Ero pronto a scommettere che l’OLED fosse assolutamente imbattibile. Avevo i miei pregiudizi, lo ammetto serenamente anche perché molti di voi conoscono già il mio amore per l’OLED. Poi in studio è arrivato un vero colosso da 98 pollici: il nuovo TCL 98X11L SQD-Mini LED. L’ho montato, ho spento le luci per il mio test di riferimento sui neri e… le mie certezze si sono letteralmente sgretolate. Può un pannello retroilluminato sfidare davvero la perfezione dei pixel autoilluminanti? Vi porto a scoprire una TV che mi ha fatto dire “porca miseria” fin dal primo istante e mi ha costretto a rimettere tutto in discussione!
Fino a ieri, tra tutte le televisioni che ho avuto modo di provare in studio, ero fermamente convinto che i pannelli OLED fossero insuperabili. Per la qualità pura dell’immagine, per la resa dell’HDR e, soprattutto, per i contrasti con i loro neri assoluti. Quindi, quando TCL mi ha mandato questo mastodontico TCL 98X11L da 98 pollici con tecnologia SQD-Mini LED, ho pensato tra me e me: “Sì, vabbè, sarà sicuramente bello, sarà enorme e qualitativo, ma l’OLED è un’altra categoria”. Anche perché, parliamoci chiaro, arrivare a polliciaggi del genere con l’OLED è complicatissimo per questioni di costi, produzione e affidabilità.
Poi l’ho montato, l’ho acceso, ho fatto partire i miei test di riferimento e le prime immagini mi hanno fatto dire un timido “Mh, ok, l’uniformità del pannello è ottima, i blu, i rossi e i verdi ci sono”. Ma è quando è arrivata la mia classica immagine di test al buio che il mio pregiudizio si è sgretolato del tutto.
Il nero che non ti aspetti da un pannello retroilluminato
Se spengo la luce in studio (cosa che avrei potuto fare anche con un comando vocale, essendo una Android TV), la magia si compie. So che la telecamera e i vostri monitor filtrano un po’ quello che i vostri occhi vedrebbero dal vivo, ma incredibilmente non ci sono aloni di blooming.
La differenza fondamentale tra un OLED e un classico pannello retroilluminato è nota a tutti: l’OLED vanta pixel autoilluminanti, il singolo pixel si accende e si spegne in autonomia. Quando è spento, è spento per davvero, garantendo un contrasto assoluto col pixel adiacente. Fino a oggi, non avevo mai visto un controllo della retroilluminazione così chirurgico e preciso su un Mini LED, capace di competere realmente ad armi pari con la controparte organica. Lo dico quasi a bassa voce, perché per me era una convinzione intoccabile.
Angoli di visione estremi e design intelligente
Tra l’altro, durante le riprese che vedete nel video allegato a questa recensione potete vedere la resa anche ad angoli di visione elevati e la qualità è pazzesca! Mi sono messo a filmare quasi a 90 gradi rispetto al pannello, in posizione praticamente perpendicolare, e l’immagine regge in modo impressionante. Sembra davvero di avere davanti dei pixel autoilluminanti, con le scritte a schermo che restano nitidissime e prive di sbavature.
Riaccendendo la luce, si può apprezzare il design, che è molto minimalista. Sulla parte inferiore spicca una bellissima barra che integra una soundbar firmata Bang & Olufsen, di cui vi parlerò a breve perché c’è tanta qualità anche lì.
Sul retro troviamo un parco ingressi completissimo, un doppio subwoofer integrato (uno a destra e uno a sinistra), ma soprattutto quella che io chiamo una “piccola genialata”. C’è una copertura sollevabile pensata per il cable management: i cavi scorrono all’interno e sbucano direttamente vicino al piedistallo. Il risultato? Frontalmente non si vede assolutamente nulla, tutto resta pulitissimo.
Qualità dell’immagine: 10.000 nits e assenza di banding
Mettendo in riproduzione contenuti complessi in un ambiente illuminato, si nota una delle marce in più di questo televisore: la luminosità. Parliamo di 10.000 nits di picco, un valore mostruoso che restituisce un HDR da mascella a terra. Il contrasto e l’angolo di visione convincono al cento per cento.
Un altro dettaglio che mi ha stupito guardando le sfumature di colore è la totale assenza di color banding. Passando dal tono più scuro a quello più chiaro, le gradazioni sono fluide, senza quelle fastidiose bande verticali di stacco netto che ritrovo spesso in tante altre TV che provo, chi più chi meno. Qui, praticamente zero. Mamma mia.
La fedeltà cromatica è garantita da una copertura del 100% dello spazio colore BT.2020, il che si traduce semplicemente in colori estremamente accurati e realistici. Mettendolo in difficoltà con scene scure fantascientifiche in stanza buia, si nota l’enorme lavoro delle oltre 20.000 zone di local dimming. I riflessi sulle astronavi bucano lo schermo, mentre le parti in ombra restano profonde ma perfettamente leggibili: abbiamo neri veri che non vanno mai ad affogarsi nei grigi. Tanta, tanta roba.
Nelle impostazioni del display, oltre alla modalità standard, troviamo l’immancabile Filmmaker Mode. Andando a leggere i metadati del contenuto, riproduce il video esattamente come è stato pensato dal regista. Personalmente la adoro: l’immagine diventa un pizzico più morbida, meno tagliente o artificiosamente nitida, restituendo un feeling cinematografico incredibile. Ottimo anche il sensore di luminosità ambientale automatico, che ha sempre regolato il pannello in modo impeccabile senza farmi impazzire.
Interfaccia Google TV e le app da non perdere
Da persona pragmatica quale sono, l’interfaccia deve funzionare senza intoppi. A bordo troviamo la classica Google TV, che apprezzo perché offre di base tutte le applicazioni di cui si può aver bisogno. Muovendosi nei menu o avviando un video su YouTube, il processore non lagga mai, l’esperienza è fluida e reattiva.
Tra le app preinstallate voglio segnalarvi T-Exhibition, che trasforma questo colosso in un gigantesco quadro digitale. Offre immagini predefinite, vi permette di generarne di nuove tramite Intelligenza Artificiale, o di caricare le vostre foto locali. Si avvia come un salvaschermo e adatta dinamicamente la luminosità all’ambiente circostante. Avere un quadro da 98 pollici in salotto con questa qualità d’immagine fa un certo effetto.
Molto comoda anche la funzione Magic Connect per comandare la TV direttamente dal cellulare, oltre alla totale compatibilità con AirPlay, HomeKit, Apple TV e Spotify.
Audio cinematografico senza cavi in giro
Come mio solito, per testare l’audio ho avviato i classici trailer Dolby. Nelle impostazioni sonore, tenendo la modalità Cinema (ci sono anche Discorso, Musica, Gioco, Notte e Sport), si apprezza un suono avvolgente. È molto comodo poter cambiare velocemente il setup per avere una scena più aperta, un timbro più caldo o più energico, senza doversi per forza perdere in complicate equalizzazioni manuali.
La soundbar Bang & Olufsen fa girare l’audio nello spazio in modo eccellente e i bassi ci sono. Certo, non è come avere un subwoofer esterno con un cono da 30 centimetri, ma onestamente per l’uso quotidiano e per i film non si sente affatto la mancanza di una soundbar dedicata. Se proprio volete esagerare, potete abbinare un subwoofer esterno e lasciare che la TV gestisca in modo egregio le frequenze medie e alte. Inoltre, l’intero sistema è compatibile con le casse wireless TCL Z100, perfette per creare i canali surround posteriori.
Modalità Game: prestazioni senza compromessi
Non potevo non collegare una console per testare la modalità gioco. La TV supporta ovviamente il VRR (Variable Refresh Rate) e veicola il segnale in 4K a 120Hz. Attivando il Game Master, il sistema si setta ad hoc per abbattere la latenza.
Ho fatto qualche giro in pista distruggendo la mia solita Escort virtuale, e gli effetti di luce sono spaventosi. Giocare al buio con questa TV tiene la luminosità un po’ più sparata per ottimizzare la visibilità nei giochi, ma l’impatto visivo di un 98 pollici è indescrivibile. Porca miseria. Zero lag, nessun effetto scia, l’immagine resta piantata anche nei deraponi più ignoranti. Non dico che è tantissima roba, dico che è tantrima roba!
Tiriamo le somme: prezzo e conclusioni
Tornando alla homepage della TV, è tempo di trarre le mie conclusioni. La prima è molto semplice: vorrei tenermela qua in ufficio, perché mi ha convinto su tutti i fronti.
La seconda è che, ahimè, non costa poco. Il prezzo di listino si aggira intorno ai 9.700 euro. C’è da dire che in questo periodo si trova in promozione con un cashback di 1.000 euro, ma rimane una cifra per pochi.
In definitiva, è super promosso. Ero partito prevenuto, camminavo sulle uova per via delle raccomandazioni di TCL e pensavo: “Chissà a cosa devo stare attento”. Invece, questa TV è un vero spettacolo. Per chi se lo può permettere e per chi ha fisicamente lo spazio per accogliere un polliciaggio del genere, è una soluzione eccezionale. Da amante della videoproiezione, che regala quell’insostituibile effetto cinema, devo ammettere che avere a disposizione questo controllo del dimming e questi picchi di luce è davvero molto, molto figo.
Mi ha convinto. Brava TCL. L’unico vero problema, se volete comprarlo, è prendere benissimo le misure della stanza e delle porte d’ingresso, perché 98 pollici sono davvero un’infinità. Voi cosa ne pensate? Questo salto tecnologico vi convince?