzazioni. L'esperienza d'uso generale è solida, anche se c'è un dettaglio estetico e funzionale che potrebbe far storcere il naso a chi è abituato ad Android stock: la divisione netta tra il centro di controllo e la tendina delle notifiche, le quali vengono aggregate seguendo uno stile molto orientale. È un compromesso a cui ci si abitua in fretta, ma che può risultare un po' scomodo per chi gestisce centinaia di notifiche quotidiane. Passando alla gestione telefonica, il sistema si affida al dialer stock di Google, una garanzia assoluta quando si tratta di filtrare le chiamate spam. È presente la comoda funzione per registrare le chiamate, mentre mancano opzioni più avanzate come la trascrizione testuale, la traduzione in tempo reale delle telefonate o i risponditori automatici.
Il vero fiore all'occhiello di questa generazione è però la Next AI, un pacchetto di funzioni basate sull'intelligenza artificiale che arricchisce notevolmente l'esperienza quotidiana. Troviamo ottimi strumenti per la traduzione (con la possibilità di scegliere tra voce maschile e femminile), ma è nella modifica delle foto che il sistema dà il meglio di sé. L'integrazione dell'AI all'interno della galleria lavora in cloud e permette di stravolgere i propri scatti usando dei semplici prompt testuali. Non c'è più bisogno di impazzire per scontornare gli oggetti a mano: basta digitare comandi come "cancellami la macchina" o "mettimi un cappello" per vedere l'immagine trasformarsi in pochi secondi con risultati sbalorditivi. Potete persino chiedere all'AI di cambiare completamente l'ambientazione, teletrasportandovi ad esempio in una spiaggia al mare, ottenendo scatti perfetti e pronti da condividere sui social.
Reparto telefonico
Il reparto telefonico può contare su di una buona ricezione, buona qualità in chiamata, sulla compatibilità con le eSIM e sul dialer di Google che permette di registrare le chiamate e segnala i numeri SPAM. Non ci sono funzioni AI particolari di trascrizione e riassunto delle chiamate né tantomeno i risponditori automatici in tempo reale come sui Samsung o sui Pixel.
Foto e video
Passando dal 16 Pro all'analisi del Realme 16 Pro Plus, il salto di qualità fotografico è evidente e lo rende una scelta decisamente più accattivante per i content creator. La vera killer feature di questo modello è senza dubbio l'aggiunta di un teleobiettivo ottico 3.5x da 50 megapixel, che va a completare il tridente insieme al sensore principale da 200 megapixel e alla grandangolare da 8 megapixel. Questa lente fisica fa una differenza enorme nell'uso reale: gli scatti a 5x o i ritagli spinti fino a 25x mantengono una pulizia e una definizione impossibili da replicare con il solo zoom digitale del modello base. Anche nelle foto classiche si nota una generale superiorità nella gestione dell'immagine, e in condizioni di scarsa illuminazione il Plus riesce a spuntarla offrendo scatti notturni più nitidi. La fotocamera frontale vince il confronto a mani basse, regalando selfie pronti per essere pubblicati senza troppi ritocchi. Per quanto riguarda le riprese video, lo smartphone arriva fino al 4K a 60 fps per clip fluidissime; tuttavia, bisogna segnalare un limite tecnico un po' anomalo: registrando in 4K si perde l'uso della lente grandangolare, che rimane vincolata alla risoluzione massima di 1080p.
Audio
L'audio è stereo, bel bilanciato e raggiunge un ottimo volume, promosso.
App e gaming
Le prestazioni sono ottime, non è solo potente in quanto a potenza di elaborazione pura e caricamenti ma anche la fluidità durante l'utilizzo quotidiano e il passaggio fra le app risulta davvero piacevole. Il feedback della vibrazione invece non mi ha fatto impazzire, migliore del suo cugino 16 Pro ma comunque migliorabile, non troppo precisa.
Giudizio finale
Arrivare a un verdetto definitivo per il Realme 16 Pro Plus è più semplice che per il Pro: siamo di fronte a uno dei dispositivi più completi e a fuoco di questo 2026. I 529 euro richiesti al lancio per la configurazione 8/256GB ritengo siano giustificati da un hardware che fa concretamente la differenza nell'uso di tutti i giorni. La vera rivoluzione è nascosta all'interno della scocca, con una impressionante batteria al silicio-carbonio da 7000 mAh che garantisce fino a due giorni di autonomia reale, pur mantenendo un peso e uno spessore contenuti sotto un bel design curvo in pelle vegana.
L'esperienza d'uso è letteralmente su un altro pianeta rispetto al modello base, grazie all'estrema fluidità garantita dallo Snapdragon 7 Gen 4, capace di gestire senza incertezze anche il gaming e le avanzate funzioni di intelligenza artificiale generativa applicate alle foto. Proprio il comparto fotografico, impreziosito dall'ottimo teleobiettivo 3.5x da 50 megapixel, chiude il cerchio rendendolo un pacchetto davvero versatile.









