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Volkswagen ID3 Autonomia, consumi, test drive e TECNOLOGIA

Tanta la curiosità che gira attorno alla nuova Volkswagen ID3, molti mi fermano per chidere che macchina è, attira l’attenzione.

A me piace molto il frontale caratterizzato da una linea lumisona che unische i due gruppi ottici a led.

Belli i cerchi montati nel mio modello che monta dei 19″ gommati 215 50. Tanta la polemica sulla presenza al posteriore dei tamburi che però io penso siano adeguati ad una macchina elettrica di questo genere capace di generare 150KW di potenza frenante.

Questa ID3 è disponibile, per adesso, in due configurazioni riguardanti la batteria: 58Kw/h e 77Kw/h. più avanti arriverà un’altra versione dotata di batteria da 44Kw/h. Le batterie sono posizionate sotto al pianale e sono modulari.

In auto il silenzio è davvero notevole, mi è piaciuto molto. L’assetto è un mix, molto tedesco, tra il rigido e il morbido. Il raggio di sterzata è davvero molto buono.

La macchina è dotata di tutti i sistemi d ausilio alla guida ed è classificata di livello 2 per quanto riguarda la guida autonoma, il che vuol dire che lei può effettuare correzioni durante la guida ma non possiamo comunque staccare le mani dal volante.

Presenti fotocamere e sensori anteriori/posteriori per la fase di parcheggio. Una volta inserito la modalità parcheggio appare una schermata che ci chiede se vogliamo stabilire una programmazzione per la climatizzazione. L’impostazione è possibile anche tramite l’applicazione per smartphone.

Gli interni secondo me divideranno. Non ci sono quelle rifiniture con materiali premium ma è tutto molto fresco e giovanile. Certo, alcune plastiche potevano essere più morbide ma mi piacciono molto i giochi di luce presenti. Un po’ scomodi i pulsanti touch, sia quelli per regolare gli specchietti retrovisori o il blocco di sicurezza per i bambini, che quelli per regolare volume e climatizzazione. È una vettura che si vede essere nata elettrica, c’è un sacco di spazio. troviamo vari vani dove appoggire oggetti, un vano dove ricaricare lo smartphone via wireless, gli immancabili portabicchieri e due prese USB-C. Non mi fanno impazzire i braccioli, non mi piacciono.

La climatizzazione può essere regolata in modalità classica o in modalità smart che permette di selezionare che tipologia di climatizzazione vogliamo avere.

Sotto al parabrezza è presente un led che fornisce molte indicazione come ad esempio quella della frenata di emergenza. Se un ostacolo si avvicina troppo o improvvisamente il led, prima di azionare i freni, si accende di rosso.

Nel frontale è presente una firma luminosa che unisce i due gruppi ottici Led Matrix, bellissima. All’interno l’illuminazione interna può essere modificata in base ai “mood”. L’infotainment è molto simile a quello presente su Golf 8. Tra fine novembre e inizio dicembre è previsto un aggiornamento sia hardware che software delle prime ID3 consegnate per implementare in maniera importante l’head up display che andrà a proiettare nel parabrezza un sacco di informazioni.

In una giornata media sono riuscito a fare viaggiando ai 130km/h circa 18-19Kw/100Km che scendono a 16.5Kw/100km viaggiando ai 110km/h. La carica massima si può limitare via software, il consiglio è quello di ricaricarla massimo all’80%. La percorrenza varia in base alla velocità cui si guida. In città oltre 425 km con la batteria che diventano 300 ai 130Km/h.

Si parte da 38.900 euro per la versione da 58Kw/h con pochi accessori e i cerchi non in lega. Secondo me è una versione d’attacco che ha tanto senso in questo momento storico ricco di incentivi grazie al quale si riesce a portarla a casa, rottamando, con meno di 30.000 euro. Super accessoriata si possono sfiorare i 50.000 euro, ma non so quanto senso abbia. Come per la Golf, è una vettura dove ti siedi e ti sembra di averla sempre avuta.