Recensione HUAWEI FREEBUDS PRO 5

Quando si viaggia spesso e ci si ritrova catapultati dal caos di un terminal aeroportuale alle strade trafficate di una metropoli, l’isolamento acustico smette di essere un lusso e diventa una necessità. Ho trascorso l’ultima settimana mettendo duramente alla prova le nuove Huawei FreeBuds 5 Pro in ogni situazione possibile. Dal lungo volo intercontinentale partito da Milano, passando per una corsa giù per le ripidissime scalinate di Lombard Street, fino ad arrivare alle raffiche di vento del Pier 39. Dopo averle stressate a dovere, il verdetto è chiaro: ci troviamo di fronte a un prodotto formidabile. Ecco la recensione completa, punto per punto.

Design, comfort e una vestibilità studiata al millimetro

Partiamo dall’indossabilità. Le Huawei FreeBuds 5 Pro sono cuffie in-ear estremamente leggere, pesano infatti circa 5,5 grammi ciascuna. In confezione sono inclusi ben quattro set di gommini in silicone, un dettaglio fondamentale che rende molto facile trovare la misura perfetta per il proprio condotto uditivo.

Questo livello di comfort non è casuale: Huawei ha svolto un massiccio lavoro di mappatura su migliaia di orecchie per garantire un’ergonomia che si adattasse alla stragrande maggioranza degli utenti. La tenuta è eccezionale; le ho testate correndo in discesa a perdifiato lungo le strade di San Francisco e non si sono mosse di un millimetro. Inoltre, sono certificate IP57, il che le rende resistenti alla polvere e all’acqua, quindi perfette per lo sport o per le giornate di pioggia. Un plauso anche al case: ha dimensioni standard (né troppo ingombrante né troppo piccolo), gode di una finitura gommata molto piacevole al tatto e le cuffie si inseriscono comodamente al suo interno grazie a un ottimo sistema magnetico.

Qualità audio e la magia del doppio driver

La vera sorpresa arriva non appena si fa partire la musica. La qualità sonora mi ha letteralmente impressionato, e per capirlo mi è bastato confrontarle con l’audio sparato al massimo da un artista di strada a Milano, che pompava bassi super distorti dalle sue casse. Le FreeBuds 5 Pro offrono una pulizia sonora di tutt’altro livello.

Il segreto risiede nell’architettura a doppio driver, composta da un woofer e un tweeter dedicati. Questa configurazione permette di avere una separazione nettissima tra le frequenze alte, cristalline e dettagliate, e i bassi, profondi e corposi, senza che gli uni sovrastino gli altri. L’audio è corposo, ricco di sfumature e, per la loro categoria, si posiziona ai vertici assoluti.

Cancellazione attiva del rumore (ANC) e modalità trasparenza

Sempre grazie al doppio driver, che viene sfruttato proprio per abbattere in modo chirurgico le frequenze del rumore, la cancellazione attiva del rumore (ANC) è sbalorditiva. Il vero banco di prova è stato l’aereo: le basse frequenze continue del motore sono state letteralmente cancellate, regalandomi ore di viaggio in totale silenzio.

Il sistema è gestito da un processore dual core intelligente che offre un ANC adattivo capace di calibrarsi in base all’ambiente circostante. Nelle situazioni più estreme è possibile attivare la modalità massima (quella che mi piace definire “cattiva”) che crea un vuoto acustico perfetto, isolandovi completamente anche se vi trovate in mezzo a un gruppo di ragazzini schiamazzanti.

Altrettanto impressionante è la modalità trasparenza (Awareness). Spesso in altre cuffie i suoni esterni arrivano all’orecchio con un fastidioso ritardo o con un effetto metallico. Qui, invece, il suono ambientale è istantaneo e naturale, permettendovi di avere piena consapevolezza di ciò che vi circonda senza togliere gli auricolari.

Qualità in chiamata oltre le aspettative

Questo è il comparto che mi ha lasciato a bocca aperta. Ho risposto a una chiamata di Chiara mentre mi stavo imbarcando al gate, un momento notoriamente caotico. All’inizio avevo il telefono all’orecchio e lei faticava a sentirmi per il troppo rumore; appena ho indossato le cuffie, io mi sono isolato perfettamente, ma soprattutto la sua percezione della mia voce è migliorata drasticamente.

La prova del nove, però, è avvenuta al Pier 39. Tra folate di vento fortissime e i versi dei famosi (e rumorosi) leoni marini, l’algoritmo di soppressione del rumore in chiamata ha abbattuto ogni disturbo. Il vostro interlocutore vi sentirà sempre in modo limpido, indipendentemente dall’inferno acustico in cui vi trovate.

Controlli personalizzabili e funzioni dell’applicazione

Il sistema di controlli è tra i più completi mai provati. Huawei ha inserito gesture su entrambi gli auricolari, lasciando all’utente la libertà totale di scegliere come interagire. Potete premere o “strizzare” il bastoncino (stile AirPods), oppure optare per i tap nella parte superiore della cuffia. Il controllo del volume è comodissimo e si gestisce semplicemente scorrendo il dito verso l’alto o verso il basso lungo il bastoncino laterale.

Ci sono anche le gesture della testa: potete rispondere a una chiamata semplicemente annuendo o rifiutarla scuotendo il capo. Non manca il rilevamento di indossabilità che mette in pausa la musica quando togliete le cuffie.

Dall’applicazione (compatibile senza problemi sia con Android che con iOS) è possibile gestire:

  • La personalizzazione totale dei comandi touch.
  • Il test di vestibilità per assicurarvi di aver scelto i gommini giusti.
  • Le impostazioni della custodia e degli auricolari.
  • Un equalizzatore molto ricco, con tanti preset e la possibilità di creare profili audio su misura.
  • La connessione simultanea a due dispositivi (multipoint), un grande classico comodissimo di casa Huawei.

Cosa manca? Rispetto ad altri modelli manca un po’ di “intelligenza artificiale pura” integrata: non leggono automaticamente le notifiche in arrivo e non offrono la traduzione simultanea delle conversazioni. Tuttavia, con una pressione prolungata, si integrano perfettamente con gli assistenti vocali del telefono, che si tratti di Siri o di Gemini.

Autonomia e ricarica della batteria

La batteria è una garanzia. La promessa di Huawei è di 7-8 ore di riproduzione continua con una singola carica, e posso confermare che le stime sono realistiche avendole tenute per quasi tutto il volo. La custodia garantisce altre quattro ricariche complete. Supportano ovviamente la ricarica wireless. Da quando sono partito non le ho mai attaccate alla corrente; la custodia si sta scaricando gradualmente, ma le cuffie tornano sempre al 100% ogni volta che le ripongo.

Prezzo e considerazioni finali: il nuovo riferimento sul mercato?

Veniamo al portafoglio. Il prezzo di listino è di 199 euro, forse un po’ altino, ma è possibile portarsele a casa a 149 eurosfruttando il codice sconto da 50 euro (che trovate nel link in basso).

A questo prezzo, le Huawei FreeBuds 5 Pro sono estremamente a fuoco. Il termine di paragone più diretto oggi sul mercato sono le Apple AirPods Pro 3, che avevano alzato notevolmente l’asticella. Ebbene, queste Huawei non solo le raggiungono per quanto riguarda la bontà dell’ANC, ma a mio parere le superano leggermente per la qualità della voce in chiamata.

Chi possiede un ecosistema iOS dovrà accettare la mancanza di alcune chicche software come la lettura delle notifiche, ma risparmiare quasi 100 euro rispetto alla controparte Apple è un incentivo bello grosso. Per il mondo Android, invece, non ci sono dubbi: ad oggi, tra tutte le cuffie provate, nessuna offre un ANC così performante unito a una qualità audio generale così elevata.

Huawei ha fatto un lavoro straordinario. E voi, cosa ne pensate di queste nuove FreeBuds 5 Pro? Vi aspetto qua sotto per discuterne insieme nei commenti!

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