Sì, è vero: prendendo tra le mani questo nuovo Xiaomi 17, la sensazione iniziale di “già visto” è forte. Provando tantissimi dispositivi, a volte ci faccio quasi l’abitudine, ma quando incrocio gli amici e mostro loro cosa sto testando, la reazione è quasi sempre la stessa: “Ma cos’è, il nuovo iPhone?”. Dal design generale alle dimensioni, passando per lo sfondo di default fino all’icona delle impostazioni, l’ispirazione è innegabile. Ma alla fine, chi se ne frega. Quello che conta davvero è l’esperienza d’uso, e vi anticipo subito che questo smartphone è un campione di equilibrio per l’utilizzo quotidiano.

Peso e dimensioni
151.1 x 71.8 x 8.1 mm191 g
Sistema operativo
Android 16, HyperOS 3Storage
256 GBDisplay
6.3"1220 x 2656 pixel
Camera
50 mpx f/1.7Frontale 50 mpx
SOC e RAM
Qualcomm SM8850-AC Snapdragon 8 Elite Gen 5 (3 nm)RAM 12 GB
Rete
HSPA, LTE, 5GBatteria
6330 mAHConfezione e contenuto
In confezione Xiaomi ha deciso di includere una cover in plastica trasparente, forse un po' rigidina ma sempre ben apprezzata.
Materiali design e touch-and-feel
Le dimensioni sono uno dei punti forti di questo dispositivo: con misure di 151.1 x 71.8 x 8.06 mm e un peso di soli 191 grammi, sta benissimo in mano e non stanca. La scocca, realizzata con un frame in alluminio interrotto solo dalle classiche tacchette per le antenne, restituisce un feeling premium. Il lato sinistro è completamente pulito, mentre a destra troviamo il tasto di accensione e il bilanciere del volume.
Sul fondo c'è l'ingresso USB Type-C con uscita video. Oltre a vantare la certificazione IP68 per la resistenza a polvere e acqua. Per chi guarda all'estetica, le colorazioni disponibili sono Black, Venture Green, Alpine Pink e Ice Blue.
Non manca la presenza dello sblocco tramite impronta digitale a ultrasuoni integrato sotto lo schermo, velocissimo e preciso. In quanto a connettività invece troviamo 5G, WiFi7, Bluetooth 5.4, GPS, NFC e, come già anticipato, USB-C con uscita video.
Display
Lo schermo è un bel pannello CrystalRes OLED da 6,3 pollici protetto dal resistente Xiaomi Shield Glass. La risoluzione di 1220 x 2656 pixel garantisce un'ottima densità di 460 ppi, rendendo ogni testo o immagine estremamente definito.
A gestire la fluidità ci pensa il refresh rate LTPO dinamico da 1 a 120 Hz: scende a 1 Hz sulle schermate fisse (ottimo per l'Always On Display e per risparmiare batteria) e schizza a 120 Hz quando c'è dinamismo. Sul fronte della luminosità, Xiaomi dichiara un picco di 3500 nits, ma quello che fa davvero fede nell'uso reale è il valore HBM (High Brightness Mode) non dichiarato: dico però che sotto la luce diretta del sole si vede benissimo. Il pannello supporta 68 miliardi di colori, Dolby Vision, HDR10+ e non mancano le certificazioni TÜV Rheinland per il comfort visivo, incluso il DC dimming.
Processore e memoria
Sotto la scocca gira lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 con processo produttivo a 3nm, affiancato da 12 GB di RAM LPDDR5X e memorie interne da 256 GB o 512 GB di tipo UFS 4.1.
Batteria
L'autonomia è forse uno degli aspetti che mi ha convinto di più. Troviamo una batteria al silicio-carbonio da 6330 mAh (in Oriente montano addirittura una 7000 mAh, ma ci accontentiamo tranquillamente). Ricarica velocissima garantita dalla HyperCharge a 100W cablata e 50W wireless.
Fare un viaggio lungo fino in California senza l'ansia di ricaricare è impagabile. Il power bank ormai lo abbiamo sempre dietro, ma che palle, pesa. Con questo Xiaomi 17 non ce n'è bisogno: con un utilizzo non esasperato si arriva a sera comodamente con il 40-45% di autonomia residua.
Software ed ecosistema
Finalmente ci siamo messi alle spalle le incertezze del passato. Tutti gli ultimi smartphone del brand girano su Xiaomi HyperOS 3.0, un netto passo avanti rispetto alla versione 2 (che sui recenti Redmi mi aveva fatto storcere il naso per troppi bugghettini e lagghettini vari). L'aggiornamento porta con sé le patch di gennaio 2025 e l'azienda promette ben 5 anni di major update e 6 anni di patch di sicurezza.
L'interfaccia è la solita, con la schermata Google a sinistra e la possibilità di usare o meno il drawer delle app. Presente anche tanta intelligenza artificiale integrata nel sistema e le funzionalità di Gemini.
C'è però un aspetto che continua a non andarmi giù: lo swipe a destra per il centro di controllo e a sinistra per le notifiche, che per giunta vengono aggregate in un modo che ritengo scomodo. Se ricevo dieci email, non voglio dover aprire la tendina e scorrere notifica per notifica; voglio cliccare, aprire l'app Gmail e seccare tutto quello che non mi interessa. Amo la gestione di Android stock da questo punto di vista. Purtroppo quasi tutti (brand cinesi in primis, ma anche Samsung) si sono uniformati a questo trend macchinoso. Rimangono praticamente solo Motorola, i Pixel e pochi altri con una gestione pragmatica e veloce delle notifiche.
Reparto telefonico
Passiamo alla parte telefonica, chiamando e attivando il vivavoce, la resa è molto, molto buona. L'audio stereo fa il suo lavoro e i microfoni dell'array a 4 vie catturano bene la voce.
Tuttavia, manca un po' di "magia" sul dialer. C'è la possibilità di registrare le chiamate e l'antispam è affidato all'efficace sistema di Google, ma manca un'intelligenza artificiale dedicata che faccia da risponditore automatico per lo spam, o che permetta di sbobinare e riassumere le telefonate. È un minus rispetto ad altri top di gamma attuali. Bene comunque la compatibilità con le eSIM.
Foto e video
L'interfaccia dell'app fotocamera è quella classica, ma apprezzo sempre la presenza dei V-meter nella modalità video Pro. L'hardware firmato Leica fa affidamento su un comparto perfettamente simmetrico, con quattro sensori da 50 megapixel, utile per avere uniformità nel "peso" e nella resa delle immagini:
- Principale: 50MP f/1.67, lenti Leica Summilux, sensore Light Fusion 900 da 23mm equivalenti, con OIS.
- Teleobiettivo: 50MP f/2.0 flottante da 60mm (sensore Samsung JN5), con OIS e macro fino a 10cm.
- Grandangolare: 50MP f/2.4 (sensore OV50M).
- Selfie: 50MP f/2.2 con campo visivo di 90°.
Esteticamente il blocco fotocamere copia in toto la disposizione a triangolo di iPhone, perdendo un po' di linearità, ma i risultati ci sono. L'unico neo è che la grandangolare si ferma a 102° di FOV, un po' stretta rispetto ad altre lenti sul mercato.
Ho messo alla prova questo comparto in situazioni molto diverse. Si è comportato benissimo a cena da un amico, immortalando una deliziosa insalata liquida e l'incredibile crostata con crema al tiramisù e fondo di biscotti imbevuti nel caffè. L'ho poi portato con me in volo verso San Francisco su un fantastico 747: buone le foto in aereo e quelle scattate fuori dal finestrino (nonostante il filtro del vetro).
Arrivati a San Francisco, ho sfruttato la bellissima luce californiana al Pier 39 per testare lo zoom sui leoni marini. Il bokeh, sia quello hardware naturale che quello ricreato via software, lavora molto bene. Purtroppo la città mi ha lasciato l'amaro in bocca: degrado e disagio sono tornati a farsi sentire, con tanta gente per strada, molti negozi chiusi e pochi turisti. Un peggioramento netto rispetto a due anni fa, sentimento condiviso da tutta la stampa presente. Lato video si spinge fino all'8K a 30fps e 4K a 60fps (anche in Dolby Vision): la stabilizzazione è ottima. Con poca luce c'è un pelino di rumore, ma l'HDR gestisce bene la situazione. Presenti ovviamente tutti gli effetti IA per la bellezza, i filtri e l'eliminazione di elementi dal cielo. Insomma, è un ottimo cameraphone, forse non raggiunge il ruolo di "top camerone assoluto" (per quello aspettiamo il 17 Ultra), ma fa delle buonissime foto.
Audio
Per la multimedialità, invece, nulla da dire: facendo pompare un po' di Gigi D'Agostino a tutto volume, si apprezza un ottimo lavoro sugli speaker, completi di certificazione Hi-Res, Dolby Atmos e bassi ben presenti.
App e gaming
Nulla da dire sulle prestazioni, è tutto molto fluido, veloce, senza nessun problema o impuntamento.
Il feedback della vibrazione è decisamente buono: non è "molloso", non ha quella fastidiosa coda e si fa sentire in modo importante, anche se forse non raggiunge la precisione chirurgica di altri competitor. Ottima anche l'integrazione con Instagram e app di terze parti: le storie girate direttamente dall'app vengono benissimo, come mi avete confermato in tanti.
Giudizio finale
Al lancio viene proposto a 799 euro (prezzo di listino 999 euro, ma grazie ai coupon si scende e credo si stabilizzerà su questa cifra). A questo prezzo ci sta tutto. È uno smartphone compatto, si tiene benissimo in mano e offre un equilibrio perfetto tra prestazioni, batteria, vibrazione e fotocamere.
Non c'è forse la personalizzazione estrema di un tempo, ma la HyperOS 3.0 porta finalmente tanta affidabilità. Insomma, nel complesso mi è piaciuto davvero tanto come dispositivo quotidiano. E voi cosa ne pensate? Fatemelo sapere giù nei commenti!
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