LA CUCINA DEL FUTURO! 3 in 1 FORNO, INDUZIONE e ASPIRAZIONE Lhov di Elica

Una ventata di assoluta novità ha accolto i visitatori al Salone del Mobile, dove il mondo dell’arredamento e quello dell’alta tecnologia si sono fusi in un’esperienza sensoriale unica. Protagonista indiscusso dello stand Elica è stato Lhov, un progetto tanto ambizioso quanto rivoluzionario, capace di ridefinire il concetto stesso di focolare domestico. Si tratta del primo elettrodomestico tre in uno al mondo che integra armoniosamente un forno, un piano a induzione e una cappa aspirante. Frutto di anni di ricerca, notti insonni e pura genialità ingegneristica, questo monolite tecnologico promette di cambiare per sempre il modo in cui viviamo la cucina.

Un’interfaccia unica per una gestione senza confini

Far dialogare tre elettrodomestici con funzioni e momenti di interazione completamente diversi non è un’impresa da poco. Eppure, il cuore pulsante di Lhov è un unico display controller touchscreen dal quale è possibile governare l’intero ecosistema. L’interfaccia utente (UX) ha richiesto tantissime ore di studio e un aggiornamento continuo per garantire una fluidità assoluta. Che si tratti di regolare la temperatura della piastra, attivare l’aspirazione o impostare i programmi del forno, tutto avviene con pochi e intuitivi tocchi, rendendo la tecnologia complessa estremamente accessibile.

Il piano a induzione che sostituisce il bagnomaria

Cucinare con Lhov significa avere a disposizione strumenti da chef professionista. Durante le dimostrazioni pratiche, la realizzazione di golosi brownies ha messo in luce una delle sfide più grandi vinte da Elica: la gestione delle basse temperature costanti. Sciogliere burro e cioccolato è tradizionalmente un’operazione che richiede il bagnomaria per evitare di bruciare gli ingredienti e salvaguardarne le proprietà nutritive. Il piano a induzione di Lhov gestisce questo processo con una precisione chirurgica, sciogliendo il cioccolato a 50°C senza farlo attaccare al fondo.

Il design del piano non è da meno: un’elegante superficie con finitura matte (bianca o nera opaca), che lo rende anti-impronta, antigraffio e facilissimo da pulire. Inoltre, il display è ingegnosamente rialzato di circa un millimetro per creare un bordino protettivo, impedendo che l’acqua in ebollizione fuoriuscita da una pentola possa comprometterne il funzionamento.

Aspirazione intelligente: addio a odori e occhiali appannati

L’anima storica di Elica emerge in tutta la sua potenza nel sistema di aspirazione di Lhov. La gestione dei vapori è un capolavoro di ingegneria, capace di funzionare sia in modalità completamente automatica e smart che manuale. Grazie a una mappatura continua e adattiva, la cappa riconosce cosa sta succedendo sui fornelli. Se l’acqua bolle a sinistra, si aprirà solo l’aletta di sinistra; se si sta fondendo del cioccolato a bassa temperatura senza emettere fumi, il sistema rimarrà elegantemente chiuso.

Ma la vera genialata risiede nella connessione con il forno. Tutti i vapori della cavità interna vengono aspirati attraverso dei forellini posizionati sopra l’apertura. Questo flusso d’aria fredda forzata dall’esterno ha un triplice vantaggio: raffredda la porta del forno, pulisce l’aria da vapori e odori e, soprattutto, crea una barriera invisibile che impedisce agli occhiali di appannarsi quando si apre lo sportello. Niente più fastidiose lame d’aria calda all’altezza del viso, tipiche dei forni tradizionali.

E per quanto riguarda i liquidi fuoriusciti sul piano? Nessun problema. Sotto il filtro della cappa c’è un vano di raccolta e, in caso di quantità d’acqua importanti, i liquidi defluiscono in una vaschetta posta sul fondo del modulo, facilmente svuotabile grazie a una valvola di scarico situata sotto il forno.

Il forno panoramico: cottura asimmetrica e raffreddamento rapido

Dimenticate i classici forni sviluppati in altezza. Lhov propone un forno largo e panoramico, una scelta architettonica che favorisce il mantenimento di temperature molto più costanti. Questa ampiezza permette la doppia cottura in orizzontale, affiancando ad esempio due teglie di lasagne. Grazie alla funzione del grill selettivo, è possibile ottenere cotture asimmetriche: potrete rosolare perfettamente una teglia pronta da servire e lasciare l’altra meno cotta, perfetta per essere surgelata, il tutto senza dover mai invertire le teglie o aprire lo sportello.

Il forno è un vero concentrato di versatilità. Supporta la modalità full steam (100% vapore o percentuali personalizzabili), fondamentale per sviluppare l’umidità necessaria nei lievitati e nella pasticceria (come i bignè), seguita da fasi a secco per asciugare l’impasto. Inoltre, la connessione con l’aspirazione superiore permette un raffreddamento super veloce della camera: se avete appena cotto una pizza a 280°C e dovete infornare dei brownies a 180°C, la ventola abbatterà la temperatura interna in pochissimo tempo, senza costringervi a tenere la porta aperta.

L’ecosistema offre l’accesso tramite QR code a oltre 1.000 ricette preimpostate, con una fortissima e orgogliosa impronta italiana, molte delle quali ideate da chef professionisti. Il menu consente di utilizzare Quick Programs per avvii rapidi, oppure di concatenare manualmente diverse fasi (es. 10 minuti di scongelamento seguiti da 15 minuti di cottura statica), pianificando anche l’orario esatto in cui desiderate che il piatto sia pronto.

Efficienza energetica e connettività totale

Con così tante funzionalità attive contemporaneamente, il consumo elettrico potrebbe sembrare un ostacolo. Qui entra in gioco un sofisticato sistema di power management. In fase di configurazione, è possibile comunicare a Lhov la soglia massima del proprio contatore (ad esempio limitandolo a 4.5 kW su un impianto da 6 kW per poter usare contemporaneamente un condizionatore). Se si richiede un picco di potenza, il sistema interroga l’utente: si desidera andare in esubero temporaneo o lasciare che Lhov si autoregoli, magari abbassando impercettibilmente l’induzione, per evitare interruzioni di corrente?

Dal punto di vista tecnologico, Lhov è un prodotto nativamente connesso. Supporta gli aggiornamenti OTA (Over The Air) per ricevere continuamente nuove funzioni, interfacce e ricette tramite internet. È inoltre integrato con le skill degli assistenti vocali come Google, permettendo la gestione da remoto tramite smartphone o voce.

Nonostante l’enorme concentrato di tecnologia, Lhov rispetta gli standard per essere integrato perfettamente in qualsiasi composizione standard. Questa è stata una delle sfide più complesse: garantire un’incassabilità perfetta, dove due soli millimetri possono fare la differenza. Il prodotto è compatibile con diverse altezze di top e zoccolature; il “monolite” può addirittura essere diviso per lasciare a vista solo il piano, adattandosi a ogni esigenza di design.

La visione di Elica: difendere e innovare il made in Italy

Il nome Lhov è un acronimo inglese che racchiude i suoi tre elementi (Oven, Hood, Hob), ma suona come “Love”, e non è un caso: c’è un profondo amore per l’impresa e per l’italianità dietro questo progetto. In un mercato globale in cui la concorrenza è spietata (solo a Fabriano negli anni ’70 c’erano nove aziende produttrici di cappe, oggi ne è rimasta una), Lhov rappresenta la risposta di Elica – e un segnale per tutta l’industria europea – per difendere la cultura del cibo attraverso l’innovazione tecnologica.

La superiorità dei prodotti italiani non passa inosservata. È capitato che alti dirigenti marketing e progettazione di colossi tedeschi si fermassero proprio allo stand Elica per fotografare i loro forni, a dimostrazione che il rapporto qualità-prezzo e l’onestà intellettuale di un prodotto ben fatto vincono sempre sul mercato. Mentre i mercati asiatici si concentrano sugli elettrodomestici freestanding (a libera installazione), l’Italia detiene il primato e l’eccellenza nell’incasso, una prerogativa fondamentale per l’estetica delle cucine moderne.

Il futuro dell’elettrodomestico, secondo i vertici di Elica, non si gioca più solo sulla meccanica, dove gli italiani sono storicamente maestri, ma sull’integrazione di elettronica e software. Proprio per questo, l’azienda marchigiana sta sviluppando una tecnologia di induzione proprietaria (induttori, elettronica e vetro) per superare i limiti dei componenti commerciali e offrire reattività e interfacce perfette, anche quando si cucina con le mani sporche.

Ma Elica non è solo aspirazione e cottura. L’azienda vanta una potentissima Business Unit dedicata ai motori elettrici. Dai motori super silenziosi e compatti inseriti nei piani a induzione, fino a quelli per caldaie a gas e pompe di calore. Una competenza ingegneristica e una capacità di controllo della coppia così avanzate che un domani, chissà, potrebbero persino equipaggiare il mercato delle biciclette elettriche.

Lhov non vuole essere solo un elettrodomestico, ma la dimostrazione tangibile che la tecnologia complessa, quando viene pensata per semplificare la vita, sa regalare risultati perfetti. Come un ottimo brownie sfornato a regola d’arte.