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Recensione GALAXY WATCH 3

Potrei riassumere tutta la recensione di questo Samsung Galaxy Watch 3 dicendo che è un Galaxy Active 2 o Watch 2 a cui è stato aggiunto il sensore per la misurazione dell’ossigenazione del sangue e del rilevamento dell’uomo a terra e che mantiene la comodissima ghiera.

Nella confezione di questo Samsung Galaxy Watch 3 (in versione da 41 mm, più adatta per il mio polso) è presente solo il cavo di ricarica che devo dire permette di ricaricare abbastanza velocemente la batteria.

La batteria si ricarica in circa 1 ora e la ricarica è possibile effettuarla anche tramite la ricarica inversa su tutti quei telefoni che la possiedono come ad esempio il nuovo Galaxy Note 20 Ultra. Uno SmartWatch che mi è piaciuto ma che mi cade un po’ sull’autonomia. La batteria è una 247 mAh che riesce a garantire circa 1 giorno e mezzo di utilizzo. Durante l’attività sportiva con display acceso e GPS attivo l’autonomia scende di circa il 20% ogni ora e consentendo dunque circa 5 ore di utilizzo. Non un “battery-smartwatch”.

Un po’ cicciotto, caratteristica che da spazio ad un ampio parco sensori tra cui troviamo anche quello per l’elettrocardiogramma (non ancora attivo, Samsung durante l’evento Unpacked ha detto che la funzione verrà rilasciata “very soon”). Sarà presente anche la funzione capace di misurare la pressione minima e massima, anch’essa ancora non rilasciata. Il sensore del battito cardiaco è molto preciso, forse non puntuale nella misurazione come fa invece il Garmin ma restituisce sempre valori corretti.

Il software è il classico Tizen che già conosciamo e che viene solo leggermente affinato. C’è sincronizzazione tra le notifiche, cancellandola dall’orologio risulterà già letta anche nello smartphone. É possibile, dalle notifiche, visualizzare le immagini e rispondere tramite tastiera, emoji, messaggio vocale o risposta pre-impostata.

Presente il rilevamento automatico dell’attività sportiva con anche l’autopausa che si attiva quando rileva, appunto, che siamo in pausa. Il tutto si sincronizza con l’applicazione Samsung Health dove è presente il monitoraggio del sonno (possibile se carichiamo lo smartwatch di pomeriggio vista l’autonomia di 1 giorno e mezzo) con anche il punteggio del sonno.

Il display è di tipo Super AMOLED e con un diametro di 30mm. Luminosissimo, nessun problema di visibilità sotto la luce del sole. Il movimento di attivazione è molto preciso ma si può attivare lo schermo anche utilizzando la ghiera o i due pulsanti presenti sulla scocca. Presente anche il sensore di luminosità, preciso e puntuale.

L’orologio permette di aggiungere immagini e musica per ascoltarla senza la necessità di uno smartphone abbinando direttamente le cuffie bluetooth all’orologio. Lo spazio a disposizione è di 8Gb.

Presente, come da tradizione Galaxy, altoparlante e microfono per rispondere alle chiamate. É possibile attivare la navigazione turn-by-turn sfruttando le mappe di Here.

Questo non sarà lo smartwatch che porterò sempre al mio polso, non per una questione di autonomia ma piuttosto di configurabilità. Ogni volta che si cambia smartphone lo smartwatch deve essere ripristinato cosa piuttosto scomoda per una persona come me che cambia smartphone ogni 5 giorni.

Costa 429 euro in versione da 41mm e 459 in versione da 45mm. Ovviamente impermeabile 50 metri, IP68 e resistente agli standard militari G810. A me è piaciuto, sia per quanto riguarda la parte smart che quella sportiva. La durata della batteria non è eccelsa ma c’è da dire che nessuno smartwatch di quelli che “vogliono fare un po’ tutto” ha un’ottima durata della batteria.