Indossare la tecnologia al punto da renderla invisibile è sempre stata la promessa della realtà aumentata. Con i nuovi RayNeo iO, questa promessa inizia a prendere una forma molto concreta e, per certi versi, già matura. Li sto testando sul campo, dal lavoro in studio fino a un recente viaggio a Berlino per seguire un evento stampa, e l’esperienza d’uso potrebbe cambiare radicalmente il mio modo di gestire le informazioni in mobilità. Avere un display integrato, un’intelligenza artificiale sempre in ascolto e un gobbo teleprompter a disposizione senza dover mai estrarre lo smartphone rappresenta un salto di paradigma notevole. Scopriamo se hanno davvero senso per un utilizzo quotidiano a 360 gradi.
Design, materiali e la scelta (saggia) del minimalismo
Aprendo la confezione troviamo una dotazione ricca: un panno per la pulizia, naselli di ricambio, la clip magnetica per la ricarica con cavo USB-C, un cacciavite e due pratiche cover in silicone per le astine, utili per chi cerca un grip maggiore. Gli occhiali colpiscono subito per l’incredibile leggerezza: pesano appena 33 grammi. Il frame frontale è realizzato in lega di magnesio e alluminio, mentre le astine sono in titanio. La costruzione vanta anche la certificazione IP54 contro polvere e schizzi d’acqua.
L’azienda ha fatto una scelta progettuale molto precisa e, a mio avviso, condivisibile: niente fotocamere integrate e niente altoparlanti. Questo ha permesso di mantenere le astine sottili e di ottenere un bilanciamento dei pesi perfetto al 50 e 50, posizionando la batteria nella parte posteriore. Indossare dispositivi con telecamere vistose oggi crea ancora molta soggezione nelle interazioni sociali, per non parlare dell’impatto drastico sull’autonomia. Anche l’assenza degli altoparlanti elimina quel fastidioso caos nella gestione dell’audio tra telefono, occhiali e auricolari durante le chiamate. Il risultato è un dispositivo che calza perfettamente ed è sufficientemente comodo da essere tenuto sul naso per l’intera giornata, esattamente come un normale paio di occhiali.
Il display invisibile e i controlli fisici
Il cuore dell’esperienza visiva è l’head-up display, che garantisce una trasmissione della luce del 97%. Le lenti sono estremamente trasparenti e, nota di merito fondamentale per chi ha difetti visivi, si possono richiedere graduate per miopia e astigmatismo direttamente sul sito del produttore, caricando la prescrizione dell’ottico (con un costo di 169 euro).
Il sensore di luminosità ambientale regola la potenza del micro-proiettore fino a un picco impressionante di 1330 nits. A Berlino, perfino con il sole contro, l’interfaccia si è rivelata sempre perfettamente leggibile. Dall’applicazione è possibile personalizzare a fondo la visione: possiamo simulare uno schermo da 33 pollici virtuali, rimpicciolirlo, avvicinarlo e impostare i secondi per lo spegnimento automatico. Una chicca assoluta è l’attivazione della dashboard personalizzata(con meteo, orario e attività) che compare semplicemente alzando lo sguardo con un’inclinazione che possiamo decidere noi dall’app.
Per l’interazione, oltre ai comandi vocali, i RayNeo iO si affidano a un pulsante a corona fisico. È una soluzione nettamente superiore ai classici e imprecisi comandi touch: con click chiari e fisici è facile scorrere le funzioni e confermare le selezioni senza mai sbagliare.
L’assistente personale al nostro fianco
L’intelligenza artificiale è l’anima di questo dispositivo. In aeroporto, con le mani occupate dai bagagli, poter leggere in tempo reale la notifica di un cambio di gate direttamente sulla lente è una comodità impagabile. Lo stesso vale per la traduzione live durante le conferenze stampa internazionali, che appare come un flusso di sottotitoli naturale.
La funzione più interessante è senza dubbio il Life Log. Lasciando le astine aperte, i microfoni catturano le nostre conversazioni, le trascrivono e l’intelligenza artificiale crea un riassunto dettagliato della giornata. Per fare un esempio reale: ieri ho parlato del passaporto in scadenza ad aprile 2027 con i miei compagni di viaggio, ho discusso con Monica di alcune questioni da chiarire, preso accordi con un tassista e affrontato dei problemi tecnici con TikTok Studio. A fine giornata, aprendo l’app, ho trovato non solo la sbobinatura degli eventi, ma anche dei reminder automatici pronti da aggiungere alle cose da fare (come “rinnova passaporto” o “compila documenti su TikTok Studio”).
Tutto l’ecosistema AI è profondamente integrato con l’hardware: basta dire “Ehi RayNeo, mettiti in non disturbare” per silenziare l’intero sistema. È presente anche una funzione beta che fornisce suggerimenti in tempo reale per sostenere una conversazione o un colloquio, sebbene al momento la trovi ancora un po’ acerba e forse superflua per la vita reale.
Autonomia, privacy e gestione dei dati
Sul fronte della batteria, i compromessi hardware scelti pagano dividendi altissimi. Iniziando a usarli alle 8:00 del mattino, sono arrivato alle 17:00 con ancora il 67% di carica residua. I numeri dichiarati parlano di 2 giorni di autonomia con il Life Log sempre attivo, 3 giorni usandoli solo per notifiche e consultazioni AI, e ben 18 ore di registrazione vocale continua.
Sul tema privacy è essenziale fare una distinzione. Se attiviamo la registrazione vocale classica, l’audio viene salvato per poi essere trascritto. Con il Life Log, invece, l’audio non rimane immagazzinato da nessuna parte: arriva ai server, viene elaborato in testo per generare il riassunto e distrutto immediatamente. L’app stessa mette in chiaro tutte le certificazioni di sicurezza rispettate.
L’uso di base, che garantisce 5 GB di spazio cloud per sincronizzare i dati tra più telefoni, è gratuito se si scelgono i modelli AI base, che si sono rivelati comunque ottimi (come Gemini 3.1 Flashlight e RayNeo versione 1). Per chi desidera potenze di calcolo superiori appoggiandosi a modelli come ChatGPT, Gemini Pro, Claude, DeepSeek o Kimi, è necessario sottoscrivere un abbonamento da 10,99 euro al mese (o 114 euro all’anno), usufruendo comunque di 14 giorni di prova gratuita iniziale.
Il verdetto e i prezzi
I RayNeo iO vengono lanciati al prezzo di 499 euro, che diventeranno 549 (e successivamente 599) per il bundle che include l’ottima custodia opzionale in grado di fornire fino a 6 ricariche complete in mobilità. L’investimento richiesto è sicuramente importante, ma giustificato da una qualità tecnica innegabile.
Esistono sul mercato occhiali non smart che costano cifre simili solo per la firma sul brand. Qui abbiamo un dispositivo che agisce come un compagno silenzioso ed efficiente dello smartphone, limitando le distrazioni al minimo indispensabile e filtrando solo ciò che è utile. La miniaturizzazione e l’integrazione software dell’IA li rendono i migliori occhiali di questa categoria che io abbia provato fino ad oggi. Promossi a pieni voti per chi cerca concretezza tecnologica e vuole mettersi in casa oggi un pezzo del nostro immediato futuro.