C’è un modo perfetto per mettere alla frusta il comparto fotografico di un nuovo top di gamma, ed è portarlo fuori dal classico ambiente di studio per fargli affrontare le “insidie” della vita reale. Come vi avevo promesso nella recensione di ieri, oggi vi propongo un vero e proprio test sul campo delle capacità video del nuovo Oppo Find X9 Ultra. E quale occasione migliore se non un evento esclusivo? Mi trovavo infatti in una location mozzafiato sul lago di Como, dove Amazon ha da poco presentato il nuovo Alexa+, per esplorare non solo le potenzialità di questo super cameraphone, ma anche gli angoli più suggestivi di una villa che vi lascerà a bocca aperta.

Peso e dimensioni
163.2 x 77 x 9.1 mm235 g
Sistema operativo
Android 16, ColorOS 16Storage
512 GBDisplay
6.82"1440 x 3168 pixel
Camera
200 mpx f/1.5Frontale 50 mpx
SOC e RAM
Qualcomm SM8850-AC Snapdragon 8 Elite Gen 5 (3 nm)RAM 12 GB
Rete
HSPA, LTE, 5GBatteria
7050 mAHLa grandangolare contro le insidie del buio e del controluce
Ho deciso di iniziare questo test in modo piuttosto estremo, utilizzando principalmente la fotocamera grandangolare. Chi mastica un po’ di tecnologia sa bene che questa è solitamente la lente che va più in sofferenza quando le condizioni di illuminazione non sono ottimali. All’interno di questa villa ci sono delle vetrate pazzesche che creano dei controluce molto netti, alternati ad ambienti decisamente più bui.
Nonostante qualche inevitabile flickering causato dai LED di allestimento presenti nelle stanze più scure, il sensore riesce a gestire benissimo l’esposizione. Passando rapidamente tra le varie stanze, l’obiettivo si adatta con una velocità impressionante, restituendo un’immagine nitida anche negli angoli meno illuminati, come la zona riservata alla presentazione stampa di Alexa+.
Focus audio e zoom estremo: dal 10x al 50x senza perdere un colpo
Mentre esploro gli ambienti, mi muovo costantemente, giro il telefono e cambio le focali in tempo reale, passando in modo fluido e con pochissimi scatti dalla grandangolare alla lente standard, fino a spingermi sullo zoom. Uno degli aspetti che mi ha sorpreso di più è la focalizzazione dell’audio. Nonostante ci sia della musica diffusa ad alto volume per l’evento, il sistema di microfoni del Find X9 Ultra riesce a isolare e seguire la mia voce in modo eccellente.
Arrivato al piano superiore, nella sala stampa allestita per l’occasione (che normalmente funge da master bedroom), mi sono trovato davanti a una vista che fa letteralmente esclamare “porca vacca”. Un panorama incredibile sul lago che ho voluto catturare spingendo lo zoom fino al 50x, passando per un ottimo 10x ottico. Un test superato a pieni voti, reso ancora più complesso dal fatto di aver registrato attraverso il vetro della finestra. Il passaggio inverso, dal 50x di nuovo alla grandangolare, è risultato morbido e senza incertezze.
Sana invidia e lusso sfrenato: esplorando una location da 7.000 euro al giorno
Tra un test di stabilizzazione e l’altro, è impossibile non farsi distrarre dalla bellezza di questa struttura, provando una profonda e sana invidia per il proprietario. Pare che la proprietà sia di una famiglia olandese, appassionata d’arte e di design, vista la presenza di opere d’arte un po’ ovunque, un meraviglioso pianoforte e chicche come l’affettatrice Berkel vintage in cucina.
La villa, che può ospitare fino a sedici persone, è un vero gioiello di domotica (in perfetto stile con l’evento Alexa che ospitava) ed è affittabile per eventi privati a cifre che si aggirano intorno ai 7.000 euro al giorno. Tra sale cinema nascoste, cantine per i vini, una piscina mozzafiato, bagni padronali con docce enormi in pietra e tagli architettonici nelle solette che mettono in comunicazione i piani, ci si sente davvero in un film. E non dimentichiamoci la darsena privata al piano inferiore.
Stabilizzazione in movimento e considerazioni finali
Ritorniamo all’Oppo e per concludere la prova, ho voluto testare la stabilizzazione ottica e digitale scendendo le scale e camminando attraverso i vari dislivelli della casa, passando per le zone office e i terrazzi esterni. I cambi di luce repentini, specialmente uscendo all’aperto nei dehor super illuminati, sono stati gestiti dal software di Oppo in modo egregio. I colori rimangono naturali e la transizione tra le varie lenti, che ormai diamo per scontata su un dispositivo di questa fascia, si conferma solida e priva di artefatti fastidiosi.
Sono davvero curioso di rivedere i file originali su uno schermo più grande, ma le prime impressioni a caldo su questo Oppo Find X9 Ultra sono estremamente positive, in particolar modo per la gestione dell’audio direzionale e la tenuta della grandangolare.
Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate della qualità video di questo smartphone. E mi raccomando, non perdetevi il mio video dedicato ad Alexa+, che da oggi è disponibile per l’accesso in anteprima alla demo: ci sono delle novità davvero interessanti da scoprire!