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GUIDA ALL’IBRIDO: Differenze tra PLUG-IN, FULL e MILD HYBRID

In occasione della prova della Volvo XC-60 T8 Plug-In Hybrid ho voluto fare chiarezza su tutte quelle che sono le differenze tra i vari sistemi ibridi delle auto oggi presenti sul mercato. Nelle varie categorie, vi do anche qualche consiglio su come è meglio guidare la vettura in base al tipo di elettrificazione.

MILD HYBRID

Il sistema più semplice e basilare è il “Mild Hybrid” o ibrido leggero. Tale definizione è perfetta per capire quale sia l’entità di questo sistema, assolutamente marginale rispetto al funzionamento della vettura, anche se a tutti gli effetti viene considerata una vettura elettrificata.

Il mild hybrid è in pratica un sistema di supporto ad un classico motore termico, composto da un alternatore/generatore. Praticamente questo recupera energia in frenata e in fase di rilascio dell’acceleratore, questa viene immagazzinata in una batteria (con sistemi da 12 a 48 volt) e viene riutilizzata per aiutare un po’ la vettura in avvio e in ripartenza, questione di 2 o 3 kw quindi niente di particolarmente incisivo, ma sicuramente qualcosa di utile per i consumi e le emissioni di CO2. Da sottolineare come questo motore di supporto non permetta di far viaggiare la vettura in modalità 100% elettrica.

Volvo sta elettrificando la sua gamma, comprendendo anche versioni Mild Hybrid sia benzina che diesel, al momento disponibile in tutta la gamma SUV XC40, XC60 e XC90.

Le mild hybrid si guidano, sostanzialmente, come delle vetture tradizionali con motore termico, sarebbe buona cosa far “veleggiare” la vettura lasciando il piede dal gas e modulando la frenata in modo da ottimizzare i consumi e far ricaricare la batteria della vettura.

FULL HYBRID

La full hybrid è il primo sistema ibrido che abbiamo imparato a conoscere. Un motore elettrico, che può funzionare autonomamente, alimentato da una batteria più grande rispetto alla mild hybrid ma comunque di abbastanza ridotta capacità la quale viene ricaricata dal recupero dell’energia in frenata o viene ricaricata dal motore termico.

La full hybrid può percorre ridotti tratti in modalità 100% elettrica, generalmente fino a 2/3 km totali. Rispetto alle mild recupera e utilizza molta più energia, in questo caso si inizia a parlare di un sistema ibrido strutturato e di grande incisività nei consumi, sorpratutto in ambito cittadino.

L’ambiente che fa dare il meglio di sè ad una full hybrid è sicuramente quello cittadino. Il motore elettrico aiuta molto nelle ripartenze e alle basse velocità. Il consiglio principale per l’utilizzo di una full hybrid è quello di guidare in maniera “predittiva” ovvero lasciando scorrere molto la macchina senza essere bruschi con l’uso del pedale dell’accelleratore e lasciandolo in maniera anticipata cercando di massimizzare la rigenerazione dell’energia. Per fare ciò anche evitare le frenate brusche, cercando di massimizzare anche con il pedale la frenata rigenerativa, facendo intervenire il meno possibile la frenata meccanica. Questo permette anche di minimizzare il consumo delle pastiglie dei freni.

PLUG-IN HYBRID

Le plug-in hybrid, sono le ibride più “avanzate” al momento nel mercato. L’auto combina un motore elettrico e uno a benzina. Senza soluzione di continuità insieme, o separatamente, per offrirti l’esperienza di guida più efficiente. Queste vetture hanno una batteria di più grande capacità, che permette di percorrere dai 30 ai 50 km mediamente, in modalità 100% elettrica.

Il nome plug-in è dato dalla caratteristica di potersi ricaricare tramite una normale presa domestica o nelle colonnine pubbliche con tempi abbastanza ridotti rispetto ad una vettura solamente elettrica. In assenza di colonnine la plug-in si comporta sostanzialmente come una full hybrid, che però, avendo una batteria di maggiore capacità necessita di percorsi più lunghi per ricaricare la batteria in maniera poco green, ovvero con il motore termico che funge da generatore.

Una plug-in può permettere al suo possessore di percorrere il percorso casa-lavoro, potenzialmente, sempre in modalità 100% elettrica e questo permette di ridurre drasticamente consumi ed emissioni locali di CO2.

La gamma Volvo plug-in hybrid è composta da ormai tutti i modelli della casa, indicati con la dicitura “T”.

Cosa poter consigliare in più rispetto alle full hybrid? Forse solo il fatto di gestire al massimo la carica della batteria. Finchè si rimane in città si può utilizzare la modalità hybrid o addirittura full-electric se si rimane nel range di utilizzo. Quando si percorrono strade ad alta percorrenza, nonostante una plug-in normalmente raggiunge velocità di 100/130 km/h in modalità elettrica, è consigliabile usare la funzione “hold” che mantiene il livello di carica della batteria, non utilizza tanta energia per le velocità elevate (situazione sicuramente più critica per il motore elettrico) e la si mantiene per le condizioni urbane sicuramente più efficienti ed efficaci a livello di consumi.

Spero di avervi fatto capire quali sono le differenze sostanziali, nonostante a libretto siano tutte equiparate, di questi tre tipi di sistemi, in modo che possiate capire quale si addice maggiormente alle vostre esigenze.

Parte di questo video è stato girato per testare la fotocamera di Samsung Note 10 Lite.

Peso e dimensioni

163.7 x 76.1 x 8.7 mm
199 g

Sistema operativo

Android 10

Storage

128 GB

Display

6.7"
1080 x 2400

Camera

12 mpx 1.8
Frontale 32 mpx

SOC e RAM

Exynos 9811
RAM 6 GB

Rete

LTE Cat 21

Batteria

4500 mAH