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Recensione BICI ELETTRICA FIDO M1

Sta arrivando la primavera e, allora, quale migliore occasione per provare una bicicletta a pedalata assistita?

Si tratta della nuova Fido M1 Mountain, una bici ”rugged” dotata di ruote con gommeda 4″ e 20″ di diametro e con un design che la rende completamente pieghevole. Si monta con molta facilità, avvitando qualche vite e gonfiando le ruote.

Primo test sul pavet milanese che, tra mattonelle e rotaie, è un’ottima sfida per questa bici. Risultato? Nessun problema sulle rotaie che non si sentono neanche, le vibrazioni della pavet invece si sentono ed è segno che le sospensioni non fanno un gran lavoro (vibra meno rispetto alla bici classiche grazie alle ruote). Non mi è piaciuto il fatto che sentissi la batteria sbattere con le vibrazioni, con un po’ di accorgimento si sarebbe potuto mettere una gommina per tenerla ferma.

L’assistenza permette di essere regolata su tre livelli: il primo ci porta ad una velocità di circa 17 km/h, il secondo a circa 19-20 km/h e il terzo ci fa arrivare a 23 km/h.

I freni sono entrambi meccanici a disco e fanno un buon lavoro, bisogna prendere la mano solo per il fatto che sono invertiti.

Ho notato che i pedali sono messi leggermente più in alto della media e, per assumere una corretta postura, ho alzato la sella ad un punto tale che fatico a toccare con i piedi per terra.

La bici permette di andare anche su superfici più complicate come la ghiaia e l’apporto di queste gomme si sente tutto, si riesce ad andare con buona velocità tranquillamente.

Il motore aiuta tanto ma non c’è il sensore di coppia, dunque non capisce quando state usando molta forza nel pedalare. Idem per l’acceleratore che, seppur premuto a fondo, ci mette un po’ a dare tutta la coppia. Risultato? Le salite più impegnative non sono proprio una passeggiata ma si fanno tranquillamente, in discesa avrei invece preferito una forcella più efficace.

Ma veniamo alle conclusioni: prima di tutto è una bici pieghevole, anche se è pesante circa 25 kg e non è piccolissima anche quando piegata. Molto bene i freni e ottime le gomme, mi è piaciuto anche il cambio Shimano a sette rapporti.

Ovviamente si parla di un giudizio riferito al prezzo: 800 euro circa, quindi un modello non di fascia alta. Non è una mountain bike vera e propria: manca un rapporto ad hoc, manca un sensore di coppia e un sistema forcella-sospensioni più efficace. Bello il telaio perchè è bella rigida e con un’ottima autonomia che permette di fare circa 60 km con la massima assistenza, circa 80 km con la minima.

Ricordatevi inoltre di bloccare o togliere l’acceleratore sul manubrio perchè è illegale.

Insomma: non consideratela una vera mountain bike ma è assolutamente un’ottima bici per la città, soprattutto per una città come Milano.